
.:Me:.
Una feticista del cervello. Il gioco che porta a un solo arrivo: la morte. Disturbi di personalità : borderline, narcisistico, paranoide, schizotipico, istrionico, insomma,il tipo di paziente che gli psicologi definiscono "NON TRATTABILE".
.:J'adore:.
Il Mare,l'odore dei libri antichi,il mio spleen nativo,l'odore della benzina,le katane,le fusa dei gatti,il propagarsi delle gocce nelle pozzanghere,le agende,le foto in bianco & nero,le rose,il profumo del mare,chi comprende i miei silenzi,le scatole,i dipinti di nudi femminili,le librerie,la grazia dei gesti,i bisbigli in biblioteca,il silenzio nelle chiese,i locali "lap-dance",le religioni,le cravatte,gli eccessi,fare l'amore,le giornate di sole in inverno,le notti infinite,scrivere,Chopin,Requiem di Mozart,dormire fino a mattina inoltrata,le fantasie sessuali, dormire nuda, l'odore nel negozio di un calzolaio,la "profondità " di un tatuaggio,il sushi,le tisane,visitare musei,le mostre d'arte,il cappuccino(con un velo di cannella),le tortine ai lamponi per colazione alle tre del pomeriggio,flirtare,i giochi erotici,le lenzuola di seta,i film horror,i castelli,la carambola,il gioco della dama,i calamai,la ceralacca,la logica,leggere,viaggiare in treno di notte,passeggiare a piedi nudi sulla spiaggia in inverno,il martini bianco con ghiaccio e limone ad ogni ora,"Il ritratto di Dorian Gray" di O.Wilde,la selettività ,i saggi di psicologia,le autobiografie,i salotti del lunedì sera,una noce di sevruga su un'ostrica,l'olio di ricino(miracolo per infoltimento delle ciglia),rovesciare litri di Pommery sul corpo dell'amato/a in una vasca da bagno e lavarsi leccandosi,essere viziata, coccolata, pettinata,sentir pronunciare il mio nome ...
.:Esecro:.
chi crede di conoscermi,i bigotti,i superficiali,l'odore nella sala d'attesa del dentista,"la folie" (solo una persona può capire),l'abitudine,le banalità ,l'avidità ,i/le finti/e belli/e con gli occhiali da sole(giù la maschera!),i centralinisti,gli ofidiofobi,i vicini di casa,la tv,le visite inattese,il divieto di fumare(in realtà ogni tipo di divieto),le scarpe da tennis,i parsimoniosi,i mediocri,l'invidia,le "copione"(tipo di donna privo di personalità )
.:Frasi:.
.......
Il vizio supremo è la superficialità . /Il legame di ogni unione rimane la conversazione./ La sofferenza è ciò che ci tiene in vita, poichè essa è l'unico modo che abbiamo per avvertire la vita./ Essere interamente liberi e nello stesso tempo interamente dominati dalla legge è l'eterno paradosso dell'esistenza umana. /L'amore si può nutrire unicamente di quanto è nobile e nobilmente concepito. /I peccati della carne non sono nulla. Malattie che i dottori dovrebbero curare,se mai si dovessero curare. Solo i peccati dell'anima sono vergognosi. /La prosperità ,il piacere e il successo possono essere di grana grossa e di fibra ordinaria,ma il dolore è la cosa più delicata che ci sia al mondo. Nulla si agita nell'universo del moto e del pensiero senza che il dolore vibri in terribili,squisite pulsazioni di risposta./ Là dove è il dolore è terra benedetta. /Ogni più piccola azione quotidiana costruisce o distrugge il carattere e quanto si fa nel segreto di una camera un giorno lo si dovrà gridare ai quattro venti./ Sono fatto per le eccezioni,non per le leggi./ Io così imperfetto,per amore di perfezione./ La malinconia è il vero segreto dell'esistenza./ La sofferenza, al contrario del piacere, non porta la maschera./ Piacere per il corpo bello,ma dolore per la bella anima./ La vita artistica è semplicemente lo sviluppo di noi stessi./ Tutto quanto accade a un altro accade a noi stessi./ Qualsiasi amore ci venga mostrato,dovremmo riconoscercene indegni.Nessuno è degno di essere amato./ La capacità di amare distingue un uomo da un altro./ Saper riconoscere che l'anima dell'uomo è inconoscibile è la suprema vittoria della salvezza./ Il proposito di diventare migliori è un'ipocrisia bella e buona,vuota di ogni fondamento,essere diventati più profondi è il privilegio di quanti hanno sofferto./ L'arte comincia soltanto là dove finisce l'imitazione./ La verità ,senza dubbio,è una cosa penosissima da ascoltare e penosissima da proferire./ Un sentimentale è solo colui che desidera provare il lusso di un'emozione senza pagarne il prezzo./ Non c'è alcuna ragione perchè un uomo debba mostrare la propria vita al mondo:il mondo non capisce cose simili./ E' doloroso proferire la verità ,ma ancor peggio è l'essere costretti a mentire./ Quello che si dice di un uomo non è nulla.Conta solo chi lo dice./ La vita familiare non deve essere trattata come una bandiera rossa da sventolare nelle strade, o come un corno in cui soffiare a più non posso in piazza./ Le grandi passioni sono per le anime grandi e i grandi eventi possono essere contemplati solo da chi si trova all'identico livello./ Pensieri elevati, elevate emozioni si trovano per la loro stessa natura isolati./ Tutti i processi sono processi alla propria vita, così come tutte le sentenze sono sentenze di morte./ Non c'è prigione al mondo in cui l'amore non possa forzare l'accesso./ Il vero stolto è colui che non conosce se stesso.("De Profundis" di O.Wilde)
Il dolore è costante,oscuro e buio e ha la natura dell'Infinità ./ E' così difficile tenere le cime che l'anima è capace di conquistare.(Wordsworth)
In ogni bellezza c'è qualche bizzarria di proporzione.(Bacone)
Il mare lava le macchie e le ferite del mondo.(Euripide)
La cosa meno scandalosa della vita è lo scandalo./ I veri amori sono delle invenzioni, sono dei sogni, sono dei parametri di poesia./ Se la realtà si diffonde diventa grazia,e non scandalo.Se la realtà è disciplina diventa canto,e non distonia./ Il corpo può essere un ostacolo,ma è il portatore dell'anima,la brocca entro cui sta il buon vino.Per adorare l'anima bisogna tener conto del corpo./ Se l'amore angelicato è sfaldamento della ragione,il corpo è orario,il corpo è ottusità primitiva ma anche forza vincente,il corpo è penetrazione al vivo in seno alla materia./ Il corpo,essendo terra, non dovrebbe avere virtù; ma niente come la terra è virtuosa. La terra che si lascia rivoltare,mietere,circoncidere e inseminare,e infine dà il buon frutto di un figlio./ Tutti gli atti carnali impossibili diventano pietà onerosa,quando non vengono consumati./ Dubitare di una donna è inutile,perchè la donna è sempre in colpa e non lo è mai./ Il voler credere ad ogni costo che i nostri amori siano all'altezza dei nostri disegni fa la disperazione di molti./ L'amore genera sempre./ Tutti i santi hanno avuto grandi tentazioni./ Per ogni amore vissuto in fantasia, c'è un sordo abbattimento./ L'amore è una terra straniera,è il paradiso perduto,è la cacciata dal paradiso terrestre./ I miei amori sono stati grandi come la morte.Inutile dire come li ho concepiti.A volte è bastato un sorriso,a volte un tono profondo./ L'amore non si può calibrare nè può essere osservato da menti che non ne siano direttamente coinvolte./ Dio mi fa vedere il mondo,ma le icone io le sottraggo a Satana./ Una figlia nata adulta è dura da partorire e a volte supera la madre./ Meglio una moglie bella o un letto vuoto, perchè il vuoto è sempre desiderio./ La grazia che sovrasta la donna ne incendia i principi creativi./ Esistono dolcezze che fanno profondamente soffrire.(Alda Merini)
La vita è simile a un ombra,è priva di peso, è morta già in precedenza./ La grandezza di un uomo risiede nel fatto che egli porta il suo destino come Atlante portava sulle spalle la volta celeste./ Chi non pensa al proprio corpo,ne diventa più facilmente vittima./ Se la maternità è l'incarnazione del Sacrificio,allora il destino di figlia è la Colpa che non si potrà mai espiare./ L'uomo senza saperlo compone la propria vita secondo le leggi della bellezza persino nei momenti di più profondo smarrimento./ La sensualità è la mobilitazione massima dei sensi./ Ciò che distingue una persona che ha studiato da un autodidatta non è la quantità di conoscenze,ma il grado di vitalità e di coscienza di sè./ ("L'insostenibile leggerezza dell'essere" .Milan Kundera)
.:Dicono di me:.
[*]Tu sei un po' come il copo de nieve, il fiocco di neve. Posso provare ad afferrarti e stringerti nella mia mano, ma ti perderei. Per raggiungere la tua essenza devo stare attento a non rovinarti. Un'altra cosa che sei, nella mia immaginazione, è un fiore carnivoro, bellissimo, letale e reso ancora più bello dalla sua transitorietà . Cosa c'entrano un fiocco di neve e un fiore carnivoro? Niente, assolutamente niente. Ma sono le due immagini che più frequentemente mi viene da accostare a te.- C'è che sei un labirinto, e ti penso molto.- C'è che sei strana forte e il ruolo del cappellaio matto ti calzerebbe a pennello.- Il tuo blog sa tanto di vita, vita vissuta pienamente, e di una ricerca profonda e a tratti furiosa di tante cose, di tante sensazioni, di passione e di amore. E' molto sensuale il tuo modo di scrivere, un po' come la tua voce. Mi piace il ritmo che dai alle parole, le frasi brevi e fitte, qualche tocco leggero di tanto in tanto, che non guasta mai. Quando esprimi la tua dolcezza. Quando le parole sembrano fatte, per così dire, di sangre y arena, quando sono rabbiose. - Diciamo che ero incuriosito e affascinato dalla tua riservatezza, come prima impressione. - se dovessi leggere una cosa tua, sentirti dire qualcosa... in mezzo ad altre cento mail, in mezzo ad altre cento voci... credo che ti riconoscerei.- Da questo nasce il mio stupore; avere la sensazione di conoscerti da una
Vita, per la naturalezza con cui mi trovo a scambiarmi parole con te e contemporaneamente stupirmi di ritrovare ad ogni parola scambiata una scoperta di te che non conosco.- Che tu sia contraddittoria è una delle prime cose che ho "capito" di te, ed è certamente una delle cose
che affascina gli uomini.- ti basta essere te stessa, per interessarmi, per emozionarmi, per avere voglia di continuare a conoscerti.- la tua architettura interiore.- mi mancano le tue parole, rimango in attesa di poesie che riesci a creare.- quel che leggo ed ascolto mi fanno sentire delle cose,ad esempio,che sei una bella persona,che per me non vuol dire che sei una specie di Madre Teresa del lago maggiore.no, per me bella persona significa solo una persona VERA.capace di dire vaffanculo con la stessa sincerità con cui dice "ti voglio bene" o magari non lo dice, MA VUOLE BENE, a quello a cui ha detto vaffanculo.-Quando parlo con te, quando ti ascolto ho la percezione di un rapporto assolutamente "alla pari".non è così scontato come sembra, forse ogni volta che una persona si relaziona con un'altra, naturalmente,quasi sempre, ognuno dei due si pone istintivamente in uno stato preconcetto.-..di fronte a frasi come queste, se potessi, mi toglierei il cappello, e tacendo ti sorriderei, per esprimerti la mia ammirazione.-
Un bell'aspetto esteriore e un aspetto interiore che ti faccia dimenticare quant'è bello l'aspetto esteriore. Così deve essere fatto un buon libro. Un po' come una donna.-Hai la stessa consistenza del vento,hai lo stesso odorato del legno bruciato nei camini d'inverno,sei bagnata come la sabbia e asciutta come la pioggia,sei pericolosa come una Amantide e dolce come un gatto sotto al piumone.Dimmi chi sei.-
.:In questo periodo della mia vita sono:.
MARION, MIMI
.:Le mie letture:.
Anna Karénina. Tolstòj - Il ritratto di Dorian Gray. O.Wilde - De Profundis. O.Wilde - I paradisi artificiali. Baudelaire - Il mio cuore messo a nudo. Baudelaire - Baudelaire su Wagner - Racconti. E.A.Poe - Le relazioni pericolose. Laclos - I serial Killer. A.Accorsi M.Centini - L'insostenibile leggerezza dell'essere. Kundera - Memorie delle mie puttane tristi. G.G. Mà rquez - Narciso e Boccadoro. H.Hess - Il lupo della steppa. H.Hess - Justine. De Sade - Diario di una ninfomane. V.Tasso - Elogio della follia. Erasmo da Rotterdam - La psicoanalisi infantile. Freud - Casi clinici. Freud - La libido, simboli e trasformazioni. Jung - Pensieri, idee, opinioni. Einstein - Pazienti trattabili e non trattabili. H.Stone - Le donne che amano sono pericolose. S.Zuffi - Come amano le donne. M.Vaillant - Belle da morire. R.Bloch - Il nuovo Disegnare con la parte destra del cervello. B.Edwards - Bel-Ami. Guy de Maupassant - L'arte di trattare le donne. A.Schopenhauer - Lettere alla fidanzata. F.Pessoa - Il tormento delle figure. Alda Merini - Storie di ordinaria follia. C.Bukowski - Sette giorni per l'eternità . Marc Levy - Praga magica. A.M.Ripellino - Memorie di un malato di nervi. Schreber - L'arte giapponese del sesso. J.Bacarr - I segreti della geisha - Scritto sul corpo. J.Winterson - L'amante di Lady Chatterley. D.H.Lawrence - Confessioni di un pornografo romantico. M.Jakubowski - La coscienza di Zeno. I.Svevo - Madame Bovary. G.Flaubert - Donne che amano troppo. Norwood - Il nero atlantico. M.Duras - Il dolore. M.Duras - L'amante. M.Duras - L'amante della Cina del Nord. M.Duras - Occhi blu capelli neri. M.Duras - Ipnosi. G.Gamberini - Rapiti. J.F.Mack - Codice Genesi. M.Drosnin - L'incredibile menzogna. Meyssan - Il Codice Da Vinci. D.Brown - Il bambino perduto e ritrovato. A.Marcoli - Necronomicon. Storia di un libro che non c'è. S.Basile - Il grande libro di Nostradamus. D.Wilson - (diversi libri sull'Occulto che preferisco non citare) - La Sacra Bibbia - Il Corano - I gioielli di Madame de***. Louise de Vilmorin - La donna e il burattino. Pierre Louys - Tonio Kroger. T.Mann - Utz. B.Chatwin - Il delta di Venere. A.Nin - Uccellini. A.Nin - Guarire. Schreiber - Scoprire le bugie. D.J.Lieberman - Il Piacere. G.D'Annunzio - K.L'arte dell'amore. Hong Ying - Galateo. Giovanni Della Casa - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino. Christiane F. - Le città invisibili. Italo Calvino - Mitologia classica - Platone - ...
.:Curiosità :.
porto sempre un libro nella borsa. Di fronte a targhe o altri oggetti contenenti numeri, li sommo, li sottraggo e faccio calcoli astrusi, collezionavo borse. Ho la manìa di lavare spesso le mani, fobìa delle ombre, scarabocchio sui fogli spirali e labirinti, sono il tipo di persona che gli psicologi chiamano "paziente non trattabile", prendo lezioni di disegno dal pittore C.M., e lezioni di piano dal direttore d'orchestra A.C. Ho rifiutato di lavorare per la Settimana Enigmistica.
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-Ladydarkdoll per la grafica-
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-BlackRosesGraphic per la richiesta-
venerdì, 30 novembre 2007
Voglia di urlare Lo spiattellare l'Es, il Sesso di me stessa, i miei Sessi. E fregarmene di questa società invidiosa, falsa moralista. Che ciuccia cazzi di nascosto. Non sapere dove cercare, spirito nel nulla, del niente. Non sapere niente. Nemmeno di me stessa. sapere che vivo una vita, che non voglio vita, che vorrei una bambina ed essere bambina. Conoscere nel delirio più totale e abbandonarsi. E poi lasciarmi. E riprendermi tra le braccia. Camice bianco, Folle. Dinamica. Morta. E lo odio. Lo odio. Perchè ci saranno sempre i suoi amici in cima a quella piramide. Loro. I primi. Ti odio per il tuo silenzio, mentre io sbranavo con mani, occhi e sangue quel resto di maschilismo rimasto in quel magro corpo. Corpo del tuo amico, crocifisso al tuo fianco. Scale in stanze buie. Salgo e prendo la Luna, la bacio, siamo donne. Salgo in stanze buie, la Luna mi aspetta. E' tra letto e lenzuola. E' una Luna Piena. Come me. Bussa alla mia porta un re. Il re dei cazzi. Ed io me ne innamoro. Bussa e mi spara in bocca. E' buono il sapore del sangue. Sono avvoltoio e divoro tutto ciò che trovo. Affamata di emozioni, divoro. Sono pericolosa. Pericolo di me stessa, di entrarmi dentro, di guardare il mio cuore in faccia. Sputare perchè ama. Sputare e sparare.
Sono fiera in mezzo a fiere. Ma nessuno mi sbrana. Sono l'amante di tutti. Prendetene e mangiate. Dividetemi. Sarò sempre integra.
Che non è tutto rosa e fiori. Che sono rosa. Che sono fiori. E qualcuno lo vede, ma ha paura. Mi temono. Agnelli e caprette all'occhio di Dio. Croce e delizia mi chiamano, sono croce dentro il corpo. Sano sangue di mille ferite
Ti odio per non avermi fottuto come volevo. A MODO MIO. Fottere con una pistola in culo. E un cazzo in fica.
Ti ho amato . Ma è durato un istante. Mentre ti pregavo di fottermi, di fottermi per levarmi via quelle parole infangate e le tue non dette. Parole non dette. Fottermi. A colpi di verga.
Ti passarmi il cazzo in mezzo al buco di una tutina velata. Ti ho coperto il corpo lasciando a nudo una figa nuda. Ti ho miracolato dei miei seni. Hai voluto toccarli e nutrirti da essi. Hai voluto battezzarti tra le acque viscide e setose che sgorgavano dal nostro Fottere.
Ti ho implorato di scoparmi , a gambe aperte ti imploravo. E piangevo urlando ti amo. Sussurrando ti amo.
In preda a musica e delirio e droghe che si mescolavano. Ballavo, fluttuavo, fumavo, leccavo e prendevo.
Sono una bambola ammaestrata.
Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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bocche sussurrano...commenti (25)
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martedì, 27 novembre 2007
E il mio succhiare non era volgare di fronte al mare E il mio succhiare non era volgare di fronte al mare. Sulla riva a veder le onde morire e portare sassi e poi ritornare. Parlerò di quell’ uomo in pantaloncini corti ed infradito, in un pomeriggio d’inverno, uno straniero, forse uno strano artista italiano, un pittore venuto qui per cercare ispirazione tra le onde del mare. Colori grigi seppur caldi, colori di sassi, di cieli e di mari, colori naturali.
E il mio succhiare non era volgare di fronte a quel mare. Vedere la schiuma, la pioggia cadere, chiedevo una mano per dimenticare. Immortalare un attimo e magari sparire. Sarei rimasta ore sulla riva a scrivere , ore lontane sotto la pioggia, ore bagnata dal lento incedere di parole che affioravano nella mente. E lui lì, di fianco ad assi di legno , lui lì , di fronte al mare, tirando sassi, magari, anche lui, per dimenticare. Tenermi la mano per farmi urinare, un atto inusuale, momenti privati da condividere. Ed io li amo. Un cane che abbaia appare per caso , lui lo saluta ed io gli sorrido. Caso…nulla è mai per caso. La pioggia incessante sopra di noi. La vita vicina solo se la vuoi. Solo se la vuoi. E Sono inspiegabile, impossibile, inguaribile, inesistente. La mia vita è segnata, marchiata a fuoco, già scelta da qualcun'altro. Non è mio destino essere felice. E se dovessi decidere di suicidarmi sceglierei un posto come questo, un mare d’inverno,nero pece. Nero freddo. Una morte dove nessuno mi può vedere né salvare. Solo un faro, una piccola luce che può solo vedere, ma non può nulla. Il cielo non promette sole, non promette luce. Non promette. Almeno lui non mi prende in giro. Mi fermo di fianco un negozio d’ alimenti, lui acquista qualcosa, credo dei camogliesi, io resto immobile di fronte a una vetrina. Il rumore assordante dei camion dietro, mi porta via da lì. Una vetrina. Con addobbi di Natale. Piango, mi ricorda la mia infanzia, le feste, i giochi, i regali. Mi ricorda mio padre, i mie nonni. Era bello il Natale. Ora mi rattristano…i rossi brillanti per le stelle e i verdi accesi di speranza per le foglie.
Agonia. Nella gola. Dagl' occhi. Nelle vene. E ripenso all'eleganza del mio succhiare di fronte al mare.
Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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bocche sussurrano...commenti (13)
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venerdì, 23 novembre 2007
...come Afrodite La febbre mi fa piangere. E' uno stato quasi di estasi, di sospensione, a volte mi sento leggera, altre pesantissima. Mi accentua quella strana malinconia e mi fa singhiozzare, di ricordi, di nostalgie. La febbre mi fa pensare all'amore. Mi fa pensare che siamo tutti uguali. E se mi immagino dal di fuori, se immagino di leggere queste righe e non di scriverle, mi viene da sorridere... Ora penso alle mie manìe, ad esempio a quella di lavare in continuazione le mani. Dicono che gli ossessivi o i maniaco-convulsivi abbiano in genere un quoziente intellettivo superiore alla media. Se sto ad elencare le mie manìe, facendo due conti, dovrei essere Einstein! Naaaaaa! Preferisco sognare d'esser nata dalla schiuma del mare, come Afrodite...
Sono ormai due settimane che porto a spasso quest'influenza, è più dispettosa di quanto pensassi...Mai sottovalutare il nemico!
Mi sento spossata, debole, lievemente depressa, lenta, senza forze,stanca,stranamente triste. E non passa. Sembra proprio non voler passare.
Ci sono dei momenti che vorrei dormire in eterno e svegliarmi solo per un buon cappuccino o perchè mi aspettano dei lamponi o delle more succose; altri li passarei a leggere sul divano, in silenzio e con una calda tisana a portata di mano. Tante volte, in questi momenti sento di avere incanalata dell'energia, ma non so dove dirigerla...nel migliore dei modi. Mi sovvengono mille idee e vorrei metterle in pratica, ma la pigrizia non me lo consente. Questa sera invece ci sono riuscita....sarà a causa del carico di integratori preso nell'arco della giornata ( pappa reale, polline, ginseng, mucillagine di malva, succo di mirtillo, argilla e chi più ne ha più ne metta). Ho così dato sfogo alle mie idee e alla mia voglia di creare: ho "dato l'atmosfera" al mio quadro (atmosfera è la base dei colori sopra il quale si completerà il disegno); questa notte lo lascerò asciugare e domani sera continuerò il lavoro, ho già in mente l'opera finita. Era molto che non dipingevo e ne sentivo il bisogno. Ho cercato anche sollievo per la mia tosse con un infuso di Enula Campana, ne ho preparata una tazza per me ed una per mia madre; chissà che un rimedio naturale faccia il suo effetto!
In questo momento nella mia stanza brucia della mirra ed il fumo invade le cose, ma accarezzandole; è un odore delicato, ricorda quello delle chiese. Io sono qui, a scrivere di fronte al pc; di tanto in tanto guardo la tela sul cavalletto e immagino già a come sarà tra un paio di giorni...e sorrido...perchè lo vedo bello, un lavoro ben fatto,non voglio sbagliare, non voglio fare cavolate, non voglio avere fretta questa volta.
Qualche giorno fa ho avuto il piacere di rincontrare dopo tempo un famoso pittore della mia zona. E' un genio! Ricordo che all'asilo coloravo con la tempera i fondali che si utilizzavano per le recite. Su grossi assi di legno o di cartone dipingevamo alberi, case, cieli, mari ed io ero sempre la prima a propormi. Ecco, il signore che ci seguiva era proprio lui, questo famoso pittore, ed un giorno mi disse: "Sono sicuro che avrai un futuro nel mondo della pittura!" Beh, questo caro signore si sbagliava perchè non sono affatto un Picasso al femminile, nè un Matisse e nemmeno Van Gogh ahimè, però ho molta fantasia e la pittura mi libera, è un ulteriore modo per sfogare la mia arte. Sono abbastanza brava con la matita, ma col pennello...
L'ispirazione non dà preavvisi, è maleducata. Ed io, in qualche modo, devo farla accomodare...
Mi viene in mente il corpo di una donna. Ecco, prendete il corpo di una donna: questa è ARTE. E' come un quadro. Ha le sue proporzioni, le sue sinuosità, come i colori sfumati su una tela, dal blu cobalto del cielo schiariscono al bianco titanio dell'orizzonte. I seni di una donna portano la ciliegina sulla torta: i capezzoli, appetibili, uno tira l'altro. I folti e lunghi capelli sono come gli alberi che dal basso si ramificano verso l'alto, verso il cielo, come due mani che spuntano dalla terra per volare in Paradiso. Le mani sono come corde di un violino colorato di viola, di violetta, di rosa. La bocca è il fiore che splendente si erge da un vaso e riscalda la casa d'immenso. La passione che sprigiona il corpo, l'arte di una donna, è maestosamente incomparabile.
La si può dipingere assonnata, distesa, di spalle, in primo piano, sarà sempre bella e la si può contemplare senza pudori, con l'incanto di una dama rinascimentale o con gli occhi di un futurista; la si può scoprire nei suoi lati migliori, lì dove la luce crea giochi di ombre, lì dove il mistero vela la sensualità...giocando...
Può avere occhi da gatta selvatici che ti incantano, oppure occhi melanconici che ti fanno piangere, che ti portano a lei con tenerezza.
Può avere la chioma ricciola bionda o capelli fluenti del color della terra.
Può avere il cuore benevolo di una madre o quello focoso e assetato di una giovane curiosa.
O può essere tutto questo.
Può essere ..."la donna ideale"...
L'orologio scorre, la tempera si sta asciugando, non sento più l'odore d'incenso.

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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bocche sussurrano...commenti (19)
post in afrodite, donne
martedì, 13 novembre 2007
Le 7.00...come volassero Una cena di lavoro, “la cena della società”, questo doveva essere. Una serata all’insegna della compagnia, del buon vino, due chiacchiere coi colleghi…Ma evidentemente non basta. Non mi basta più nulla in questo periodo. Alla ricerca ossessiva di emozioni, quelle forti, quelle che ti fanno andare in capo al mondo…per una scopata, per un orgasmo, per una donna… Dopo cena andiamo tutti in discoteca, dove ci avevano riservato un tavolo. Quando ormai la serata pare concludersi, io non mi arrendo. Prendo la tigra e mi precipito al “noto” night. Vado da lei. Vada da Erika. Chiedo alla barista di Erika e mi dice che sarà libera tra un quarto d’ora. Starà facendo un privè con un cliente, penso. Infatti eccola che esce con un cinquantenne. Mi vede, mi sorride e viene subito a sedersi di fianco a me, sul divanetto. La ricordavo timida, invece stasera Erika è assai esuberante. Credo abbia bevuto qualche bicchiere di troppo. Si avvicina al mio orecchio e mi dice che è contenta di vedermi, mi sussurra complimenti “da uomini”, i classici e demodè complimenti che si tiran fuori per rimorchiare…-Che buon profumo, che bella pelle, che bocca invitante- bla bla bla…frasi che mi sembrano un disco incantato. Penso che non sappia come approcciare con una donna, quindi la perdono. Nel locale ci sono solo tre persone, compresa me, gli altri due sono naturalmente uomini. Sono le 4.20 circa e per me la notte è ancora lunga; non mi rendo conto che a quell’ora molti locali sono già in chiusura. Tuttavia mi lamento con la proprietaria del fatto che le ragazze sono sedute, ed io invece gradirei che qualcuna ballasse al palo…per me… Subito la musica cambia, ora il lettore cd suona qualcosa di più ritmato, più commerciale. Due ragazze, una bionda ed una mora, si strusciano sul palo ammiccandosi a vicenda; come al solito si guardano allo specchio, tra un’acrobazia e l’altra. ( Lo fanno tutte in quell’ambiente, io sono un’habituè) Erika ed io parliamo di tutto; di tanto in tanto la barista porta un bicchiere di champagne alla ragazza: è giusto che io paghi per il tempo che trascorro con lei. Erika stasera mi tocca, mi fa vedere le mutandine, mi stuzzica. Dice che appena finito il suo turno vuole vedermi fuori di lì e fare l’amore con me. Le chiedo se per lavoro o per piacere. Mi sembra doveroso chiedere; cambierebbero totalmente le cose fra noi. Lei risponde – Mi piaci. Mi piaci tu.- Erika non ha mai fatto sesso con una donna ed è molto curiosa, per questo forse ha scelto me, perché ha trovato l’occasione con una ragazza che le piace davvero… Il cinquantenne è seduto dietro di me con un’avvenente donna castana; la palpa come un viscido, mi volto per un istante e poi distolgo subito lo sguardo. Erika si alza e finalmente…balla per me, per me soltanto. Si muove vogliosa, mi mostra il culo, spavalda, apre le gambe con un gioco di movimenti sincronizzati. Sento che l’umidità mi si raccoglie nel posto segreto in mezzo alle cosce. Penso che la signorina abbia proprio bisogno di una bella lezione. Ho un nodo in gola, il piacere sta per esplodere. Erika mi dice di aspettarla al parcheggio di fianco: non vuole esser vista dal capo…Li funziona tutto a pagamento: se devi fare qualcosa lo fai nelle quattro mura, se ti vedono in confidenza con un cliente, sei licenziata. Pago e schizzo via dal locale, tra i fumi di nicotina e di alcool. Nell’attesa rollo una canna e fumo per tranquillizzare i bollenti spiriti. Il telefono squilla: è lei. Perché certi limiti è giusto superarli…
Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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venerdì, 02 novembre 2007
Aiuto In questi giorni Splinder fa i capricci. I miei post non si leggono e dalla rabbia ho combinato un disastro: ho cancellato l'ultimo post con conseguenza dell'eliminazione commenti relativi. Ora l'ho ripubblicato, ma i commenti sono spariti...ed io disperata! Non avete idea di quanto mi dispiaccia. Chiedo scusa a tutti quelli che mi hanno scritto...quanto vorrei rivedere le vostre parole qui sotto! Scusate ancora... Help! O giuro che mi ammazzo!

Spero che il problema si risolva. Ho contattato la redazione, ma dicono che loro non hanno riscontrato alcun problema. Non so più che fare...
Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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venerdì, 02 novembre 2007
Un muro che divide Tanti sono stati i nostri addii, come se ancora qualcosa dovrebbe essere detto, o fatto. Come se fossimo stati creati per soffrire, l'uno della mancanza dell'altra. Come se ancora dovessimo "sentire"...Il nostro destino ancora doveva compiersi. E' una sera in cui mi sento bene e nei suoi occhi mi specchio, bella, e forse questo non aiuta . Il viso illuminato dalle luci soffuse del locale, gli occhi lucidi per il troppo bere, il sorriso malizioso di chi rivede il suo amante, un corpo che conosco come la strada che percorro tutti i giorni. Così, tutti i giorni, toccavo e scoprivo i miei piaceri nelle carni di un altro; quell'altro che un tempo chiamavo "amore". Conosce il mio corpo, ma non la mia anima. Siamo una nota musicale, un diapason toccato e vibriamo. Gocce di sudore mi imperlano il viso, le dita pulsano tutta la mia voglia, mi lascio trasportare dal piacere che ho sopra di lui, simulando un rapporto. Sono ancora vestita. Completamente vestita...ed è come fare l'amore.

Indosso un tailleur nero di raso con lounguette, una cravatta che mi dà "l'aria che cercavo", quella maschile, quella di "potere", delle calze con una balza in pizzo e scarpe con tacco...sono sempre molto disinvolta "nei panni di un uomo"...
Lui è dimagrito di 6 chili in questo periodo. I pensieri lo stanno mangiando un pò alla volta. Di questo passo lo finiranno. Me ne accorgo subito e tanto velocemente me ne dimentico, perchè a quel tavolo, seduto di fronte a me, rivedo i suoi occhi brillare, mi sorride, la complicità di un tempo non vuole andarsene, questo mi tiene impigliata a lui, guardiamo l'uno dentro i desideri dell'altra. Diveniamo trasparenti.
Ce ne stiamo lì seduti, con occhi indiscreti che cercano di leggere tra i discorsi. E siamo sempre più vicini, sempre più caldi, lì, ad un passo dall'alzarci e scappare per fare l'amore. Soli, dove nessuno può intaccare le nostre essenze. Le nostre verità.
Lui saprebbe come prendermi, conosce il mio tallone d'Achille. Questo mi fa sentire esposta, vulnerabile, ma sarebbe un bel "lasciarsi andare".
Usciamo dal locale, consumati da parole, musica, vino e voglie. Siamo soli. Il mio collo bianco che lo chiama, l'unico frammento di corpo al vento. Tutto il resto gli è nascosto, coperto, chiuso a chiave, come se dovesse pagare qualche punizione, come un lento martirio.
Ci baciamo come se non ci vedessimo da anni e mi vengono in mente un uomo uscito da un lungo carcere e la moglie che torna ad abbracciarlo. Siamo così, uniti in un abbraccio come se io fossi l'unica cosa di cui ha bisogno. Mi afferra verso di sè come la sua vita.
E' facile dimenticare il passato in questi momenti, in cui la notte mangia i ricordi e le stelle illuminano mani che sanno scavare. La luce artificiale dei lampioni punta sempre sui miei occhi, è una strana casualità, ma arriva sempre puntuale. Lui rimane coperto dall'ombra ed il mio viso nudo, aperto per essere letto.
Mi lascio scivolare nei suoi baci, lingua nella lingua, bocca sulla bocca, in baci struggenti che sanno di tristezza, mancanza, desiderio, solitudine, bisogno, c'è tutto Noi in un lungo, caldo, splendido, disperato, bacio d'amore. Ed ora più che mai sento l'lettricità dei nostri corpi, come due calamite che non aspettavano altro che incontrarsi. Il mio collo sotto i suoi denti, pulsante di vene e vita, pronto per essere morso, squarciato o strangolato. La mia rabbia che trova sfogo nei suoi capezzoli, stretti tra i miei denti, forte e più forte ancora, per strappargli quel gridolino di dolore, perchè non vuol farsi sentire, perchè vuol fare il duro, perchè sa di meritare un pò di dolore...
Qualcosa a cui non so dare il nome ci tiene legati, indubbiamente, ma il modo in cui pensavo di conoscerlo è svanito. Spesso vedo solo un estraneo in lui, come i primi giorni; troppi spazi ci sono ormai tra di noi, troppi son diventati i silenzi e quando gli chiedo di parlarmi, quando vedo che la sua bocca si apre per far uscire una frase, mi dice -Avrei troppe cose da dirti- E forse quelle troppe cose già le conosco, se non vengono dette è perchè non le voglio sentire.
Vorrei poter cancellare la memoria sensoriale, dimenticare quanto è bello il sesso con lui, tutto sarebbe più semplice
Invece la realtà è un'altra; lui che sussura di amarmi, poi a voce più alta, una, due, tre volte...Non smette di dire -Ti amo- . Dice "IO ti amo", come a sottolineare che la persona di fianco a me, mi amasse. E ancora " Ti amo". Poi pronuncia il mio nome ed in quel momento capisco che è perso, perso nell'amore per me . Ed io persa nella sua voce, persa nei suoi -ti amo-, persa nel suo dolce e vero "Miriam, ti amo"...
Mi chiedo perchè le persone che -mi hanno amato-debbano soffrire così tanto, perchè tutti si trovino così atrocemente distrutti, come colpiti da una malattia. La più inguaribile malattia è l'amore. Forse è per questo che intendo cacciarla dalla mia vita? Qualsiasi cosa sarebbe meglio di questa morte lenta, del lento appassire, del segno di cicatrici sul cuore, di lacrime e domande senza risposte.
Mi abbandono al gravido silenzio, mi accoccolo tra le sue braccia, come la sua bambina, la sua piccola. Sento tutta la profondità di un amore, sento che questa profondità mi fa paura. L'abisso, da non tornarne più su.
Mi chiede di dormire con lui questa notte. Rimpiangerò di essere tornata a casa, rimpiangerò di non aver fatto l'amore, rimpiangerò il calore dei suoi abbracci, la sincerità dei suoi baci, rimpiangerò ogni cosa che avrei potuto sbagliare...ma questo mi comandava il cuore.
Non esistono libri di sopravvivenza per l'amore, non esistono pagine che ti insegnino ad amare, non si ama nè bene, nè male; semplicemente, si ama.
Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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