
.:Me:.
Una feticista del cervello. Il gioco che porta a un solo arrivo: la morte. Disturbi di personalità : borderline, narcisistico, paranoide, schizotipico, istrionico, insomma,il tipo di paziente che gli psicologi definiscono "NON TRATTABILE".
.:J'adore:.
Il Mare,l'odore dei libri antichi,il mio spleen nativo,l'odore della benzina,le katane,le fusa dei gatti,il propagarsi delle gocce nelle pozzanghere,le agende,le foto in bianco & nero,le rose,il profumo del mare,chi comprende i miei silenzi,le scatole,i dipinti di nudi femminili,le librerie,la grazia dei gesti,i bisbigli in biblioteca,il silenzio nelle chiese,i locali "lap-dance",le religioni,le cravatte,gli eccessi,fare l'amore,le giornate di sole in inverno,le notti infinite,scrivere,Chopin,Requiem di Mozart,dormire fino a mattina inoltrata,le fantasie sessuali, dormire nuda, l'odore nel negozio di un calzolaio,la "profondità " di un tatuaggio,il sushi,le tisane,visitare musei,le mostre d'arte,il cappuccino(con un velo di cannella),le tortine ai lamponi per colazione alle tre del pomeriggio,flirtare,i giochi erotici,le lenzuola di seta,i film horror,i castelli,la carambola,il gioco della dama,i calamai,la ceralacca,la logica,leggere,viaggiare in treno di notte,passeggiare a piedi nudi sulla spiaggia in inverno,il martini bianco con ghiaccio e limone ad ogni ora,"Il ritratto di Dorian Gray" di O.Wilde,la selettività ,i saggi di psicologia,le autobiografie,i salotti del lunedì sera,una noce di sevruga su un'ostrica,l'olio di ricino(miracolo per infoltimento delle ciglia),rovesciare litri di Pommery sul corpo dell'amato/a in una vasca da bagno e lavarsi leccandosi,essere viziata, coccolata, pettinata,sentir pronunciare il mio nome ...
.:Esecro:.
chi crede di conoscermi,i bigotti,i superficiali,l'odore nella sala d'attesa del dentista,"la folie" (solo una persona può capire),l'abitudine,le banalità ,l'avidità ,i/le finti/e belli/e con gli occhiali da sole(giù la maschera!),i centralinisti,gli ofidiofobi,i vicini di casa,la tv,le visite inattese,il divieto di fumare(in realtà ogni tipo di divieto),le scarpe da tennis,i parsimoniosi,i mediocri,l'invidia,le "copione"(tipo di donna privo di personalità )
.:Frasi:.
.......
Il vizio supremo è la superficialità . /Il legame di ogni unione rimane la conversazione./ La sofferenza è ciò che ci tiene in vita, poichè essa è l'unico modo che abbiamo per avvertire la vita./ Essere interamente liberi e nello stesso tempo interamente dominati dalla legge è l'eterno paradosso dell'esistenza umana. /L'amore si può nutrire unicamente di quanto è nobile e nobilmente concepito. /I peccati della carne non sono nulla. Malattie che i dottori dovrebbero curare,se mai si dovessero curare. Solo i peccati dell'anima sono vergognosi. /La prosperità ,il piacere e il successo possono essere di grana grossa e di fibra ordinaria,ma il dolore è la cosa più delicata che ci sia al mondo. Nulla si agita nell'universo del moto e del pensiero senza che il dolore vibri in terribili,squisite pulsazioni di risposta./ Là dove è il dolore è terra benedetta. /Ogni più piccola azione quotidiana costruisce o distrugge il carattere e quanto si fa nel segreto di una camera un giorno lo si dovrà gridare ai quattro venti./ Sono fatto per le eccezioni,non per le leggi./ Io così imperfetto,per amore di perfezione./ La malinconia è il vero segreto dell'esistenza./ La sofferenza, al contrario del piacere, non porta la maschera./ Piacere per il corpo bello,ma dolore per la bella anima./ La vita artistica è semplicemente lo sviluppo di noi stessi./ Tutto quanto accade a un altro accade a noi stessi./ Qualsiasi amore ci venga mostrato,dovremmo riconoscercene indegni.Nessuno è degno di essere amato./ La capacità di amare distingue un uomo da un altro./ Saper riconoscere che l'anima dell'uomo è inconoscibile è la suprema vittoria della salvezza./ Il proposito di diventare migliori è un'ipocrisia bella e buona,vuota di ogni fondamento,essere diventati più profondi è il privilegio di quanti hanno sofferto./ L'arte comincia soltanto là dove finisce l'imitazione./ La verità ,senza dubbio,è una cosa penosissima da ascoltare e penosissima da proferire./ Un sentimentale è solo colui che desidera provare il lusso di un'emozione senza pagarne il prezzo./ Non c'è alcuna ragione perchè un uomo debba mostrare la propria vita al mondo:il mondo non capisce cose simili./ E' doloroso proferire la verità ,ma ancor peggio è l'essere costretti a mentire./ Quello che si dice di un uomo non è nulla.Conta solo chi lo dice./ La vita familiare non deve essere trattata come una bandiera rossa da sventolare nelle strade, o come un corno in cui soffiare a più non posso in piazza./ Le grandi passioni sono per le anime grandi e i grandi eventi possono essere contemplati solo da chi si trova all'identico livello./ Pensieri elevati, elevate emozioni si trovano per la loro stessa natura isolati./ Tutti i processi sono processi alla propria vita, così come tutte le sentenze sono sentenze di morte./ Non c'è prigione al mondo in cui l'amore non possa forzare l'accesso./ Il vero stolto è colui che non conosce se stesso.("De Profundis" di O.Wilde)
Il dolore è costante,oscuro e buio e ha la natura dell'Infinità ./ E' così difficile tenere le cime che l'anima è capace di conquistare.(Wordsworth)
In ogni bellezza c'è qualche bizzarria di proporzione.(Bacone)
Il mare lava le macchie e le ferite del mondo.(Euripide)
La cosa meno scandalosa della vita è lo scandalo./ I veri amori sono delle invenzioni, sono dei sogni, sono dei parametri di poesia./ Se la realtà si diffonde diventa grazia,e non scandalo.Se la realtà è disciplina diventa canto,e non distonia./ Il corpo può essere un ostacolo,ma è il portatore dell'anima,la brocca entro cui sta il buon vino.Per adorare l'anima bisogna tener conto del corpo./ Se l'amore angelicato è sfaldamento della ragione,il corpo è orario,il corpo è ottusità primitiva ma anche forza vincente,il corpo è penetrazione al vivo in seno alla materia./ Il corpo,essendo terra, non dovrebbe avere virtù; ma niente come la terra è virtuosa. La terra che si lascia rivoltare,mietere,circoncidere e inseminare,e infine dà il buon frutto di un figlio./ Tutti gli atti carnali impossibili diventano pietà onerosa,quando non vengono consumati./ Dubitare di una donna è inutile,perchè la donna è sempre in colpa e non lo è mai./ Il voler credere ad ogni costo che i nostri amori siano all'altezza dei nostri disegni fa la disperazione di molti./ L'amore genera sempre./ Tutti i santi hanno avuto grandi tentazioni./ Per ogni amore vissuto in fantasia, c'è un sordo abbattimento./ L'amore è una terra straniera,è il paradiso perduto,è la cacciata dal paradiso terrestre./ I miei amori sono stati grandi come la morte.Inutile dire come li ho concepiti.A volte è bastato un sorriso,a volte un tono profondo./ L'amore non si può calibrare nè può essere osservato da menti che non ne siano direttamente coinvolte./ Dio mi fa vedere il mondo,ma le icone io le sottraggo a Satana./ Una figlia nata adulta è dura da partorire e a volte supera la madre./ Meglio una moglie bella o un letto vuoto, perchè il vuoto è sempre desiderio./ La grazia che sovrasta la donna ne incendia i principi creativi./ Esistono dolcezze che fanno profondamente soffrire.(Alda Merini)
La vita è simile a un ombra,è priva di peso, è morta già in precedenza./ La grandezza di un uomo risiede nel fatto che egli porta il suo destino come Atlante portava sulle spalle la volta celeste./ Chi non pensa al proprio corpo,ne diventa più facilmente vittima./ Se la maternità è l'incarnazione del Sacrificio,allora il destino di figlia è la Colpa che non si potrà mai espiare./ L'uomo senza saperlo compone la propria vita secondo le leggi della bellezza persino nei momenti di più profondo smarrimento./ La sensualità è la mobilitazione massima dei sensi./ Ciò che distingue una persona che ha studiato da un autodidatta non è la quantità di conoscenze,ma il grado di vitalità e di coscienza di sè./ ("L'insostenibile leggerezza dell'essere" .Milan Kundera)
.:Dicono di me:.
[*]Tu sei un po' come il copo de nieve, il fiocco di neve. Posso provare ad afferrarti e stringerti nella mia mano, ma ti perderei. Per raggiungere la tua essenza devo stare attento a non rovinarti. Un'altra cosa che sei, nella mia immaginazione, è un fiore carnivoro, bellissimo, letale e reso ancora più bello dalla sua transitorietà . Cosa c'entrano un fiocco di neve e un fiore carnivoro? Niente, assolutamente niente. Ma sono le due immagini che più frequentemente mi viene da accostare a te.- C'è che sei un labirinto, e ti penso molto.- C'è che sei strana forte e il ruolo del cappellaio matto ti calzerebbe a pennello.- Il tuo blog sa tanto di vita, vita vissuta pienamente, e di una ricerca profonda e a tratti furiosa di tante cose, di tante sensazioni, di passione e di amore. E' molto sensuale il tuo modo di scrivere, un po' come la tua voce. Mi piace il ritmo che dai alle parole, le frasi brevi e fitte, qualche tocco leggero di tanto in tanto, che non guasta mai. Quando esprimi la tua dolcezza. Quando le parole sembrano fatte, per così dire, di sangre y arena, quando sono rabbiose. - Diciamo che ero incuriosito e affascinato dalla tua riservatezza, come prima impressione. - se dovessi leggere una cosa tua, sentirti dire qualcosa... in mezzo ad altre cento mail, in mezzo ad altre cento voci... credo che ti riconoscerei.- Da questo nasce il mio stupore; avere la sensazione di conoscerti da una
Vita, per la naturalezza con cui mi trovo a scambiarmi parole con te e contemporaneamente stupirmi di ritrovare ad ogni parola scambiata una scoperta di te che non conosco.- Che tu sia contraddittoria è una delle prime cose che ho "capito" di te, ed è certamente una delle cose
che affascina gli uomini.- ti basta essere te stessa, per interessarmi, per emozionarmi, per avere voglia di continuare a conoscerti.- la tua architettura interiore.- mi mancano le tue parole, rimango in attesa di poesie che riesci a creare.- quel che leggo ed ascolto mi fanno sentire delle cose,ad esempio,che sei una bella persona,che per me non vuol dire che sei una specie di Madre Teresa del lago maggiore.no, per me bella persona significa solo una persona VERA.capace di dire vaffanculo con la stessa sincerità con cui dice "ti voglio bene" o magari non lo dice, MA VUOLE BENE, a quello a cui ha detto vaffanculo.-Quando parlo con te, quando ti ascolto ho la percezione di un rapporto assolutamente "alla pari".non è così scontato come sembra, forse ogni volta che una persona si relaziona con un'altra, naturalmente,quasi sempre, ognuno dei due si pone istintivamente in uno stato preconcetto.-..di fronte a frasi come queste, se potessi, mi toglierei il cappello, e tacendo ti sorriderei, per esprimerti la mia ammirazione.-
Un bell'aspetto esteriore e un aspetto interiore che ti faccia dimenticare quant'è bello l'aspetto esteriore. Così deve essere fatto un buon libro. Un po' come una donna.-Hai la stessa consistenza del vento,hai lo stesso odorato del legno bruciato nei camini d'inverno,sei bagnata come la sabbia e asciutta come la pioggia,sei pericolosa come una Amantide e dolce come un gatto sotto al piumone.Dimmi chi sei.-
.:In questo periodo della mia vita sono:.
MARION, MIMI
.:Le mie letture:.
Anna Karénina. Tolstòj - Il ritratto di Dorian Gray. O.Wilde - De Profundis. O.Wilde - I paradisi artificiali. Baudelaire - Il mio cuore messo a nudo. Baudelaire - Baudelaire su Wagner - Racconti. E.A.Poe - Le relazioni pericolose. Laclos - I serial Killer. A.Accorsi M.Centini - L'insostenibile leggerezza dell'essere. Kundera - Memorie delle mie puttane tristi. G.G. Mà rquez - Narciso e Boccadoro. H.Hess - Il lupo della steppa. H.Hess - Justine. De Sade - Diario di una ninfomane. V.Tasso - Elogio della follia. Erasmo da Rotterdam - La psicoanalisi infantile. Freud - Casi clinici. Freud - La libido, simboli e trasformazioni. Jung - Pensieri, idee, opinioni. Einstein - Pazienti trattabili e non trattabili. H.Stone - Le donne che amano sono pericolose. S.Zuffi - Come amano le donne. M.Vaillant - Belle da morire. R.Bloch - Il nuovo Disegnare con la parte destra del cervello. B.Edwards - Bel-Ami. Guy de Maupassant - L'arte di trattare le donne. A.Schopenhauer - Lettere alla fidanzata. F.Pessoa - Il tormento delle figure. Alda Merini - Storie di ordinaria follia. C.Bukowski - Sette giorni per l'eternità . Marc Levy - Praga magica. A.M.Ripellino - Memorie di un malato di nervi. Schreber - L'arte giapponese del sesso. J.Bacarr - I segreti della geisha - Scritto sul corpo. J.Winterson - L'amante di Lady Chatterley. D.H.Lawrence - Confessioni di un pornografo romantico. M.Jakubowski - La coscienza di Zeno. I.Svevo - Madame Bovary. G.Flaubert - Donne che amano troppo. Norwood - Il nero atlantico. M.Duras - Il dolore. M.Duras - L'amante. M.Duras - L'amante della Cina del Nord. M.Duras - Occhi blu capelli neri. M.Duras - Ipnosi. G.Gamberini - Rapiti. J.F.Mack - Codice Genesi. M.Drosnin - L'incredibile menzogna. Meyssan - Il Codice Da Vinci. D.Brown - Il bambino perduto e ritrovato. A.Marcoli - Necronomicon. Storia di un libro che non c'è. S.Basile - Il grande libro di Nostradamus. D.Wilson - (diversi libri sull'Occulto che preferisco non citare) - La Sacra Bibbia - Il Corano - I gioielli di Madame de***. Louise de Vilmorin - La donna e il burattino. Pierre Louys - Tonio Kroger. T.Mann - Utz. B.Chatwin - Il delta di Venere. A.Nin - Uccellini. A.Nin - Guarire. Schreiber - Scoprire le bugie. D.J.Lieberman - Il Piacere. G.D'Annunzio - K.L'arte dell'amore. Hong Ying - Galateo. Giovanni Della Casa - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino. Christiane F. - Le città invisibili. Italo Calvino - Mitologia classica - Platone - ...
.:Curiosità :.
porto sempre un libro nella borsa. Di fronte a targhe o altri oggetti contenenti numeri, li sommo, li sottraggo e faccio calcoli astrusi, collezionavo borse. Ho la manìa di lavare spesso le mani, fobìa delle ombre, scarabocchio sui fogli spirali e labirinti, sono il tipo di persona che gli psicologi chiamano "paziente non trattabile", prendo lezioni di disegno dal pittore C.M., e lezioni di piano dal direttore d'orchestra A.C. Ho rifiutato di lavorare per la Settimana Enigmistica.
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sabato, 19 luglio 2008
Non ho più l'età (quando ci si sente novantenni in un corpo da ventiquattrenne) Esco dall'ufficio e mi dirigo in centro per negozi. Entro in una jeanseria ed il ragazzo mi fissa come se assistesse ad un incontro ravvicinato del terzo tipo. Allora: - non sono un alieno - non ho sei dita per mano - parlo la sua stessa lingua - gli unici artigli che possiedo sono delle unghie laccate di rosso Mi guardo allo specchio e vedo una giovane donna, semplicemente elegante. Sarà questo a turbarlo? M:"Come scusa?" commesso semi-checca : "Come vanno?" M: " A parte che non sento una mazza, mi chiedi come vannooooooooooooooooo???? Come diavolo faccio a infilare un jeans in questo buco? Senti, abbassa il volume della radio please e mostrami un camerino decente!" La semi-checca sorride. (Cosa ci sarà di divertente? Mah.) Indosso il primo modello e comincia con gli elogi del tipo -Ah, che fffigggata, ti stanno da dio (e lasciamolo in pace sto dio!), se non stanno bene a te, dai, va' che ffissico. E di sedere,mmmmh perfetti. Per farlo tacere li prendo, aggiudicati, sono miei. commesso" Ma come? Sono stupeeendi" M :" Non ho più l'età" commesso "Ma sei giovane e bella se non li metti tu chi li porta? M. pensa ( Tua nonna in carriola o quella puttana di tua sorella!) M ." Non posso andare in giro con due buchi nel....... e penso: (culo) ...(Ne ho già uno, grazie)" Insiste. Non ne posso più e lo provo, sfilo davanti a lui contento e mi precipito alla cassa. Pago e mi invita a tornare. Non mi trattengo dal ridere. M:"Si, si, quando diventerò amica di tua sorella...Tzè."

Pare di sì.
Chiedo di provare dei modelli di jeans aderenti , entro nel camerino che non è un camerino, ma una cella grande quanto una bara, non riesco a muovermi, fa caldo, la musica del negozio è troppo alta e questo cretino commesso metà checca e metà non si capisce, mi chiede : "Come vanno?"
Mi mostra un modello che sul davanti poteva ancora essere decente, il retro ha due buchi esattamente sul sedere. Lo rifiuto.
Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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bocche sussurrano...commenti (5)
post in acquisti, etÃ
venerdì, 18 luglio 2008
Anche se l'800 è alle nostre spalle Rivedo un amico (amico? Conoscente! ) dopo molto tempo, lo saluto per nome e questo, da una distanza indicibile, allunga il suo braccio, avvicinandosi lo tende, prende il mio arto destro e improvvisa un baciamano da dimenticare. Le labbra s'appiccicano sul dorso come un polipo sullo scoglio, lasciando una bava da San Bernardo. Ora, a parte l'imbarazzo ed il ribrezzo, io ho l'ossessione della pulizia e la manìa di lavare le mani, cosa dovrei fare in questi casi? Immergerle nell'acido muriatico?!? Uomini aprite bene le orecchie: Se proprio volete far colpo (visto che sarà raro trovare un uomo per cui il baciamano rimanga una romantica abitudine), fatelo velocemente, sfiorando la mano della fanciulla (ma senza sbaciucchiarla!) , accompagnandola al vostro viso, magari anche guardandola negli occhi (se intendete conquistarla).
I bei tempi sono passati e le buone maniere dimenticate o, nei peggiori dei casi, mal interpretate.
Se non siete pratici o questo vi rende goffi e impacciati, vi prego : EVITATE. E' una PREGHIERA, non una cortese richiesta. Grazie!
Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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bocche sussurrano...commenti (12)
post in bon ton, baciamano
giovedì, 17 luglio 2008
I frutti dello Spirito I Geni sono baciati da Dio, fecondati. Io ricevo ogni tanto delle carezze, che prontamente schivo. E Dio mi sorride.

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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post in vita, dio , spirito, destino
sabato, 05 luglio 2008
Pirobazia: molti ne parlano, pochi lo fanno. Forse, per la prima volta in vita mia, ho fatto qualcosa non per puro esibizionismo, non per dimostrazione agli altri della mia forza, non per vanità, ma solo ed esclusivamente per me stessa.

Anche se ho sempre disprezzato le vane chiacchiere di un pubblico di cui tengo poco conto, anche se il parere ed il giudizio di taluni non ha granchè importanza, è assai diverso quando entra in gioco la propria stima. Il volersi bene. E diventa tanto più preziosa quando vi è di mezzo il superamento delle proprie paure.
Ieri sera ho avuto coraggio: ho camminato sui carboni ardenti!
Ero ad un meeting aziendale che prevedeva nel programma, un corso motivazionale tenuto da G.Tonelli, personal coach, leader nel campo della formazione, otto ore di profonda immersione in se stessi, nell'animo, nello svelamento delle maschere, nell'ammisione di paure celate, nascoste da troppo tempo. Ho visto direttori impassibili piangere di commozione, agenti carismatici urlare a squarciagola, in quell'aula, adrenalina pura, a volte il cinismo ha trattenuto i corpi di uomini rimasti immobili tutto il tempo. In me, le emozioni frenate, i timori arcani e sepolti si sono presentati davanto agli occhi, hanno bussato alla mia porta ed io ho avuto la forza di aprire loro.
Ho camminatgo sui carboni ardenti.
La grande metafora.
Per molti è vista come un'assurdità, addirittura una storditaggine, per queste persone è allontanare lo sguardo da quel se stesso bisognoso, da quell'essere che cerca con musica più alta, di coprire i rumori di fondo, i rumori dell'anima. Persone che si comportano con una falsità istintiva, o per abitudine, o per sofferenza. Nessuno, prima di Tonelli, era riuscito con una precisione che a volte solo gli storici hanno, a farmi scoprire quante paure avessi.
Senza pretendere di superarle con una prova simile, anche se pericolosa, ho sfidato i 600 gradi centigradi, con possibilità di ustione (che ha avuto la meglio), ho visualizzato e marciato verso me stessa. Con queste conseguenze: ho passato tutta le sera in braccio ai miei colleghi, unico mezzo di trasporto possibile, ho sofferto come un cane singhiozzando in silenzio il mio dolore, ho fatto involontariamente, ma per volere del caso, la "principessina" (come usano dire i colleghi) nonostante fossi impossibilitata nell'andare a spasso sculettando, mi sono maledetta mentalmente mille volte ed altrettante mi sono complimentata. Non avrei potuto essere prudente, non avrei potuto lagnarmi, non avrei potuto pentirmi, sono una combattiva. La mia stessa vita è una continua prova di forza. Nel periodo in cui ho deciso di addomesticare un pitone reale, era un chiaro esempio di coraggio, di vincere una paura che molti hanno dalla nascita (senza escludere la mia grande passione- attrazione per i serpenti).
Ora, sono qui sul mio divano blu in pelle a battere tasti e raccontare le mie fortune-disgrazie, leggetela come volete, ma qui confesso che se dovessi tornare indietro con la memoria dell'accaduto, lo rifarei. Mi brucerei ancora, passerei ancora su quei sette metri di legno scintillante, passerei, come ho fatto, per prima, senza che la brace sia stata livellata e smorzata con una pala, passerei quando il fuoco dentro il legno è ancora vivo, con la consapevolezza, anzi la certezza di bruciarmi. E non perchè sono un'incosciente, non per fare l'eroina, troppo facile, ma per la verità, perchè la chiave, il segreto della propria felicità sta nell'intelligenza, nell'onore, di ammettere: "Anch'io ho avuto paura".
Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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post in paure, coraggio, forza, pirobazia
martedì, 01 luglio 2008
Solitudine mia...
( Beethoven, Moonlight sonata)
Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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bocche sussurrano...commenti (2)
post in solitudine
martedì, 01 luglio 2008
Sotto la veste? Moi! Un soggiorno da te è come un tuffo in acque fresche, un respiro dopo una lunga apnea.

Sei l'ex-ragazzo che continuo a frequentare, ci conosciamo da più di tre anni e sei l'unico che non ha fatto la fine degli altri. L'unico che in alcuni casi può salvarmi.
I giorni da te mi allettano, mi prometti che ti prenderai cura di tutto, sei un ottimo chef e cucinerai delle prelibatezze. Io devo pensare solo a sdraiarmi al sole, rilassarmi, farmi coccolare, massaggiare, viziare. Lasciarmi andare.
La prima notte piango tante di quelle lacrime da dimenticarmene. Ti parlo come se dicessi -addio- , ma non siamo mai stati così vicini. E' la verità che esce dalle mie labbra, tutta la verità taciuta fino ad ora. Tutta una vita vissuta nella menzogna. Tieni gli occhi fissi sulla mia bocca, sulle gote bagnate; io con la testa sul cuscino, lo sguardo al soffitto, rivedo tutta la nostra storia. Socchiudo le palpebre, lentamente, ruoto il viso fino a toccare le tue labbra. Le tue dita asciugano l'ultima lacrima, e mi sorridi.
Il mattino seguente ha il colore della debolezza, del languore, della lascivia, della lentezza. Mentre mi accarezzi, mi racconti di avermi guardato a lungo mentre dormivo, pensando quanti altri giorni ti ricapiteranno nel vedermi così, bella, abbandonata, vulnerabile dici, con la boccuccia tonda, protesa in avanti perchè ho la guancia sul cuscino.
Facciamo l'amore piano con i corpi ancora caldi della notte; sopra di te, avvolgo il tuo capo con le mani e mi sussurri una frase all'orecchio: "Vorrei morire ora". La mia espressione eloquente, il tuo sorriso beato...non potevi essere più esplicito.
La casa sembra esser racchiusa in una bolla di vetro, fragile. Il sole funge da gallo, come sveglia delicata ai nostri mattini, i giri in bicicletta per i boschi, costeggiando i campi di spighe, di un oro vellutato mi ridonano la gioia per la vita, per le piccole e semplici cose.
Mentre leggo Anna Karenina, prepari la colazione con la massima cura. I miei pensieri vanno alla sera prima.
Mi presento a cena con una sottoveste nera in pizzo, sotto, non indosso lingerie, sandali con tacco alto, rossetto rosso ed un bocchino retrò. Quando esco dalla porta, non hai fiato, copri il viso con due mani e poi mi osservi a lungo, cominci dal basso verso l'alto e viceversa, per un'infinità di volte.
Ti chiedo di farmi accomodare a tavola: fuori in giardino è apparecchiato per due, a lume di candela, iniziamo a sorseggiare champagne, mi stuzzichi con grappoli di ciliegie e la conversazione si fa fluida, sciolta, senza smettere di darci del "Lei".
Non ho un astice nel piatto, qui, ho il mare, con tutti i ricordi e tutti i sapori.
La musica in sottofondo riporta ai nostri viaggi, alle vacanze al mare, a Formentera, alle isole deserte.
In ogni spazio delle casa, in questa strana notte, ballo tutta la mia femminilità, a volte sfuggendoti, a volte baciandoti, altre facendoti letteralmente impazzire, giocando con il dildo, individuando il leggero tremito nella tua voce, gli occhi che brillano, i gesti che acquistano un nuovo significato.
Sfilo il pashmina dalle tue mani, lo lego attorno ai seni e danzando lascio scivolare alle caviglie la sottoveste, che liscia cade a terra. Fremendo e sudando, passi da un divano all'altro, muori dalla voglia di toccarmi, ti ho in pugno!
Il gioco però lo lascio concludere a te, che forte mi prendi, elettrico, perdendo la testa in un -dove- che non lascerai più.
La mattina posso leggerti la felicità negli occhi, mi dici "Ma cosa mi fai?!" con quel tuo modo arrendevole e malizioso; i miei svelano la fine, il momento della partenza. Vedo i frammenti, la biancheria per terra, le mie creme nel tuo bagno, nella tua quotidianità, il tuo corpo sul pavimento, la tua schiena rigata dai miei tacchi e tutta la pena per le mille bugie.
In qualche grandiosa possibilità futura, anch'io potrò svelarmi.
Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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