.:Me:.




Una feticista del cervello. Il gioco che porta a un solo arrivo: la morte. Disturbi di personalità: borderline, narcisistico, paranoide, schizotipico, istrionico, insomma,il tipo di paziente che gli psicologi definiscono "NON TRATTABILE".

.:J'adore:.


Il Mare,l'odore dei libri antichi,il mio spleen nativo,l'odore della benzina,le katane,le fusa dei gatti,il propagarsi delle gocce nelle pozzanghere,le agende,le foto in bianco & nero,le rose,il profumo del mare,chi comprende i miei silenzi,le scatole,i dipinti di nudi femminili,le librerie,la grazia dei gesti,i bisbigli in biblioteca,il silenzio nelle chiese,i locali "lap-dance",le religioni,le cravatte,gli eccessi,fare l'amore,le giornate di sole in inverno,le notti infinite,scrivere,Chopin,Requiem di Mozart,dormire fino a mattina inoltrata,le fantasie sessuali, dormire nuda, l'odore nel negozio di un calzolaio,la "profondità" di un tatuaggio,il sushi,le tisane,visitare musei,le mostre d'arte,il cappuccino(con un velo di cannella),le tortine ai lamponi per colazione alle tre del pomeriggio,flirtare,i giochi erotici,le lenzuola di seta,i film horror,i castelli,la carambola,il gioco della dama,i calamai,la ceralacca,la logica,leggere,viaggiare in treno di notte,passeggiare a piedi nudi sulla spiaggia in inverno,il martini bianco con ghiaccio e limone ad ogni ora,"Il ritratto di Dorian Gray" di O.Wilde,la selettività,i saggi di psicologia,le autobiografie,i salotti del lunedì sera,una noce di sevruga su un'ostrica,l'olio di ricino(miracolo per infoltimento delle ciglia),rovesciare litri di Pommery sul corpo dell'amato/a in una vasca da bagno e lavarsi leccandosi,essere viziata, coccolata, pettinata,sentir pronunciare il mio nome ...

.:Esecro:.


chi crede di conoscermi,i bigotti,i superficiali,l'odore nella sala d'attesa del dentista,"la folie" (solo una persona può capire),l'abitudine,le banalità,l'avidità,i/le finti/e belli/e con gli occhiali da sole(giù la maschera!),i centralinisti,gli ofidiofobi,i vicini di casa,la tv,le visite inattese,il divieto di fumare(in realtà ogni tipo di divieto),le scarpe da tennis,i parsimoniosi,i mediocri,l'invidia,le "copione"(tipo di donna privo di personalità)

.:Frasi:.

.......
Il vizio supremo è la superficialità. /Il legame di ogni unione rimane la conversazione./ La sofferenza è ciò che ci tiene in vita, poichè essa è l'unico modo che abbiamo per avvertire la vita./ Essere interamente liberi e nello stesso tempo interamente dominati dalla legge è l'eterno paradosso dell'esistenza umana. /L'amore si può nutrire unicamente di quanto è nobile e nobilmente concepito. /I peccati della carne non sono nulla. Malattie che i dottori dovrebbero curare,se mai si dovessero curare. Solo i peccati dell'anima sono vergognosi. /La prosperità,il piacere e il successo possono essere di grana grossa e di fibra ordinaria,ma il dolore è la cosa più delicata che ci sia al mondo. Nulla si agita nell'universo del moto e del pensiero senza che il dolore vibri in terribili,squisite pulsazioni di risposta./ Là dove è il dolore è terra benedetta. /Ogni più piccola azione quotidiana costruisce o distrugge il carattere e quanto si fa nel segreto di una camera un giorno lo si dovrà gridare ai quattro venti./ Sono fatto per le eccezioni,non per le leggi./ Io così imperfetto,per amore di perfezione./ La malinconia è il vero segreto dell'esistenza./ La sofferenza, al contrario del piacere, non porta la maschera./ Piacere per il corpo bello,ma dolore per la bella anima./ La vita artistica è semplicemente lo sviluppo di noi stessi./ Tutto quanto accade a un altro accade a noi stessi./ Qualsiasi amore ci venga mostrato,dovremmo riconoscercene indegni.Nessuno è degno di essere amato./ La capacità di amare distingue un uomo da un altro./ Saper riconoscere che l'anima dell'uomo è inconoscibile è la suprema vittoria della salvezza./ Il proposito di diventare migliori è un'ipocrisia bella e buona,vuota di ogni fondamento,essere diventati più profondi è il privilegio di quanti hanno sofferto./ L'arte comincia soltanto là dove finisce l'imitazione./ La verità,senza dubbio,è una cosa penosissima da ascoltare e penosissima da proferire./ Un sentimentale è solo colui che desidera provare il lusso di un'emozione senza pagarne il prezzo./ Non c'è alcuna ragione perchè un uomo debba mostrare la propria vita al mondo:il mondo non capisce cose simili./ E' doloroso proferire la verità,ma ancor peggio è l'essere costretti a mentire./ Quello che si dice di un uomo non è nulla.Conta solo chi lo dice./ La vita familiare non deve essere trattata come una bandiera rossa da sventolare nelle strade, o come un corno in cui soffiare a più non posso in piazza./ Le grandi passioni sono per le anime grandi e i grandi eventi possono essere contemplati solo da chi si trova all'identico livello./ Pensieri elevati, elevate emozioni si trovano per la loro stessa natura isolati./ Tutti i processi sono processi alla propria vita, così come tutte le sentenze sono sentenze di morte./ Non c'è prigione al mondo in cui l'amore non possa forzare l'accesso./ Il vero stolto è colui che non conosce se stesso.("De Profundis" di O.Wilde) Il dolore è costante,oscuro e buio e ha la natura dell'Infinità./ E' così difficile tenere le cime che l'anima è capace di conquistare.(Wordsworth) In ogni bellezza c'è qualche bizzarria di proporzione.(Bacone) Il mare lava le macchie e le ferite del mondo.(Euripide) La cosa meno scandalosa della vita è lo scandalo./ I veri amori sono delle invenzioni, sono dei sogni, sono dei parametri di poesia./ Se la realtà si diffonde diventa grazia,e non scandalo.Se la realtà è disciplina diventa canto,e non distonia./ Il corpo può essere un ostacolo,ma è il portatore dell'anima,la brocca entro cui sta il buon vino.Per adorare l'anima bisogna tener conto del corpo./ Se l'amore angelicato è sfaldamento della ragione,il corpo è orario,il corpo è ottusità primitiva ma anche forza vincente,il corpo è penetrazione al vivo in seno alla materia./ Il corpo,essendo terra, non dovrebbe avere virtù; ma niente come la terra è virtuosa. La terra che si lascia rivoltare,mietere,circoncidere e inseminare,e infine dà il buon frutto di un figlio./ Tutti gli atti carnali impossibili diventano pietà onerosa,quando non vengono consumati./ Dubitare di una donna è inutile,perchè la donna è sempre in colpa e non lo è mai./ Il voler credere ad ogni costo che i nostri amori siano all'altezza dei nostri disegni fa la disperazione di molti./ L'amore genera sempre./ Tutti i santi hanno avuto grandi tentazioni./ Per ogni amore vissuto in fantasia, c'è un sordo abbattimento./ L'amore è una terra straniera,è il paradiso perduto,è la cacciata dal paradiso terrestre./ I miei amori sono stati grandi come la morte.Inutile dire come li ho concepiti.A volte è bastato un sorriso,a volte un tono profondo./ L'amore non si può calibrare nè può essere osservato da menti che non ne siano direttamente coinvolte./ Dio mi fa vedere il mondo,ma le icone io le sottraggo a Satana./ Una figlia nata adulta è dura da partorire e a volte supera la madre./ Meglio una moglie bella o un letto vuoto, perchè il vuoto è sempre desiderio./ La grazia che sovrasta la donna ne incendia i principi creativi./ Esistono dolcezze che fanno profondamente soffrire.(Alda Merini) La vita è simile a un ombra,è priva di peso, è morta già in precedenza./ La grandezza di un uomo risiede nel fatto che egli porta il suo destino come Atlante portava sulle spalle la volta celeste./ Chi non pensa al proprio corpo,ne diventa più facilmente vittima./ Se la maternità è l'incarnazione del Sacrificio,allora il destino di figlia è la Colpa che non si potrà mai espiare./ L'uomo senza saperlo compone la propria vita secondo le leggi della bellezza persino nei momenti di più profondo smarrimento./ La sensualità è la mobilitazione massima dei sensi./ Ciò che distingue una persona che ha studiato da un autodidatta non è la quantità di conoscenze,ma il grado di vitalità e di coscienza di sè./ ("L'insostenibile leggerezza dell'essere" .Milan Kundera)

.:Dicono di me:.

[*]Tu sei un po' come il copo de nieve, il fiocco di neve. Posso provare ad afferrarti e stringerti nella mia mano, ma ti perderei. Per raggiungere la tua essenza devo stare attento a non rovinarti. Un'altra cosa che sei, nella mia immaginazione, è un fiore carnivoro, bellissimo, letale e reso ancora più bello dalla sua transitorietà. Cosa c'entrano un fiocco di neve e un fiore carnivoro? Niente, assolutamente niente. Ma sono le due immagini che più frequentemente mi viene da accostare a te.- C'è che sei un labirinto, e ti penso molto.- C'è che sei strana forte e il ruolo del cappellaio matto ti calzerebbe a pennello.- Il tuo blog sa tanto di vita, vita vissuta pienamente, e di una ricerca profonda e a tratti furiosa di tante cose, di tante sensazioni, di passione e di amore. E' molto sensuale il tuo modo di scrivere, un po' come la tua voce. Mi piace il ritmo che dai alle parole, le frasi brevi e fitte, qualche tocco leggero di tanto in tanto, che non guasta mai. Quando esprimi la tua dolcezza. Quando le parole sembrano fatte, per così dire, di sangre y arena, quando sono rabbiose. - Diciamo che ero incuriosito e affascinato dalla tua riservatezza, come prima impressione. - se dovessi leggere una cosa tua, sentirti dire qualcosa... in mezzo ad altre cento mail, in mezzo ad altre cento voci... credo che ti riconoscerei.- Da questo nasce il mio stupore; avere la sensazione di conoscerti da una Vita, per la naturalezza con cui mi trovo a scambiarmi parole con te e contemporaneamente stupirmi di ritrovare ad ogni parola scambiata una scoperta di te che non conosco.- Che tu sia contraddittoria è una delle prime cose che ho "capito" di te, ed è certamente una delle cose che affascina gli uomini.- ti basta essere te stessa, per interessarmi, per emozionarmi, per avere voglia di continuare a conoscerti.- la tua architettura interiore.- mi mancano le tue parole, rimango in attesa di poesie che riesci a creare.- quel che leggo ed ascolto mi fanno sentire delle cose,ad esempio,che sei una bella persona,che per me non vuol dire che sei una specie di Madre Teresa del lago maggiore.no, per me bella persona significa solo una persona VERA.capace di dire vaffanculo con la stessa sincerità con cui dice "ti voglio bene" o magari non lo dice, MA VUOLE BENE, a quello a cui ha detto vaffanculo.-Quando parlo con te, quando ti ascolto ho la percezione di un rapporto assolutamente "alla pari".non è così scontato come sembra, forse ogni volta che una persona si relaziona con un'altra, naturalmente,quasi sempre, ognuno dei due si pone istintivamente in uno stato preconcetto.-..di fronte a frasi come queste, se potessi, mi toglierei il cappello, e tacendo ti sorriderei, per esprimerti la mia ammirazione.- Un bell'aspetto esteriore e un aspetto interiore che ti faccia dimenticare quant'è bello l'aspetto esteriore. Così deve essere fatto un buon libro. Un po' come una donna.-Hai la stessa consistenza del vento,hai lo stesso odorato del legno bruciato nei camini d'inverno,sei bagnata come la sabbia e asciutta come la pioggia,sei pericolosa come una Amantide e dolce come un gatto sotto al piumone.Dimmi chi sei.-

.:In questo periodo della mia vita sono:.

MARION, MIMI

.:Le mie letture:.

Anna Karénina. Tolstòj - Il ritratto di Dorian Gray. O.Wilde - De Profundis. O.Wilde - I paradisi artificiali. Baudelaire - Il mio cuore messo a nudo. Baudelaire - Baudelaire su Wagner - Racconti. E.A.Poe - Le relazioni pericolose. Laclos - I serial Killer. A.Accorsi M.Centini - L'insostenibile leggerezza dell'essere. Kundera - Memorie delle mie puttane tristi. G.G. Màrquez - Narciso e Boccadoro. H.Hess - Il lupo della steppa. H.Hess - Justine. De Sade - Diario di una ninfomane. V.Tasso - Elogio della follia. Erasmo da Rotterdam - La psicoanalisi infantile. Freud - Casi clinici. Freud - La libido, simboli e trasformazioni. Jung - Pensieri, idee, opinioni. Einstein - Pazienti trattabili e non trattabili. H.Stone - Le donne che amano sono pericolose. S.Zuffi - Come amano le donne. M.Vaillant - Belle da morire. R.Bloch - Il nuovo Disegnare con la parte destra del cervello. B.Edwards - Bel-Ami. Guy de Maupassant - L'arte di trattare le donne. A.Schopenhauer - Lettere alla fidanzata. F.Pessoa - Il tormento delle figure. Alda Merini - Storie di ordinaria follia. C.Bukowski - Sette giorni per l'eternità. Marc Levy - Praga magica. A.M.Ripellino - Memorie di un malato di nervi. Schreber - L'arte giapponese del sesso. J.Bacarr - I segreti della geisha - Scritto sul corpo. J.Winterson - L'amante di Lady Chatterley. D.H.Lawrence - Confessioni di un pornografo romantico. M.Jakubowski - La coscienza di Zeno. I.Svevo - Madame Bovary. G.Flaubert - Donne che amano troppo. Norwood - Il nero atlantico. M.Duras - Il dolore. M.Duras - L'amante. M.Duras - L'amante della Cina del Nord. M.Duras - Occhi blu capelli neri. M.Duras - Ipnosi. G.Gamberini - Rapiti. J.F.Mack - Codice Genesi. M.Drosnin - L'incredibile menzogna. Meyssan - Il Codice Da Vinci. D.Brown - Il bambino perduto e ritrovato. A.Marcoli - Necronomicon. Storia di un libro che non c'è. S.Basile - Il grande libro di Nostradamus. D.Wilson - (diversi libri sull'Occulto che preferisco non citare) - La Sacra Bibbia - Il Corano - I gioielli di Madame de***. Louise de Vilmorin - La donna e il burattino. Pierre Louys - Tonio Kroger. T.Mann - Utz. B.Chatwin - Il delta di Venere. A.Nin - Uccellini. A.Nin - Guarire. Schreiber - Scoprire le bugie. D.J.Lieberman - Il Piacere. G.D'Annunzio - K.L'arte dell'amore. Hong Ying - Galateo. Giovanni Della Casa - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino. Christiane F. - Le città invisibili. Italo Calvino - Mitologia classica - Platone - ...

.:Curiosità:.

porto sempre un libro nella borsa. Di fronte a targhe o altri oggetti contenenti numeri, li sommo, li sottraggo e faccio calcoli astrusi, collezionavo borse. Ho la manìa di lavare spesso le mani, fobìa delle ombre, scarabocchio sui fogli spirali e labirinti, sono il tipo di persona che gli psicologi chiamano "paziente non trattabile", prendo lezioni di disegno dal pittore C.M., e lezioni di piano dal direttore d'orchestra A.C. Ho rifiutato di lavorare per la Settimana Enigmistica.

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giovedì, 28 giugno 2007

ARIA

delirio

Frequento un corso di -danzamovimentoterapia-So che è un pò complicato, un termine abbastanza inusuale. E se stessi qui a spiegarlo sarebbe ancora più complicato...bisogna viverlo...quindi non mi dilungo in parole che non riescono a paragonarsi ai SENSI...e vi dico solo che questa sera, facendo ARIA, uno degli elementi che studiamo...mi sono sentita libera....nella mente....nel corpo...aria tra i capelli, aria che fluiva dalle dita, tra le fessure...aria che scorreva nelle vene...aria di pace...di serenità.
Leggerezza...un volo a senso unico. Un volo leggero...tra saltelli e piroette.
Qui il ritmo non c'entra. Qui è quello che porti dentro che conta. E' quello che hai di più prezioso che esce, si svela.
E' introspezione corporale.
Meditazione dell'essere.
E' l'istinto primordiale che abbandona la razionalità.
E' l'animale che c'è in te. E' la creatività che rinasce. Non c'entra molto il ritmo e la coreografia in questo, anzi per niente. La musica serve solo da sottofondo, per creare l'atmosfera, per entrare "in te".
E' lasciare fuori dalla porta il pregiudizio, i preconcetti e vivere la propria natura così, come si è.
Senza schemi, senza maschere.
Potrei buttarmi nell'ARIA e cadere su una NUVOLA....

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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post in aria

mercoledì, 27 giugno 2007

Lo Squalo

E tornano i ricordi...parole...MIE...

Ripropongo un post pubblicato nel mio blog precedente:

Lo Squalo

http://sexlife.blog.deejay.it/il_mio_weblog/2006/11/10/index.html

Il suo aspetto era abbastanza normale. Non c'era nulla, nel modo di vestire o comportarsi, che avrebbe potuto tradire la sua seconda vita. Nulla visibile ad occhio nudo. Il suo sdoppiarsi o quadruplicarsi, con il lavoro di ballerina o avviata manager, con le sue passioni per l'occulto e il Satanismo, li considerava un modo particolare per sfuggire alla piattezza di una vita normale. Normale: una parola che odiava con tutta se stessa.

Tutte queste informazioni, però, non potevano essere svelate così precocemente ai suoi uomini.

Alcuni si sarebbero spaventati, altri incuriositi troppo, e lei non poteva certo rispondere ad intime domande. Così preferiva l'ignoto che tessere una ragnatela di stupide bugie.

Il suo sorriso abbastanza compiaciuto, a volte la tradiva. Dava l'aria di una che ne sa più del Diavolo, con una malizia assolutamente consapevole. Il suo fascino enigmatico ed una sensualità che ogni uomo incontrasse, non poteva fare a meno di notare e sottolineare. A volte saccente, a volte arrogante, convinta e sicura di quel che rappresentava e di cosa voleva.

Sapeva che certi rituali erano rischiosi, che le sue più strane passioni, l'avrebbero costretta un giorno a fare i conti con la realtà. Ma era più forte di lei, la voglia di adrenalina, le faceva ricercare il pericolo in tutto, la portava nelle acque più torbide della sessualità. Il rischio era una droga a cui non poteva resistere.

Fiutava uomini apparentemente normali, che poi ammaestrava con cura nell'arte amatoria. Alla fine del suo capolavoro, questi diventavano veri e propri porci. Maniaci del sesso. Sucubi della sua fica. Grandi amanti.

Le sue lezioni erano vere e proprie scopate.

Potevano avvenire nei posti più impensati. I suoi allievi non dovevano mai farsi trovare impreparati, per non scatenare la sua ira. Dovevano giostrare quella situazione con classe e maestria, altrimenti li avrebbe picchiati.

Li faceva accasciare a terra tra le sue gambe, divaricate, gli prendeva la testa con forza e se la faceva leccare fino allo sfinimento e al cedimento degli arti. Poi, indolenzita si girava a pecorina ed infilava il naso dell'allievo nel suo bel culo tondo. Quest'ultimo, eccitato dai mille odori del sesso, prendeva il sopravvento ed iniziava il suo gioco seduttivo. Le grandi mani accarezzavano il sedere dall'alto in basso, per constatarne la delicatezza e valutarne la morbidezza.

Il candore  di quel sedere cambiava colore quando si avvicinava al piccolo buchino tondo e stretto. Quello tanto bramato dagli uomini, che la donna era curiosa di vedersi, ma naturalmente impossibilitata, se non rispecchiandoselo in qualche filmato hard.

Incominciava a stuzzicarselo tanto da far diventare i cazzi come marmo. Li faceva impazzire dalla voglia di sbatterglielo nel culo e rovinare quell'apparente immacolatezza. A volte si concedeva in questo strano rito, ma perdeva il senso della ragione, partiva via con la mente e si abbandonava all'oblio.  Si faceva trascinare dall'avviato compagno in un misto di dolori e godimento.

Ogni giorno aveva un'idea diversa del luogo dove poter far del buon sesso ed ogni giorno lo leccava con la voglia di chi ha appena scoperto il piacere, sempre più ingorda, curiosa e sperimentatrice.

Era impossibile resistere alla sua incontrollabile intelligenza. L'astuzia nel far innamorare gli uomini di sè, ormai era diventato il suo lavoro.

E dopo aver dato in pasto ai pesciolini parassiti, il suo ultimo scarto, si buttava come uno squalo, nel mare dei cazzi, per saziare la sua irrefrenabile fame.

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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domenica, 24 giugno 2007

IL FUMO UCCIDE

oscurità"IL FUMO UCCIDE". Sfilo una sigaretta dal pacchetto, la contemplo nella sua magrezza, Le sorrido. Philip Morris, questo è il suo nome. Carino-penso. Carino. Le dò fuoco. L' aspiro lentamente. Lungamente. La guardo. Intensamente. E poi di nuovo sul pacchetto -IL FUMO UCCIDE- Ma che me ne importa. Potrei anche morire questa notte. Aspiro ancora e vorrei morire.

La musica mi sussurra come un amante...nell'aria...va e viene col vento, scostante.

Parole d'amore....è proprio quello che manca nelle mie notti...l'amore.  Il tocco delicato di una voce tremante. I need your love. Fallo. Fammi. Come vuoi. La solitudine, vedi, che effetto fa? Dici di aspettarmi, sei felice se lo sono io. Io non sono felice e tu? In qualsiasi momento...è tempo d'amore. Scusa se mi comporto così, ma soffro. Urlo urlo ed urlo -I need your love-. Urlo e mi faccio male. Ho il sapore del sangue in gola.
Scusa se sono una folle.

Nel profondo delle idee, un pezzo che non esiste. Non guarisco mai .Mando giù bocconi più grandi di me. Non vivo più. Non ce la faccio più. Ma tu mi vuoi così. Ma io non posso, non posso perdonare.

Ti ricordo diverso. Ti memorizzo a piccoli sorsi.  Gustandoti nella mente per non cancellarti. Per non cancellare il ricordo di te. Non voglio cancellare nemmeno il rumore delle mie dita su questi tasti. E nemmeno queste ore angoscianti, in cui ho solo il desiderio e il bisogno di sputar fuori quello che provo, senza paura di sbagliare. Così, come mi viene. Non voglio cancellare dalla memoria neanche una nota della 7^ sinfonia di Beethoven. Mi culla. Almeno lei cerca di consolarmi. Come una figlia.

Non ho fame. Continuo a mangiare -IL FUMO UCCIDE- Penso mi faccia bene. Tu che dici? Mi farà bene? Morire prima? Presto? Più presto ancora?

Torpore. Veglio nel torpore. E' un luogo tranquillo. Dove vivere, cadere e ricominciare.  Ha un colore caldo, ma indefinibile. Credo con qualche sfumatura color della terra. Della dimora dei vermi, degli esseri che strisciano. Degli indefinibili.

Luce luce, non ne voglio più. Vorrei correre così, nuda, tra i boschi, ululando come un lupo in cerca del branco. Volare come un'aquila sola. Maestra. Regnare sopra l'oscurità. Indiscutibilmente.

Nasci con un amore nella vita. Ne sono sicura. Io amo le parole.  Mi penetrano...le parole. Mi portano via. Leone in gabbia.Condannami . Ovunque sei ti penserò.    forse il mio pensiero ti raggiungerà.   è una forza straniera.    folle .    La mancanza mi riempie.     Tristemente dolce.     Quanto sei bella, quando ti nascondi. ...dicono... Io non chiedo mai.     Io non mi rivelerò mai.

Sofferenza cara. Vita mia.  Con te inizia e finirà. Sposerò le parole.

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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venerdì, 22 giugno 2007

Uomo...

pensieriUn Uomo con la "U" maiuscola. Un Uomo. Un uomo che mi sorprenda. Un uomo con mani grandi. Un uomo che mangia una pesca col coltello. Come Kevin Costner in "Body-guard". Un uomo che mi insegni. Cos'è la vita, come vede Lui il mondo. Che mi coinvolga...nella sua...di vita. Un uomo che sia mio complice. In primis. La Complicità. Un bravo amante. Un uomo caldo, un uomo che mi ami. Un uomo che tra le lenzuola sappia anche prendermi delicatamente. Con amore. Con la passione del sentimento. Un uomo seduto al contrario sulla sedia. Un uomo con cicatrici...invisibili...anche invisibili...quelle che porti dentro...esperienze, dolori, amarezze. Un Uomo. Un uomo con uno spiccato senso pratico. Quello che a me manca. Un uomo che mi dia sicurezza e protezione. Un uomo che mi colga come un fiore. Un uomo marito. Un uomo fedele. Un uomo calmo. Che mi parli di sè. Che ascolti di me. Un uomo colto. Un uomo che ami l'amore...come me...un uomo col marchio dell'Eros. Un uomo dalla bocca carnosa. Un uomo che mi accolga tra le sue braccia. Un uomo che accompagni i miei silenzi. Un uomo che sappia piangere. Un uomo che abbia tutta la forza per farcela da sè...ma sempre accompagnato dalla sua Donna. Un gentiluomo. Un nobile d'animo. Un onesto. Un uomo che si faccia radere la barba la mattina...da me... Un uomo che crede...in me...Un galantuomo. Un uomo che ama essere amato. Un uomo che non si senta soffocare sapendo che la propria Donna vive per Lui, per Lui soltanto. Saper d'essere la sua vita. sapere di riempire ore delle sue giornate pensando a Lui, preparando tutto per Lui...farsi bella per Lui... agghindarsi...per amore. Profumarsi il corpo per inebriare i suoi sensi. Un uomo che mi accarezzi...il corpo nudo in ogni sua forma...che mi accarezzi lo spirito, il cuore. Un uomo che respira lentamente. Un uomo semplice. Un uomo che ami il buon cibo. Un uomo che apprezzi la Natura. Che guardi l'Universo, come se stesse per svanire da un momento all'altro. Che non dia nulla per scontato. Un uomo che mi sorprenda. che mi corteggi. che rinnovi l'amore ogni giorno, proprio come faccio io. Un uomo che si lasci trasportare. Da Me. E potrei continuare all'infinito a descrivere cosa desiderei dal mio Uomo. Partirei dai sogni che avevo da bambina ed arriverei all'omega dei ricordi, oppure alle mie illusioni future. Parlerei dei miei uomini. Passati, presenti, tornati. Ma l'amore, ahimè, è un sentimento ambiguo, un' arma a doppio taglio. L'Amore...quant'è bello l'amore... l'Amore...quant'è dura amare...Vivere...e Amare...

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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post in amore, uomo

mercoledì, 20 giugno 2007

Mmmm...buona....

buonaIrraggiungibile...si vocifera...


Nessun compagno riuscirà mai a  tener testa ai suoi grandi voli d'aquila, alle sue corse da lepre, alle sue astuzie da volpe...

Una trappola d'amore umano...imprevedibile...attenta...

Tutto ciò che fa, ogni suo gesto, le dà l'aria di una donna che sta facendo l'amore...

Ha labbra che ricordano il sesso...con palpebre che si socchiudono lentamente...mentre parla...mentre mangia...mentre scruta, ti osserva, ti studia...

La bocca dischiusa pronta al bacio, così come pronta ad accoglierlo,leccarlo, succhiarlo... confermando la sua avidità di sesso.

Il profumo della sua pelle ha lo stesso effetto di una  sbronza. Un formicolio in tutto il corpo, giramenti di testa, svenimenti...inebriante sensazione...

E rimane il profumo di Lei...rimane su ogni corpo fino ad impregnarsi tutta la notte, accompagnando i sogni, turbando le menti...

I suoi movimenti possono essere delicati quanto la sua femminilità, anche nei  gesti più vogliosi, animaleschi....con grazia, lo prende in mano, con eleganza lo accompagna in una danza, su e giù...fino a sfociare in un letto di bocca calda, rossa, accogliente, pronta...

E lo riceve con voglia...  già bagnata tra le gambe. E lo divora come farebbe il cacciatore con  una preda: in un sol boccone... Gnam Gnam...

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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lunedì, 18 giugno 2007

Stanza 107

 

Voglio riproporre un racconto che scrissi tempo fa sul mio precedente blog.  http://sexlife.blog.deejay.it/
...ed ogni volta che lo rileggo mi assale quella voglia stupenda...a voi fa lo stesso effetto?

abbraccioStanza 107. Le camere dei motel sono ormai il nostro rifugio,il nostro
nido, il focolare delle nostre passioni. Giro la chiave verso sinistra
e si espande davanti a me un letto, il letto, che accoglierà i nostri
umori, le urla, i piaceri di una notte ancora da scoprire, sicuramente
indimenticabile…
Ancora stordita da un’attesa in cui immaginavo mi
possedessi in tutte le maniere, in cui mi prendevi con forza e possente
e potente riuscivi a farmi male.
Seduti sul letto, ancora immacolati
dai nostri abiti, cominci a baciarmi, mi lecchi, mi annusi come in un
corteggiamento di cani.
L’eccitazione sale, ma voglio comandare il
gioco. Ti sento, lo capisco che hai una voglia folle di mettermelo
dentro, di guardarmi dall’alto in basso col tuo pene nella mia bocca.
Mi trattengo, ti ho atteso a lungo, posso aspettare anche qualche
minuto, il tempo di farti impazzire, di farti scoppiare le vene in
testa dalla voglia che hai di me, il tempo di farti sudare e di tremare
per volermi possedere.
Ti tocco, ti slaccio lentamente la camicia, in
un tempo che a te pare infinito, ti mordo i capezzoli…ho bisogno di
violenza questa sera…
Non resisto più neanch’io…lo voglio, lo voglio,
lo voglio in bocca!
Non c’è scandalo in quella stanza, in quella nostra
nudità che arriva all’improvviso, che ci rapisce come un ladro di
mestiere.
Impaziente te lo prendo in mano, lo accarezzo e lo guardo di
profilo allo specchio, turgido, venoso, liscio e di un rosa fantastico,
un colore di una gamma inesistente nei pastelli Giotto.
Lo prendo con
due mani tant’è grosso e duro e me lo infilo in bocca, lentamente,
cominciando dalla cappella, ti stuzzico la punta del prepuzio con la
lingua, ci gioco e mi guardi giudicandomi, come un professore alla sua
alunna. Sono brava, lo vedo dai tuoi occhi, lo sento dal tuo cazzo duro
come una pietra.
Mi afferri da dietro e ti apro le cosce felice di
accoglierti, a pecorina, come preferisco, è lì che mi infili il tuo
cazzo, piano, pulsante , col sangue quasi in punta, veloce e si gonfia,
dentro, mi invade le pareti della figa, me la allarga e si bagna più
che mai.
Poi brutalmente mi rigiri, mi allarghi le gambe e il tuo
sguardo cade lì, sul mio fiore di rugiada.
Poi mi prendi per le
caviglie, incurante dei colpi laceranti che arrivavano alle ovaie, col
tuo bastone cattivo fai avanti e indietro, e mi tiri con le mani sempre
più su, per vedermi bene il culo e il mio buco salivante di un cocktail
afrodisiaco.
Le mie urla si fan sempre più forti. E più mi colpivi, più
godevo. –Ah, si ti prego, ancora-ti imploravo. La mia bocca succosa
prendeva una forma circolare e boccheggiavo come un pesce fuor d’acqua.
Sudavamo all’unisono, mentre rispecchiavo nei tuoi occhi il mio potere
di donna. Non riuscivo a non guardarti, era il mio modo per farti
capire quanto fossi bravo. Tu, unico e solo.
I miei occhi lucidi e
bagnati dal godimento probabilmente ti hanno parlato. Sfoci nel
migliore dei modi. E sei bello, quanto sei bello. E sei mio, mio.


Attesi il tuo tempo refrattario. Anche se non al mio posto; sempre su
di te, guardandoti con gli occhi di una affamata. Arruffianandoti per
bene, come una micia in calore. E ricomincio a giocare, questa volta
sotto il lenzuolo. Il tuo pene è di nuovo in forma mentre mi succhiavi
le rosse labbra e le tette tremanti. Poi di nuovo dentro la figa , mi
colpisti più volte, avidamente ed eccitatissimo, fino a farmela
bruciare e venisti fuori esalando tutto il tuo piacere.
Il tuo sperma
mi inondò la pancia fino a raggiungere i seni, quasi lo avessero
chiamato.
Il mio corpo era tutt’un entusiasmo. Stavo bene. Mi sentivo
tua e, nonostante fossimo esanimi, continuavo a pensare all’ora prima,
quando me lo sbatacchiavi sulla lingua e, bagnato, lo distribuivi alla
mia faccia. Le tue mani formavano una coda ai miei lunghi capelli e
tiravi, perché sai che mi piace e mi giravi, mi guardavi il culo mentre
mi sfondavi…
E’ora di andare, peccato…Il tempo, purtroppo, non riesco a
controllarlo…

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venerdì, 15 giugno 2007

Bimba

tua

Sono bimba oggi...bisognosa di coccole...spogliata di ogni velo,non soltanto nel corpo, ma nella mente...
Sono una farfalla che viene a posarsi sulle tue gambe, tra le tue braccia,
una farfalla docile in bianco e nero...questi sono i miei colori oggi.
La mia libertà è Tua, si posa tra le tue labbra...nello schiudersi di un delicato "Ti amo". E diventi un oasi di abbracci, calori, sussurri, baci. Nutrimi di dolcezza, di effusioni, di attenzioni. Sono la tua bimba oggi, in balia di ricordi, malinconie...crogiolata nel passato, nella mia infanzia.
Accarezzami il viso, sfiorami le guance rosa, lisciami i capelli e tienimi stretta. Più stretta che puoi, cullami d'amore...cantamelo...l'amore.
Non vedi che sono totalmente abbandonata a te...ti amo fino a rimanere senza forze, senza più fiato per evocar sentimenti.
Sotto la pelle, nell'anima...la voglia di te...d'oro bianco,d'infinita rugiada,
che senza far male, scolpisce la carne.
Incidi la mia vita d'un colore indefinito, di un sapore mai esistito.
Sei cuoco anche nei sentimenti?...
Di che sapore sono? Mangi e vivi sempre di me. Non ti sazi mai...mi vuoi ancora e ancora e ancora...
Ma io oggi sono bimba...la tua piccola...e desidero viverla con te questa notte...e prega che io venga da te, prega...perchè questa notte, sola morirei. Perchè questa notte mi confonde. 
Perchè questa notte accenna alla morte.
Cogli il mio viso tra le tue mani grandi, avvicinalo al tuo, guardami dentro...
la vedi quella piccolina?La vedi lì sola sull'altalena?Vuole compagnia, la tua...vuole che la riporti a casa, al calduccio, sotto le coperte.
Tu ed io...in silenzio...nella notte buia...accarezzami amore...
Il mondo è crudele...ed io ho bisogno di protezione...
 






 

 

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giovedì, 14 giugno 2007

Nata per scopare

ViziCredo proprio di aver trovato la mia dimensione...Molti in vita si chiedono il perchè della loro esistenza...si domandano qual è il loro scopo-missione...la "ragion d'esistere"...beh, io sono sempre stata un'ambiziosa, unachenonsiaccontentamai, ed ho seguito quel percorso in salita...molti obiettivi li ho raggiunti, seppur giovane...molti muri li ho superati...a tanti perchè ho dato una risposta....ma uno in particolare...è assai evidente, ovvio...-Sono nata per scopare-
In realtà quando mi vien da oziare...quella è solo voglia di scopare.
Quando vorrei rimanere a letto sotto le lenzuola...anche quella è voglia di scopare...
Quando la  voce al telefono diventa più fioca, sensuale...significa che mi è venuta voglia di scopare.
Quando aspiro la sigaretta e ti soffio il fumo in viso...è segno che ti voglio scopare.
Quando la masturbazione supera le due volte al giorno...è chiaro simbolo che ho bisogno di scopare..
Quando lo ripeto così tante volte....come in questo post...che ho voglia di scopare....beh, allora non c'è dubbio....Vado a scopare...!

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lunedì, 11 giugno 2007

La condanna

mifidoesbaglioEra come un ricordo... il nostro passato... quell'amore che sentivo nelle vene, dentro le tempie, quella sensazione di fame accompagnata al vuoto dentro.
Stranamente splendeva il sole... era la quiete... prima della tempesta.
L'attesa prima dell'incontro era straziante, era il ticchettio di un orologio prima della condanna a morte. Poi le scene accompagnavano la mia mente, prima di vederlo, prima di sentirlo un'altra volta mio. E quella sensazione non bastava mai. Era ciò che mi teneva in vita. Era la vita.
Era il calore misto alla freddezza di un inverno. E mi sarei fatta lapidare per averlo. Si, mi sarei fatta fustigare per sentire quell'adrenalina scorrermi in corpo. Il mio corpo. Un corpo Suo. Un corpo che lui conosce bene.
La vita dicevo... la vita nasce da un bacio. Un bacio che ha il sapore del dolore, della disperazione. I nostri baci portano con sè l'amarezza dei ricordi, il dolce miele dell'amore. E' un sapore strano. I baci scivolano, giù, sempre più giù, fino all'infinito, sui frutti caldi, bagnati, vogliosi. Mani si intrufolano, accarezzano, cercano.
Ed esplodo, nella carnalità delle mie voglie.
Esplodo, tra le sue carezze, nella grandezza delle sua braccia. E mi lascio andare,   tra le onde voluttuose dei nostri corpi, in balia di una passione irrefrenabile, mai scoperta, mai esistita.
Bendata, sento ancor di più il piacere invadermi, attraversarmi come un fiume in piena.  Bendata, riesco a sentire la vicinanza della sua bocca che cerca la mia, mi stuzzica, gioca. Mi sfiora le labbra con la lingua. E' piacevole, è umida.  Mi lascio bagnare di saliva, tiro fuori la lingua ed incontro la sua, mi lascio leccare il volto. Siamo due animali in calore.
Le mani legate mi impediscono di toccarlo, di portarlo a me, di sentire al tatto il suo pene liscio, duro.  E' qualcosa che amo.  E' la mia ossessione.  La mia condanna. E questo impedimento mi fa impazzire. Mi fa impazzire di piacere perchè ciò che oggi desidero, è essere posseduta. Voglio essere usata, il suo oggetto, picchiata. Voglio essere "colei che non ama", una bambola senz'anima, un giocattolo da sera. Voglio illudermi di fermare il tempo in quell'unione...l'unisono. Lui dentro  me. Io aperta al mondo, mi concedo, mi annullo. E divento ciò che vuole.
Mi regala il sapore dei suoi anni in bocca, mi lascia il segno dei suoi umori sul viso, mi accarezza. E sento l'amore accartocciarmi gli occhi, sento un forte pugno allo stomaco, è il peso della realtà, è la realtà della "nondecisione". Il tempo si è fermato ad un bivio e pare proprio non voler andare avanti. Ci prende in giro o forse siamo noi stupidi umani a creder che qualcuno decida per noi, quando invece il nostro presente è solo la somma degli errori passati.  E' atroce questo pensiero. E' atroce perchè il destino, il caso, la coincidenza, esistono. Sono maledettamene materiali. Infatti piove. Piove in una giornata di giugno, in cui i trenta gradi non ti abbandonano neanche all'ora di cena. Stasera no... stasera piove. Piove per lavare la mia tristezza, ed il vento spazza via le lacrime. Piove in previdenza dell'ennesimo addio... e sarà un altro colpo al cuore, l'ennesima morte.

Ed ora sento il silenzio di questa stanza, ne sento la pesantezza. E' difficile da digerire il giorno dopo, lo sai? E quello dopo ancora. Tu bevi e mangi di me e cosa ne rimarrà?
E passo la giornata col  pensiero della tua compagnia, credendo che da un momento all'altro ritornerai in me, dentro me. E rivedo le tue mani scostarmi dietro le orecchie i capelli e baciarmi nel sussulto semplice di un -amore-...
Sono una donna onirica, ecco cosa sono, vivo di sogni, in uno stato febbrile, di malattia.  Con un battito di ciglia mi compari qui di fronte, perchè io lo voglio, io lo desidero. 

In un frammento, in un ricordo investita. Travolta dai mie pensieri.

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martedì, 05 giugno 2007

Lei si...

a due

E ne sento l'assoluto bisogno. Di forme morbide, di labbra turgide.
Delle sue sottili dita che si intrufolano in vie segrete. Vie di donne, vie che conosce solo Lei...brava, esperta, addomesticatrice.
Desidero ricevere in bocca i suoi seni, piccoli, sodi. E leccare la tonda aureola, di una tonalità poco più scura. Mi eccita...il movimento circolare della lingua, mi eccita...mentre dal basso la guardo vogliosa.
Le sue mani agghindate da mille anelli, dalle mille forme...che dentro mi solleticano l'utero...mi stuzzica la maiala...Mi infila le sue dita su è giù, sempre più veloce, come piace a me.
Il suo profumo è Femmina. Il suo profumo è un misto di sapori, sa di fiori, sa di agrumi, sa d'estate, di buono...
Ma ciò che ha di bello....è che Lei, Lei si che mi parla di sè. Lei è matta...di me...Lei ama...per me...E l'orgasmo...sudato, voluto, bagnato...ce l'ha con me.  

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lunedì, 04 giugno 2007

Bisogno Primario

Sky...E non credere che io sia solo quello che credi...
...E non pensare che io in quei momenti non voglia pensarci...
...Mi faresti male...Mi fa male Credere. E mi fa male Pensare. Che un uomo, con le sue esperienze, con i suoi anni, dia importanza solo all'ombra di una donna, una piccola donna, seppur piena di amarezze...
Ma che ne sai di me? Perchè non prendi solo il buono che c'è?..
Vuoi sapere del buio, del sangue, delle stranezze? Se vuoi posso raccontarti dell'abisso dei miei incubi. Quello vestito di buono, che mi chiama, mi porta a sè, bugiardo, mi copre di sfarzi e poi mi spinge giù.
Se vuoi posso descriverti delle mie strade, quelle sassose, che percorro a piedi nudi, sanguinanti. Fanno male, ma vado avanti.
Se vuoi posso raccontarti del sapore amaro alla fine dei miei amori. Dei pianti, delle notti insonni, delle urla soffocate di dolore.
Posso mostrarti la mia corazza, di aculei di roccia....che a nessuno mostra la porta d'entrata.
Posso togliermi la maschera, un attimo, lasciare che i miei occhi ti penetrino a fondo...lo sentiresti il male,li vedresti anche tu i miei occhi sanguinare.
Allora faresti un passo indietro. Allora forse non giudicheresti.

Allora capiresti....che ho solo bisogno d'amore... 

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lunedì, 04 giugno 2007

Prima regola: obbedire!

dietro    E' un giorno di quelli senza vesti. Un giorno Nudo...Libero.
E la strada che mi porta verso l'ufficio....la percorro così...con l'idea del velo indosso, un velo-membrana, una membrana-desiderio, un desiderio-farfalla...
Giro la chiave in senso orario, ingrano la marcia, in sottofondo una musica leggera e...l'immancabile sigaretta...la sigaretta delle 14.15...Aspiro nicotina come un gioco di seduzione, rivolto a chi...all'aria...a ciò che mi sta intorno...ai passanti che dalle auto fanno cenni ammiccanti...
Il rossetto porpora lascia un segno indelebile sul filtro, in punta...le unghie laccate di rosso, levano con maestria l'oggetto dalla bocca, per poi riappoggiarla sopra...Le labbra si socchiudono, un'altro tiro ed il fumo lascia in aria pensieri e parole...
Un'ultima occhiata allo specchietto e percorro la via vellutata...inseguita, scrutata...il vento accarezza i miei lunghi capelli, color delle more, dei lamponi, colori caldi, accesi...del Sole. La brezza leggera penetra nella maglietta, aderente, bianca...e scopre le forme turgide dei capezzoli, solleticati...
Mi sento osservata....e lui è lì...mi guarda sculettare...mi aspettava....eccitato...
Sorrido beffarda....butto a terra la sigaretta. Lui la spegne con un colpo secco di tacco. Servo. Ubbidisce. E' già schiavo....

 

 

 

 

 

 

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venerdì, 01 giugno 2007

C'est pour toi

C

C'est pour toi...
la mia Bocca.
C'est pour toi...
la mia Lingua.
C'est pour toi...
il mio Respiro...legato al tuo...aliti di vita...
Nostre, le notti del Mondo, che ci accolgono nella brezza del mistero.
Nostri, i letti del Mondo, perchè ogni letto d'amanti emana i Nostri odori, gli umori che ci rappresentano,
così come da ogni finestra del Mondo, potrai udire le mie urla, i gemiti, quei gridolini di  piacere...
e rivivere un'immagine di me....aggrovigliata a Te, le mie gambe dietro la tua schiena, che ti avvolgono, per sentirti Mio, ancora Mio. Perchè questo sei...Mio...
e le mie mani...poggiate sul tuo viso...di una barba incolta, quella che mi piace tanto, che fa Uomo...e ti parlo, ti sussurro lieve all'orecchio, ti solletico la fantasia con frasi che diverranno reali...ancora prima di essere penetrata. Ancora prima d'essere una cosa sola. L'unisono, così lo chiamano. La voglia...di possederci.
Mi sciogli i capelli, li respiri, chiudi dolcemente gli occhi per imprimere nella memoria quel momento...poi riapri delicatamente le palpebre...mi guardi....ti guardo. Un Bacio
Una danza di baci che pare un adagio di Chopin. Il mio corpo si muove su di te. Ondeggia su di te. Ed ora ti voglio. E ti prendo. Sei ancora mio, mille volte Mio...

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post in amore, unione

-Certe cose prendono il loro corso, così come gli avvenimenti...come le nuvole, cambiano forma e poi svaniscono...-Se "torni subito", devi farlo, non come quei cartelli che si appendono fuori dai vecchi calzolai, che poi in realtà quel subito dura anche un'ora, perchè il signor Calzolaio Matto è a bere il caffè al bar con gli amici del Poker.-La novità è solletico.-Credo di essere un profumo che non si scorda mai, uno di quelli che ti fan girare, mentre sei per strada...e ti fan ricordare qualcosa, qualcosa di bello, dolce. Quei ricordi che ti stringono il cuore. E magari quel profumo lo indossa una persona con un particolare che riporta a me...Uno di quei profumi che lasciano una scia vellutata. Uno di quelli che ti riportano in luoghi ovattati. Caldi.Con note di testa intense e note di cuore delicate.-Io al dolore tappo la bocca, elimino la sua voce. Per non sentire più l'eco della sofferenza.-Sento la guerra vicina. La guerra è dentro me. Mi abita abusiva.-Chiusa in gabbia come il più raro dei volatili. Tutti mi vorrebbero studiare. Sono una fuori dall'ordinario.La lontananza di uno sguardo è più presente di un pensiero espresso.-Se non avessi rapporti sessuali con donne,diventerei sicuramente misogina.- Gli uomini servono a ricordarmi che sono donna, me ne dimenticherei.-