.:Me:.




Sono deliziosamente folle, sono una strega, una lama, una cicatrice, sono una malattia, mi hai dentro e non lo sai. Sono una rosa, con le sue spine. I miei colori sono il bianco e il nero . O mi odi o mi ami. Odio le vie di mezzo e le mezze misure. La mia vita si veste di rosso. Viziosa e godereccia. Sono una gheisha, una schiava, una padrona. Sono diversa e sempre uguale. Sono matta da legare. Sono la perdizione, il gusto del proibito, il piacere. Sono l'orgasmo che arriva quando meno te lo aspetti. Sono l'ingordigia, la lussuria. Una ribelle senza tempo nè dimora, vivo in un secolo che non mi appartiene. Sono quello che sono. E sorrido.

.:J'adore:.


Il Mare,l'odore dei libri antichi,il mio spleen nativo,l'odore della benzina,le katane,le fusa dei gatti,il propagarsi delle gocce nelle pozzanghere,le agende,le foto in bianco & nero,le rose,il profumo del mare,chi comprende i miei silenzi,le scatole,i dipinti di nudi femminili,le librerie,la grazia dei gesti, bisbigli in biblioteca,il silenzio nelle chiese,i locali "lap-dance",le religioni,le cravatte,gli eccessi,fare l'amore,le giornate di sole in inverno,le notti infinite,scrivere,Chopin,Requiem di Mozart,dormire fino a mattina inoltrata,l'odore nel negozio di un calzolaio,la "profondità" di un tatuaggio,il sushi,le tisane,visitare musei,le mostre d'arte,il cappuccino(con una spolverata di cannella),le tortine ai lamponi per colazione alle tre del pomeriggio,flirtare,le lenzuola di seta,i film horror,i castelli,la carambola,il gioco della dama,i calamai,la ceralacca,la logica,leggere,viaggiare in treno di notte,passeggiare a piedi nudi sulla spiaggia in inverno,il martini bianco con ghiaccio e limone ad ogni ora,"Il ritratto di Dorian Gray" di O.Wilde,la selettività,i saggi di psicologia,le autobiografie,i salotti del lunedì sera,una noce di sevruga su un'ostrica,l'olio di ricino(miracolo per infoltimento delle ciglia),rovesciare litri di Pommery sul corpo dell'amato/a in una vasca da bagno e lavarsi leccandosi,sentir pronunciare il mio nome ...

.:Esecro:.


chi crede di conoscermi,i bigotti,i superficiali,l'odore nella sala d'attesa del dentista,"la folie" (solo una persona può capire),l'abitudine,le banalità,l'avidità,i/le finti/e belli/e con gli occhiali da sole(giù la maschera!),i centralinisti,gli ofidiofobi,i vicini di casa,la tv,le visite inattese,il divieto di fumare(in realtà ogni tipo di divieto),le scarpe da tennis,i parsimoniosi,i mediocri,l'invidia,le "copione"(tipo di donna privo di personalità)

.:Frasi:.

.......
Il vizio supremo è la superficialità. /Il legame di ogni unione rimane la conversazione./ La sofferenza è ciò che ci tiene in vita, poichè essa è l'unico modo che abbiamo per avvertire la vita./ Essere interamente liberi e nello stesso tempo interamente dominati dalla legge è l'eterno paradosso dell'esistenza umana. /L'amore si può nutrire unicamente di quanto è nobile e nobilmente concepito. /I peccati della carne non sono nulla. Malattie che i dottori dovrebbero curare,se mai si dovessero curare. Solo i peccati dell'anima sono vergognosi. /La prosperità,il piacere e il successo possono essere di grana grossa e di fibra ordinaria,ma il dolore è la cosa più delicata che ci sia al mondo. Nulla si agita nell'universo del moto e del pensiero senza che il dolore vibri in terribili,squisite pulsazioni di risposta./ Là dove è il dolore è terra benedetta. /Ogni più piccola azione quotidiana costruisce o distrugge il carattere e quanto si fa nel segreto di una camera un giorno lo si dovrà gridare ai quattro venti./ Sono fatto per le eccezioni,non per le leggi./ Io così imperfetto,per amore di perfezione./ La malinconia è il vero segreto dell'esistenza./ La sofferenza, al contrario del piacere, non porta la maschera./ Piacere per il corpo bello,ma dolore per la bella anima./ La vita artistica è semplicemente lo sviluppo di noi stessi./ Tutto quanto accade a un altro accade a noi stessi./ Qualsiasi amore ci venga mostrato,dovremmo riconoscercene indegni.Nessuno è degno di essere amato./ La capacità di amare distingue un uomo da un altro./ Saper riconoscere che l'anima dell'uomo è inconoscibile è la suprema vittoria della salvezza./ Il proposito di diventare migliori è un'ipocrisia bella e buona,vuota di ogni fondamento,essere diventati più profondi è il privilegio di quanti hanno sofferto./ L'arte comincia soltanto là dove finisce l'imitazione./ La verità,senza dubbio,è una cosa penosissima da ascoltare e penosissima da proferire./ Un sentimentale è solo colui che desidera provare il lusso di un'emozione senza pagarne il prezzo./ Non c'è alcuna ragione perchè un uomo debba mostrare la propria vita al mondo:il mondo non capisce cose simili./ E' doloroso proferire la verità,ma ancor peggio è l'essere costretti a mentire./ Quello che si dice di un uomo non è nulla.Conta solo chi lo dice./ La vita familiare non deve essere trattata come una bandiera rossa da sventolare nelle strade, o come un corno in cui soffiare a più non posso in piazza./ Le grandi passioni sono per le anime grandi e i grandi eventi possono essere contemplati solo da chi si trova all'identico livello./ Pensieri elevati, elevate emozioni si trovano per la loro stessa natura isolati./ Tutti i processi sono processi alla propria vita, così come tutte le sentenze sono sentenze di morte./ Non c'è prigione al mondo in cui l'amore non possa forzare l'accesso./ Il vero stolto è colui che non conosce se stesso.("De Profundis" di O.Wilde) Il dolore è costante,oscuro e buio e ha la natura dell'Infinità./ E' così difficile tenere le cime che l'anima è capace di conquistare.(Wordsworth) In ogni bellezza c'è qualche bizzarria di proporzione.(Bacone) Il mare lava le macchie e le ferite del mondo.(Euripide) La cosa meno scandalosa della vita è lo scandalo./ I veri amori sono delle invenzioni, sono dei sogni, sono dei parametri di poesia./ Se la realtà si diffonde diventa grazia,e non scandalo.Se la realtà è disciplina diventa canto,e non distonia./ Il corpo può essere un ostacolo,ma è il portatore dell'anima,la brocca entro cui sta il buon vino.Per adorare l'anima bisogna tener conto del corpo./ Se l'amore angelicato è sfaldamento della ragione,il corpo è orario,il corpo è ottusità primitiva ma anche forza vincente,il corpo è penetrazione al vivo in seno alla materia./ Il corpo,essendo terra, non dovrebbe avere virtù; ma niente come la terra è virtuosa. La terra che si lascia rivoltare,mietere,circoncidere e inseminare,e infine dà il buon frutto di un figlio./ Tutti gli atti carnali impossibili diventano pietà onerosa,quando non vengono consumati./ Dubitare di una donna è inutile,perchè la donna è sempre in colpa e non lo è mai./ Il voler credere ad ogni costo che i nostri amori siano all'altezza dei nostri disegni fa la disperazione di molti./ L'amore genera sempre./ Tutti i santi hanno avuto grandi tentazioni./ Per ogni amore vissuto in fantasia, c'è un sordo abbattimento./ L'amore è una terra straniera,è il paradiso perduto,è la cacciata dal paradiso terrestre./ I miei amori sono stati grandi come la morte.Inutile dire come li ho concepiti.A volte è bastato un sorriso,a volte un tono profondo./ L'amore non si può calibrare nè può essere osservato da menti che non ne siano direttamente coinvolte./ Dio mi fa vedere il mondo,ma le icone io le sottraggo a Satana./ Una figlia nata adulta è dura da partorire e a volte supera la madre./ Meglio una moglie bella o un letto vuoto, perchè il vuoto è sempre desiderio./ La grazia che sovrasta la donna ne incendia i principi creativi./ Esistono dolcezze che fanno profondamente soffrire.(Alda Merini) La vita è simile a un ombra,è priva di peso, è morta già in precedenza./ La grandezza di un uomo risiede nel fatto che egli porta il suo destino come Atlante portava sulle spalle la volta celeste./ Chi non pensa al proprio corpo,ne diventa più facilmente vittima./ Se la maternità è l'incarnazione del Sacrificio,allora il destino di figlia è la Colpa che non si potrà mai espiare./ L'uomo senza saperlo compone la propria vita secondo le leggi della bellezza persino nei momenti di più profondo smarrimento./ La sensualità è la mobilitazione massima dei sensi./ Ciò che distingue una persona che ha studiato da un autodidatta non è la quantità di conoscenze,ma il grado di vitalità e di coscienza di sè./ ("L'insostenibile leggerezza dell'essere" .Milan Kundera)

.:Dicono di me:.

[*]Tu sei un po' come il copo de nieve, il fiocco di neve. Posso provare ad afferrarti e stringerti nella mia mano, ma ti perderei. Per raggiungere la tua essenza devo stare attento a non rovinarti. Un'altra cosa che sei, nella mia immaginazione, è un fiore carnivoro, bellissimo, letale e reso ancora più bello dalla sua transitorietà. Cosa c'entrano un fiocco di neve e un fiore carnivoro? Niente, assolutamente niente. Ma sono le due immagini che più frequentemente mi viene da accostare a te.- C'è che sei un labirinto, e ti penso molto.- C'è che sei strana forte e il ruolo del cappellaio matto ti calzerebbe a pennello.- Il tuo blog sa tanto di vita, vita vissuta pienamente, e di una ricerca profonda e a tratti furiosa di tante cose, di tante sensazioni, di passione e di amore. E' molto sensuale il tuo modo di scrivere, un po' come la tua voce. Mi piace il ritmo che dai alle parole, le frasi brevi e fitte, qualche tocco leggero di tanto in tanto, che non guasta mai. Quando esprimi la tua dolcezza. Quando le parole sembrano fatte, per così dire, di sangre y arena, quando sono rabbiose. - Diciamo che ero incuriosito e affascinato dalla tua riservatezza, come prima impressione. - se dovessi leggere una cosa tua, sentirti dire qualcosa... in mezzo ad altre cento mail, in mezzo ad altre cento voci... credo che ti riconoscerei.- Da questo nasce il mio stupore; avere la sensazione di conoscerti da una Vita, per la naturalezza con cui mi trovo a scambiarmi parole con te e contemporaneamente stupirmi di ritrovare ad ogni parola scambiata una scoperta di te che non conosco.- Che tu sia contraddittoria è una delle prime cose che ho "capito" di te, ed è certamente una delle cose che affascina gli uomini.- ti basta essere te stessa, per interessarmi, per emozionarmi, per avere voglia di continuare a conoscerti.- la tua architettura interiore.- mi mancano le tue parole, rimango in attesa di poesie che riesci a creare.- quel che leggo ed ascolto mi fanno sentire delle cose,ad esempio,che sei una bella persona,che per me non vuol dire che sei una specie di Madre Teresa del lago maggiore.no, per me bella persona significa solo una persona VERA.capace di dire vaffanculo con la stessa sincerità con cui dice "ti voglio bene" o magari non lo dice, MA VUOLE BENE, a quello a cui ha detto vaffanculo.-Quando parlo con te, quando ti ascolto ho la percezione di un rapporto assolutamente "alla pari".non è così scontato come sembra, forse ogni volta che una persona si relaziona con un'altra, naturalmente,quasi sempre, ognuno dei due si pone istintivamente in uno stato preconcetto.-..di fronte a frasi come queste, se potessi, mi toglierei il cappello, e tacendo ti sorriderei, per esprimerti la mia ammirazione.- Un bell'aspetto esteriore e un aspetto interiore che ti faccia dimenticare quant'è bello l'aspetto esteriore. Così deve essere fatto un buon libro. Un po' come una donna.-Hai la stessa consistenza del vento,hai lo stesso odorato del legno bruciato nei camini d'inverno,sei bagnata come la sabbia e asciutta come la pioggia,sei pericolosa come una Amantide e dolce come un gatto sotto al piumone.Dimmi chi sei.-

.:I Nomi Della Mia Vita:.

Micia,Stronza,Dea,Musa,Amore,Pazza, Baby,Croce & Delizia,Tata,Mì,Signora,Gatta in calore,Strega, Donna,la mia ragion di vita,Lesbica,maestra di vita,Gioia,culetto d'oro, quella strana,Ninfomane,piccola saggia,Ciccina,Tesoro,Puttana,Troia, quella che se la fa con i grandi,Dolce,Misteriosa,Inafferrabile, Intrigante,Snob,Divina,Menosa,Femme Fatale,"Mimi"

.:I Miei Video:.

link video link video link video

.:Curiosità:.

porto sempre un libro nella borsa. Di fronte a targhe o altri oggetti contenenti numeri, li sommo, li sottraggo e faccio calcoli astrusi, collezionavo borse,ho un tatuaggio sopra il pube ed un serpente dietro il collo,un piercing all'ombelico.Ho la manìa di lavare spesso le mani, scarabocchio sui fogli spirali e labirinti.

.:Commenti Recenti:.

pozzerus in Pirobazia: molti ne ...
Uligai in Solitudine mia...
leonem in Sotto la veste? Moi!
sevensisters in Solitudine mia...
sevensisters in Pirobazia: molti ne ...
DeliziosaFollia in Sotto la veste? Moi!
DeliziosaFollia in Sotto la veste? Moi!
DeliziosaFollia in Sotto la veste? Moi!
leonem in Sotto la veste? Moi!
unfair in Labirinti

.:Categorie:.

amore
autoanalisi
baudelaire
bibbia
bimba
blog
coraggio
cunnilingus
destino
donna
donne
dream
feticismo
follie
forza
gioco
lingerie
masturbazione
orgasmo
paure
pioggia
pirobazia
poesia
rendez-vous
ricordi
sacro
seduzione
sesso
sfogo
sogni
solitudine
sorpresa
start
tango
tempo
test
unione
uomini
uomo
veleno
vendetta
verità
viaggi
vita
voglie

.:Archivio:.

oggi
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007

.:Link:.


.:Mi Hanno Deliziato Con La Loro Presenza ....N°Anime:.

*loading*

.:Credits:.

-Ladydarkdoll per la grafica-
-Ninfae per l'Html
-BlackRosesGraphic per la richiesta-

sabato, 05 luglio 2008

Pirobazia: molti ne parlano, pochi lo fanno.

image10

Forse, per la prima volta in vita mia, ho fatto qualcosa non per puro esibizionismo, non per dimostrazione agli altri della mia forza, non per vanità, ma solo ed esclusivamente per me stessa.
Anche se ho sempre disprezzato le vane chiacchiere di un pubblico di cui tengo poco conto, anche se il parere ed il giudizio di taluni non ha granchè importanza, è assai diverso quando entra in gioco la propria stima. Il volersi bene. E diventa tanto più preziosa quando vi è di mezzo il superamento delle proprie paure.
Ieri sera ho avuto coraggio: ho camminato sui carboni ardenti!
Ero ad un meeting aziendale che prevedeva nel programma, un  corso motivazionale tenuto da G.Tonelli, personal coach, leader nel campo della formazione, otto ore di profonda immersione in se stessi, nell'animo, nello svelamento delle maschere, nell'ammisione di paure celate, nascoste da troppo tempo. Ho visto direttori impassibili piangere di commozione, agenti carismatici urlare a squarciagola, in quell'aula, adrenalina pura, a volte il cinismo ha trattenuto i corpi di uomini rimasti immobili tutto il tempo. In me, le emozioni frenate, i timori arcani e sepolti si sono presentati davanto agli occhi, hanno bussato alla mia porta ed io ho avuto la forza di aprire loro.
Ho camminatgo sui carboni ardenti.
La grande metafora.
Per molti è vista come un'assurdità, addirittura una storditaggine, per queste persone è allontanare lo sguardo da quel se stesso bisognoso, da quell'essere che cerca con musica più alta, di coprire i rumori di fondo, i rumori dell'anima. Persone che si comportano con una falsità istintiva, o per abitudine, o per sofferenza. Nessuno, prima di Tonelli, era riuscito con una precisione che a volte solo gli storici hanno, a farmi scoprire quante paure avessi.
Senza pretendere di superarle con una prova simile, anche se pericolosa, ho sfidato i 600 gradi centigradi, con possibilità di ustione (che ha avuto la meglio), ho visualizzato e marciato verso me stessa. Con queste conseguenze: ho passato tutta le sera in braccio ai miei colleghi, unico mezzo di trasporto possibile, ho sofferto come un cane singhiozzando in silenzio il mio dolore, ho fatto involontariamente, ma per volere del caso, la "principessina" (come usano dire i colleghi) nonostante fossi impossibilitata nell'andare a spasso sculettando, mi sono maledetta mentalmente mille volte ed altrettante mi sono complimentata. Non avrei potuto essere prudente, non avrei potuto lagnarmi, non avrei potuto pentirmi, sono una combattiva. La mia stessa vita è una continua prova di forza. Nel periodo in cui ho deciso di addomesticare un pitone reale, era un chiaro esempio di coraggio, di vincere una paura che molti hanno dalla nascita (senza escludere la mia grande passione- attrazione per i serpenti).
Ora, sono qui sul mio divano blu in pelle a battere tasti e raccontare le mie fortune-disgrazie, leggetela come volete, ma qui confesso che se dovessi tornare indietro con la memoria dell'accaduto, lo rifarei. Mi brucerei ancora, passerei ancora su quei sette metri di legno scintillante, passerei, come ho fatto, per prima, senza che la brace sia stata livellata e smorzata con una pala, passerei quando il fuoco dentro il legno è ancora vivo, con la consapevolezza, anzi la certezza di bruciarmi. E non perchè sono un'incosciente, non per fare l'eroina, troppo facile, ma per la verità, perchè la chiave, il segreto della propria felicità sta nell'intelligenza, nell'onore, di ammettere: "Anch'io ho avuto paura".

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
<$$>
bocche sussurrano...commenti (2)
post in paure, coraggio, forza, pirobazia

martedì, 01 luglio 2008

Solitudine mia...

 

 

( Beethoven, Moonlight sonata)

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
<$$>
bocche sussurrano...commenti (2)
post in solitudine

martedì, 01 luglio 2008

Sotto la veste? Moi!

538d38b4a2235668eba27da783bfa041

Un soggiorno da te è come un tuffo in acque fresche, un respiro dopo una lunga apnea.
Sei l'ex-ragazzo che continuo a frequentare, ci conosciamo da più di tre anni e sei l'unico che non ha fatto la fine degli altri. L'unico che in alcuni casi può salvarmi.
I giorni da te mi allettano, mi prometti che ti prenderai cura di tutto, sei un ottimo chef e cucinerai delle prelibatezze. Io devo pensare solo a sdraiarmi al sole, rilassarmi, farmi coccolare, massaggiare, viziare. Lasciarmi andare.
La prima notte piango tante di quelle lacrime da dimenticarmene. Ti parlo come se dicessi -addio- , ma non siamo mai stati così vicini. E' la verità che esce dalle mie labbra, tutta la verità taciuta fino ad ora. Tutta una vita vissuta nella menzogna. Tieni gli occhi fissi sulla mia bocca, sulle gote bagnate; io con la testa sul cuscino, lo sguardo al soffitto, rivedo tutta la nostra storia. Socchiudo le palpebre, lentamente, ruoto il viso fino a toccare le tue labbra. Le tue dita asciugano l'ultima lacrima, e mi sorridi.
Il mattino seguente ha il colore della debolezza, del languore, della lascivia, della lentezza. Mentre mi accarezzi, mi racconti di avermi guardato a lungo mentre dormivo, pensando quanti altri giorni ti ricapiteranno nel vedermi così, bella, abbandonata, vulnerabile dici, con la boccuccia tonda, protesa in avanti perchè ho la guancia sul cuscino.
Facciamo l'amore piano con i corpi ancora caldi della notte; sopra di te, avvolgo il tuo capo con le mani e mi sussurri una frase all'orecchio: "Vorrei morire ora". La mia espressione eloquente, il tuo sorriso beato...non potevi essere più esplicito.
La casa sembra esser racchiusa in una bolla di vetro, fragile. Il sole funge da gallo, come sveglia delicata ai nostri mattini, i giri in bicicletta per i boschi, costeggiando i campi di spighe, di un oro vellutato mi ridonano la gioia per la vita, per le piccole e semplici cose.
Mentre leggo Anna Karenina, prepari la colazione con la massima cura. I miei pensieri vanno alla sera prima.
Mi presento a cena con una sottoveste nera in pizzo, sotto, non indosso lingerie, sandali con tacco alto, rossetto rosso ed un bocchino retrò. Quando esco dalla porta, non hai fiato, copri il viso con due mani e poi mi osservi a lungo, cominci dal basso verso l'alto e viceversa, per un'infinità di volte.
Ti chiedo di farmi accomodare a tavola: fuori in giardino è apparecchiato per due, a lume di candela, iniziamo a sorseggiare champagne, mi stuzzichi con grappoli di ciliegie e la conversazione si fa fluida, sciolta, senza smettere di darci del "Lei".
Non ho un astice nel piatto, qui, ho il mare, con tutti i ricordi e tutti i sapori.
La musica in sottofondo riporta ai nostri viaggi, alle vacanze al mare, a Formentera, alle isole deserte.
In ogni spazio delle casa, in questa strana notte,  ballo tutta la mia femminilità, a volte sfuggendoti, a volte baciandoti, altre facendoti letteralmente impazzire, giocando con il dildo, individuando il leggero tremito nella tua voce, gli occhi che brillano, i gesti che acquistano un nuovo significato.
Sfilo il pashmina dalle tue mani, lo lego attorno ai seni e danzando lascio scivolare alle caviglie la sottoveste, che liscia cade a terra. Fremendo e sudando, passi da un divano all'altro, muori dalla voglia di toccarmi, ti ho in pugno!
Il gioco però lo lascio concludere a  te, che forte mi prendi, elettrico, perdendo la testa in un -dove- che non lascerai più.
La mattina posso leggerti la felicità negli occhi, mi dici "Ma cosa mi fai?!" con quel tuo modo arrendevole e malizioso;  i miei svelano la fine, il momento della partenza. Vedo i frammenti, la biancheria per terra, le mie creme nel tuo bagno, nella tua quotidianità, il tuo corpo sul pavimento, la tua schiena rigata dai miei tacchi e tutta la pena per le mille bugie.
In qualche grandiosa possibilità futura, anch'io potrò svelarmi.

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
<$$>
bocche sussurrano...commenti (7)
post in sesso, gioco, lingerie

lunedì, 30 giugno 2008

Eden

voglie

Le relazioni possono basarsi sulle cose peggiori.


Ho avuto uomini con cui il sesso era cosa allegra e felice e solare, uomini facoltosi, uomini su cui contare, uomini che cerchi solo per farti male, compagni d'avventure, uomini facili, uomini di cui conosci già la fine, uomini complici, uomini che non vogliono diventare "uomini", uomini che tanto non sai più che fartene, uomini anagraficamente sempre molto più grandi di me.
La prima notte di sesso con un uomo, è il titolo della storia. Dopo il sesso, non è più la stessa cosa, non si torna indietro, ci si è "scoperti". 
Per ogni individuo il sesso assume un particolare significato: per alcuni è una forma d'incontro, per altri una gioiosa condivisione, per taluni semplice attività fisica, altri consumano il "tempo amoroso" come una liturgia di abitudini, come difesa all'infelicità (qualche volta è stato anche il mio caso).
Il modo di leccare la wareme-chan indica il carattere di un uomo.
Quando la lingua saetta ma senza direzione, senza ritmo, si ha di fronte un egoista ed un limitato (questo tipo di "essere" ha "tutto" da imparare); quando la lingua ripete continuamente lo stesso movimento, si ha a che fare con un uomo che sicuramente si svelerà noioso, monotono, un "sordo" (costui è in tempo a salvarsi, ma bisogna cominciare subito, prima che fraintenda il nostro silenzio con un buon esito); quando la lingua assapora, gusta, lascia sentire la propria morbidezza e l'alterna alla durezza della punta, quando mangia, succhiando, il clitoride e avvolge la bobokai con le labbra, come se stesse baciando, allora, avremo, tra le gambe, un sensei.


La relazione poggia su un'ottima base.

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
<$$>
bocche sussurrano...commenti
post in uomini, cunnilingus

domenica, 29 giugno 2008

Let me die

5a38bf2dac9161e6118947f40f550b5c

Questa storia mi ha catapultato dinnanzi agli occhi, tutto il mio passato, tutto il dimenticato, si è verificata la tanto temuta Proiezione.
Avevo rimosso nell'inconscio il conflitto tra l'esterno e l'interno, che apparentemente poteva essere la soluzione per liberarsi da una paura, da un'angoscia, da pensieri oppressivi. La rimozione di questi stati, mi ha portato ad una repressione apparentemente totale, sfociata in un forte autocontrollo e nelle forma del dominio, del comando (che risulta a me facile in quanto abituale). Ma (per fortuna) questo autocontrollo ha dei limiti e delle conseguenze. Il forte bisogno che avverto è esattamente l'opposto dell'autocontrollo, necessito
abbandonarmi.
L'oggetto del desiderio, però, in una personalità complessa come la mia, raramente è facile "trovare", in quanto si visualizza molto indietro negli anni e dovrà quindi avere determinate "forme". Da qui credo sia ricercabile la mia bisessualità, dal rapporto madre-figlia, padre-figlia.
In realtà ciò che importa in questo caso è il desiderio, non tanto l'oggetto stesso (facilmente intercambiabile). Questo perchè la tecnica del reprimere diventa insufficiente, è solo un espediente e nella fase dell'abbandono, ci sono dei vuoti che vengono a galla.
Nella mia esperienza la psicanalisi non servirà MAI. Sono uno di quei pazienti che definiscono -non trattabili-, "semplicemente" perchè -non confesso-, cioè nemmeno allo psicanalista lascio la possibilità di scavare dentro me.
La conditio sine qua non della guarigione psicoanalitica sta esattamente nella confessione, che permette di mantenere nella coscienza i conflitti che turbano. Non confessandoli, e nemmeno a se stessi, si dimenticano, perchè troppo acuti, troppo dolorosi. Non essendoci nessun Redentore, (in questo caso lo psicanalista), l'illusione di dimenticare può durare a lungo), ma (nel mio caso) quando si incontra sul percorso di vita, colui che può "espiare i tuoi peccati", tutto cambia. La tua vita si ribalta. L'amore ha il sopravvento e vince. Ma porta uno sconquasso notevole. La nevrosi deve uscire allo scoperto. Non è facile quando di mezzo risiede il desiderio, perchè nel campo erotico tutto diventa più complicato e più trasparente, ma niente anima più dell'amore, niente smuove quanto l'amore.
Ora, le conseguenze si diramano, ed io, disarmata potrò decidere (se ancora il decidere mi sarà concesso dal caso) di vivere o morire.

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
<$$>
bocche sussurrano...commenti (1)
post in autoanalisi

venerdì, 27 giugno 2008

Il respiro in città

9560_002_by_CrazyTob

Tintinnano nel bicchiere i cubetti di ghiaccio, risuonano acuti sulle pareti di vetro, li mescola sempre col Martini Bianco, a questo modo, così gli piace.
E' il gesto di una storia, in Una, storia.
Io indosso la sua vestaglia di seta blu con ricami cinesi, adoro sentire sulla pelle qualcosa che appartiene a lui. Capita sempre dopo aver fatto l'amore. Se siamo ancora a letto prendo la sua camicia, tolta qualche ora prima, ancora al rovescio e l'abbottono piano, ripercorro ogni suo gesto, rivedendo le sue mani sui bottoni,ora, sotto il tocco delle mie dita sottili.
La casa è buia, si potrebbe pensare sia notte, invece l'ora del pranzo è passata da un pezzo. Noi, dobbiamo ancora fare colazione.
Siamo in ascensore e sorrido ripensando all'ultima occasione lì dentro, dovevamo salire all'attico, ma, come per magia ci ritroviamo al piano terra, con le scuse imbarazzate della vicina di casa che ci ha intravisto avvinghiati bocca a bocca.
Lo sguardo adamantino, lucente e puro dei nostri occhi, è il libro aperto che narra una notte di sesso, follie, disperazione ,veemenza passionale, è tragedia greca.
Nessun gesto veloce, nessuna parola di troppo, nessun errore. Siamo lontani dalla folla che ci circonda, lontani dal caos, dall'andirivieni dei clienti, siamo ancora in quella stanza, al  rendez-vous.
Usciamo dal bar, rientriamo in studio e siamo ancora nudi, senza memoria di gesti. Nudi, abbracciati.
Tutto fuori si muove, la città urla, si espande, ma la vita è qui dentro, il nucleo del conoscersi, una specie di miracolo.

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
<$$>
bocche sussurrano...commenti (1)
post in verità, rendez-vous

giovedì, 26 giugno 2008

Voleva il Regno di Dio sulla Terra

Magic_game

L'amore non ha una retta via, l'amore non può avere definizioni, non è uno schema preciso, l'amore è aria pulita, ossigeno, e può essere fuoco, gas, un attimo dopo.
L'amore ha quell'espressione dolorosa, indagatrice, pensosa, mendicante, che hanno i bambini dopo essersi feriti, quando osservano la madre già pronta a consolarli.
L'amore non guarda verso qualcosa di preciso, perchè non cerca niente. E' come lo sguardo del marinaio, punta all'orizzonte, a quella linea che separa cielo e mare, una linea immaginaria in un punto che non cambia mai colore. Non teme, come il cuore del navigatore esperto: sa di trovare terra.
L'amore è una lingua muta: non ha bisogno di parole.
L'amore è una religione: ognuno crede alla propria.
L'amore è come il fegato: filtra tutto ciò che non serve. Provate ad accarezzare quest'organo all'amata, non ci riuscite? Non l'amate!
L'amore è solo per chi ha paura. E' il tempo che bussa, torna, suona, lascia un messaggio e mai si stanca.
E' il libro aperto sulla pagina sottolineata. Il raggio di Sole che indica un quadrifoglio. Una folata di vento che porta una lettera.
L'amore è la scienza del mondo, il mistero della fede, la totale mancanza di senso, la verità.

In questa confusione, che è la vita, l'amore porta il silenzio. Sipario.

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
<$$>
bocche sussurrano...commenti (2)
post in amore

domenica, 22 giugno 2008



Scintillano gli occhi per l'armonia della disposizione del pesce in tavola. Colori e consistenze che ricordano i sessi: l'ostrica lattiginosa, amara, sfuggente in bocca, la nervosità della lumaca di mare, morta rintanata nel suo guscio, l'abbandono disteso del cannolicchio e del suo bianco macchiato, l'ingenuità compagnona delle lumachine piccole come un nocciolo di susina, accucciate l'una sull'altra dentro una coppa di alluminio, lì, sole, nel lato destro del plateau. Tutto brilla dentro quei gusci aperti, il frutto impavido, lucente, esposto e si atteggiano maestosi, pavoneggiano la loro bontà, mi tentano. Le lumachine di mare no, scure, piccole, timide, sperano di non essere mangiate. Con lo spillo lungo un dito e la capocchia color azzurro cielo, le strappo dalla loro casa per donargliene un'altra. La loro dimora ora è la mia pancia.
Ordino un calice di champagne, un rosè, per bere poi quello del mio amante. Niente è paragonabile all'ebbrezza che possono darti le bollicine di champagne.
Tutto è così lontano ora, esistiamo noi soltanto: i miei occhi dentro i suoi, la sua bocca nella mia, ritirati in un posto che noi soli conosciamo, via dalle invidie della gente, via dalle voci che d'amor non possono capire, via dalla vita reale, che diventa Reale solo insieme. Trasmutata, preziosa, sottile in tutta la sua fragilità. E' una notte di avventure e non siamo più gli stessi, lungo è il nostro viaggio, il sentiero lo potete intravedere da lontano, ma ancora, fastoso e diverso da ogni architettura, il Palazzo è nostro.
Senza allusioni, meravigliosamente impudente, preludio un piedino sotto il tavolo, invito il mio amante a seguirmi alla toilette. Il bagno è stretto, una scatola chiusa con due porticine, una per le mesdames e l'altra per i messieurs. Apre la porta e mi chiede di seguirlo. Civetto con i miei "No" che sono sempre dei "Si", mi eccita la sua insistenza.
"Dai amore, potrebbe entrare qualcuno, non fare lo sciocco, ci scoprono!"
Insolente e galante mi convince (non che ce ne fosse motivo), mi alza il tubino a quadretti bianco e nero, appoggio la scarpetta a quadretti bianca e nera sulla tavoletta del water, dove qualche minuto prima una sconosciuta avrà fatto quel che si deve fare in un bagno; appoggiata al porta cartaigienica, vengo presa piano, si infila lentamente e poi sempre più veloce, eccitati, soffocando i gemiti.
Rientriamo nella sala dove una coppia pareva non attendesse altro che il nostro ritorno, e sorridono.
Cerco di dissimulare il turbamento e l'ambiguità del momento, tremo ancora nelle gambe, la voce si è fatta fioca, vedo i suoi occhi ridenti ed allegri.
La cena giunge ormai al termine. E' ora di lasciare quel posto e con sè tutti i ricordi, tutti i sensi abbracciati in un'unica serata: il Gusto per il buon cibo, l'Olfatto per il buon vino, il Tatto per il buon sesso, l'Udito per i sussurri maliziosi, la Vista dell'amore nato.

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
<$$>
bocche sussurrano...commenti (1)
post in follie, verità

sabato, 21 giugno 2008

La vertigine, il bisogno di cadere

astrid%27s_back_b



Non ricordo esattamente di cosa stessimo parlando, ma ho l'immagine precisa della sua virilità, della sua forza, della sua foia mentre mi scopava da dietro.  Il taxi sarebbe arrivato dopo 2 minuti, noi, pronti per andare a cena, ci guardavamo quasi con ostilità per la discussione. L'aria altera, i gesti affettati, tutta l'attenzione delle parole per ferire, il sorriso sarcastico, e poi, la sua genialità: mi alza l'abito,  mi sbatte sul divano, slaccia la bottoniera dei pantaloni e, senza nemmeno tirarli giù, mi fotte nella penombra del salotto.
Elegante, nel vestito nero con una scollatura  vertiginosa sulla schiena, luccicavo di sudore. La sua aria severa, invece, non faceva una piega. La freddezza era devastante ed eccitante al contempo.
Eravamo lontanissimi e quella distanza si è ridotta per il dolce viaggio dell'eros. Resistevo, o almeno cercavo, ma l'estasi, l'abbandono, lo stato soprannaturale del piacere mi ha permesso di riconoscere il suo viso: era l'uomo che amavo. E me ne accorgevo solo in quell'istante, senza guardarlo.
Le scosse, i tremiti, i nervi impazziti, i muscoli delle gambe che si indurivano, quella sensazione ovattata del godimento estremo, ed il cazzo mi viene sfilato. Luce.
Sorpresa. Per la prima volta in vita mia, capivo come ci si sentisse ad essere sorpresi.
Il suo "Andiamo! E' arrivato il taxi" come un comando, era la chiave del presente. Quell'uomo, mi ha lasciata sul divano, bagnata, languorosa, mendicante...Mi ha abbandonata. Ed è proprio per questo che ho capito d'amarlo.












Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
<$$>
bocche sussurrano...commenti (3)
post in sesso, destino, sorpresa

lunedì, 09 giugno 2008

Di tragedia in salvezza

evu_couples_11

Se non avessi rapporti sessuali con donne, diventerei sicuramente misogina!

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
<$$>
bocche sussurrano...commenti (7)
post in donne, sesso

domenica, 08 giugno 2008

Meccanismi inaspettati

bocca

E' incredibile quanto non riesca a fare a meno di annusarmi le mutandine ogni qualvolta vada alla toilette. E' un vizio ormai decennale che mi accompagna come la lunghezza dei capelli. Quell'odore familiare mi porta alla viziosità goliardica ed egoista del puro piacere di masturbarmi. Mi stendo sul soffice letto coperto di lenzuola setose e, come ammalata di noia, mi sfioro laggiù rapita da uno stato febbrile.

Questa mattina, appena sveglia, coi seni scoperti come ogni notte, indossando solo un perizoma di pizzo nero, mi sono toccata eccitandomi al pensiero di una frase, una sola frase, che ha fatto scattare in me quel meccanismo che accende la lampadina del desiderio.

Ricordando la serata di ieri dove, a cena con D.(uomo) mi sono lanciata in uno stuzzicante gioco (offrire al tavolo del ristorante, accanto a noi 2, un tavolo di 7 ragazze in età da marito, 2 bicchieri di spumante alle due più carine, la festeggiata che dava addio al nubilato ed una mora tutto pepe, la quale,a fine serata, riconosco come un'amica persa di vista. A. (26 anni) , con qualche bicchierino di troppo, si confida del suo periodo di castità e dice "Sai, ho solo voglia di me stessa" ...

Oh quanto la capisco! E quella stessa frase balenava nella mia mente stamane mentre sotto le dita umide cresceva e si induriva il clitoride. "Sai, ho solo voglia di me stessa.....Sai, ho solo voglia di me stessa....Sai, ho solo voglia di me stessa...." in un continuo replay, quando l'apice del piacere mi apre i polmoni e con la bocca socchiusa ansima "...Ed io ho voglia di te..."

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
<$$>
bocche sussurrano...commenti (4)
post in sesso, masturbazione

giovedì, 29 maggio 2008

PORNO SUBITO

eccoti...

 

Come levarsi via le infedeltà?
Lavarsele via con un bagno caldo, tanti profumi e qualche bollicina di champagne.

Cosa non si lava via?

I ricordi.

 

A cosa servono gli uomini?

A crearti problemi, a rilassarti (solo con certi), i migliori sono il tramite per la propria conoscenza, i peggiori a farti sentire “ troppo”…

 

Il divertimento:

Eccitare seducendo.

 

Il peggior difetto di una donna:

L’invidia

 

Lo squallore:

Vendere la propria “intimità”…

 

Matrimoni felici?

Si, quelli dove lui crede di lasciare a casa la mogliettina (che intanto se la spassa con l’idraulico) e si reca alle tre strade, convinto che le “troie” siano le uniche porche.

 

Un uomo deve…

Leccare bene la figa, avere mani da pianista, farmi ascoltare Wagner (sapendo in cuor suo che piangerei di commozione)

 

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
<$$>
bocche sussurrano...commenti (14)
post in test, verità

mercoledì, 28 maggio 2008

Le golose

evu_plumes_dentelles_18

 

Le golose

Io sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie.

Signore e signorine -
le dita senza guanto -
scelgon la pasta. Quanto
ritornano bambine!

Perché nïun le veda,
volgon le spalle, in fretta,
sollevan la veletta,
divorano la preda.

C'è quella che s'informa
pensosa della scelta;
quella che toglie svelta,
né cura tinta e forma.

L'una, pur mentre inghiotte,
già pensa al dopo, al poi;
e domina i vassoi
con le pupille ghiotte.

un'altra - il dolce crebbe -
muove le disperate
bianchissime al giulebbe
dita confetturate!

Un'altra, con bell'arte,
sugge la punta estrema:
invano! ché la crema
esce dall'altra parte!

L'una, senz'abbadare
a giovine che adocchi,
divora in pace. Gli occhi
altra solleva, e pare

sugga, in supremo annunzio,
non crema e cioccolatte,
ma superliquefatte
parole del D'Annunzio.

Fra questi aromi acuti,
strani, commisti troppo
di cedro, di sciroppo,
di creme, di velluti,

di essenze parigine,
di mammole, di chiome:
oh! le signore come
ritornano bambine!

Perché non m'è concesso -
o legge inopportuna! -
il farmivi da presso,
baciarvi ad una ad una,

o belle bocche intatte
di giovani signore,
baciarvi nel sapore
di crema e cioccolatte?

Io sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie.

di Guido Gozzano

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
<$$>
bocche sussurrano...commenti (4)
post in poesia

martedì, 27 maggio 2008

El tango de Roxanne

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
<$$>
bocche sussurrano...commenti
post in seduzione, tango

martedì, 20 maggio 2008

La femme qui aimait les femmes

evu_original_sin_13

...di una donna che adora guardare le ballerine muoversi sinuose e ammiccare agli uomini compiaciute

...di una donna che ama toccare pelli di pesca e bocche succose come frutti di stagione, esprimendo il desiderio dopo il primo morso

...di una donna che imprigiona la parte più vera e rende visibile solo il superfluo mentre lecca la fanciulla sotto di lei

...di una donna che si incanta se vede passare un bel culo e due fianchi ancheggianti

...di una donna che non può fare a meno di sorridere se vede una ragazza civettare con un uomo, il poveretto

...di una donna che nasconde nei polsi grandi emozioni e leccandoseli sprigiona il suo profumo

...di una donna che risucchia rituali in camere da letto sconosciute ed è condannata a sentire la solita frase, da voci ancora calde e sensuali

...di una donna che ama l'eleganza dei gesti che solo in un'altra donna può trovare

...di una donna regista, sempre sul set della propria vita

...di una donna che sfoggia il rossetto vistoso in contrasto con la sobrietà del ristorante; che gode solo se accarezzata dagli sguardi femminili

...di una donna che ama il silenzio e permette solo ai gridolini delle sue fanciulle farsi sentire, dimenandosi sotto le sue mani

...di una donna capace di amare anche senza amore

...di una donna che sogna di sbagliare

...di una donna che legge l'espressione di smarrimento negli occhi lucidi delle sue amanti

...di una donna che dimentica ancor prima di aver conosciuto "il nome"

...di una donna che conosce sempre il prezzo da pagare

...di una donna che permette le si sfiorino labbra bugiarde

...di una donna che non è mai la stessa donna

...di una donna che dice ...Se mai fosse stato possibile...

...di una donna da dimenticare

La stessa donna che si ritrova a far l'amore davanti ad uno specchio, baciando la propria immagine ed urlando il proprio nome durante l'orgasmo...

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
<$$>
bocche sussurrano...commenti (15)
post in donne, orgasmo

lunedì, 12 maggio 2008

Labirinti

cervello_19

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono una feticista del cervello

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
<$$>
bocche sussurrano...commenti (5)
post in feticismo

venerdì, 09 maggio 2008

Eccovi la mancia...

a019946ab465fa9181c9c52be395baf6

Il tempo non dà mai il resto.

Ho passato parte della mia vita a giocare, vincere e riprendere una nuova partita, con un nuovo giocatore.

Tornando a casa, la vittoria era come aria tra le mani, nei pugni serrati. Avevo bisogno di adrenalina, di emozioni forti, viscerali, di una mossa più rischiosa. Altro scacco matto. Sempre col jolly nella manica.

Il tempo non dà mai il resto.

Mi ritrovavo accucciata all'angolo della camera, semibuia, le ginocchia al mento, in una desolazione totale. Il vuoto. Mi si ripresentava beffardo. Mi chiedeva di giocare ancora e ancora e ancora, per non cadere giù. Per non morire.

Il tempo non dà mai il resto.

Ho sempre pagato tutto.

Il resto tenetevelo voi!

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
<$$>
bocche sussurrano...commenti (4)
post in vita, tempo, gioco

martedì, 06 maggio 2008

I fiori nel deserto

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
<$$>
bocche sussurrano...commenti (1)
post in

venerdì, 02 maggio 2008

In un ristorante chic, i

vampire

...

Cameriere: " E per il signore?"

Miss: "Dell'acqua tofana, grazie!"

...

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
<$$>
bocche sussurrano...commenti (4)
post in vendetta, veleno

lunedì, 28 aprile 2008

Nel nome del sacro

angelo nero

Ed egli rispose loro: " Non avete letto che il creatore,da principio, li creò maschio e femmina e che disse: "Perciò l'uomo lascerà il padre e la madre, e si unirà con sua moglie, e i due saranno una sola carne?"  Così non sono più due, ma una sola carne; quello dunque che Dio ha unito l'uomo non lo separi.

Matteo 19:4-6

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
<$$>
bocche sussurrano...commenti (2)
post in bibbia, sacro

-Certe cose prendono il loro corso, così come gli avvenimenti...come le nuvole, cambiano forma e poi svaniscono...-Se "torni subito", devi farlo, non come quei cartelli che si appendono fuori dai vecchi calzolai, che poi in realtà quel subito dura anche un'ora, perchè il signor Calzolaio Matto è a bere il caffè al bar con gli amici del Poker.-La novità è solletico.-Credo di essere un profumo che non si scorda mai, uno di quelli che ti fan girare, mentre sei per strada...e ti fan ricordare qualcosa, qualcosa di bello, dolce. Quei ricordi che ti stringono il cuore. E magari quel profumo lo indossa una persona con un particolare che riporta a me...Uno di quei profumi che lasciano una scia vellutata. Uno di quelli che ti riportano in luoghi ovattati. Caldi.Con note di testa intense e note di cuore delicate.-Io al dolore tappo la bocca, elimino la sua voce. Per non sentire più l'eco della sofferenza.-Sento la guerra vicina. La guerra è dentro me. Mi abita abusiva.-Chiusa in gabbia come il più raro dei volatili. Tutti mi vorrebbero studiare. Sono una fuori dall'ordinario.Sono una pretty woman con collant smagliato che non indossa collant. Una Demy Moore che si spoglia sinuosamente strafottendosene degli sbavosi uomini sudici depravati del locale. Una Kim Basinger che si lascia amare con tanto di spogliarello -guardamisonobella-.La lontananza di uno sguardo è più presente di un pensiero espresso.-Se non avessi rapporti sessuali con donne,diventerei sicuramente misogina.- Gli uomini servono a ricordarmi che sono donna, me ne dimenticherei.-