.:Me:.




Una feticista del cervello. Il gioco che porta a un solo arrivo: la morte. Disturbi di personalità: borderline, narcisistico, paranoide, schizotipico, istrionico, insomma,il tipo di paziente che gli psicologi definiscono "NON TRATTABILE".

.:J'adore:.


Il Mare,l'odore dei libri antichi,il mio spleen nativo,l'odore della benzina,le katane,le fusa dei gatti,il propagarsi delle gocce nelle pozzanghere,le agende,le foto in bianco & nero,le rose,il profumo del mare,chi comprende i miei silenzi,le scatole,i dipinti di nudi femminili,le librerie,la grazia dei gesti,i bisbigli in biblioteca,il silenzio nelle chiese,i locali "lap-dance",le religioni,le cravatte,gli eccessi,fare l'amore,le giornate di sole in inverno,le notti infinite,scrivere,Chopin,Requiem di Mozart,dormire fino a mattina inoltrata,le fantasie sessuali, dormire nuda, l'odore nel negozio di un calzolaio,la "profondità" di un tatuaggio,il sushi,le tisane,visitare musei,le mostre d'arte,il cappuccino(con un velo di cannella),le tortine ai lamponi per colazione alle tre del pomeriggio,flirtare,i giochi erotici,le lenzuola di seta,i film horror,i castelli,la carambola,il gioco della dama,i calamai,la ceralacca,la logica,leggere,viaggiare in treno di notte,passeggiare a piedi nudi sulla spiaggia in inverno,il martini bianco con ghiaccio e limone ad ogni ora,"Il ritratto di Dorian Gray" di O.Wilde,la selettività,i saggi di psicologia,le autobiografie,i salotti del lunedì sera,una noce di sevruga su un'ostrica,l'olio di ricino(miracolo per infoltimento delle ciglia),rovesciare litri di Pommery sul corpo dell'amato/a in una vasca da bagno e lavarsi leccandosi,essere viziata, coccolata, pettinata,sentir pronunciare il mio nome ...

.:Esecro:.


chi crede di conoscermi,i bigotti,i superficiali,l'odore nella sala d'attesa del dentista,"la folie" (solo una persona può capire),l'abitudine,le banalità,l'avidità,i/le finti/e belli/e con gli occhiali da sole(giù la maschera!),i centralinisti,gli ofidiofobi,i vicini di casa,la tv,le visite inattese,il divieto di fumare(in realtà ogni tipo di divieto),le scarpe da tennis,i parsimoniosi,i mediocri,l'invidia,le "copione"(tipo di donna privo di personalità)

.:Frasi:.

.......
Il vizio supremo è la superficialità. /Il legame di ogni unione rimane la conversazione./ La sofferenza è ciò che ci tiene in vita, poichè essa è l'unico modo che abbiamo per avvertire la vita./ Essere interamente liberi e nello stesso tempo interamente dominati dalla legge è l'eterno paradosso dell'esistenza umana. /L'amore si può nutrire unicamente di quanto è nobile e nobilmente concepito. /I peccati della carne non sono nulla. Malattie che i dottori dovrebbero curare,se mai si dovessero curare. Solo i peccati dell'anima sono vergognosi. /La prosperità,il piacere e il successo possono essere di grana grossa e di fibra ordinaria,ma il dolore è la cosa più delicata che ci sia al mondo. Nulla si agita nell'universo del moto e del pensiero senza che il dolore vibri in terribili,squisite pulsazioni di risposta./ Là dove è il dolore è terra benedetta. /Ogni più piccola azione quotidiana costruisce o distrugge il carattere e quanto si fa nel segreto di una camera un giorno lo si dovrà gridare ai quattro venti./ Sono fatto per le eccezioni,non per le leggi./ Io così imperfetto,per amore di perfezione./ La malinconia è il vero segreto dell'esistenza./ La sofferenza, al contrario del piacere, non porta la maschera./ Piacere per il corpo bello,ma dolore per la bella anima./ La vita artistica è semplicemente lo sviluppo di noi stessi./ Tutto quanto accade a un altro accade a noi stessi./ Qualsiasi amore ci venga mostrato,dovremmo riconoscercene indegni.Nessuno è degno di essere amato./ La capacità di amare distingue un uomo da un altro./ Saper riconoscere che l'anima dell'uomo è inconoscibile è la suprema vittoria della salvezza./ Il proposito di diventare migliori è un'ipocrisia bella e buona,vuota di ogni fondamento,essere diventati più profondi è il privilegio di quanti hanno sofferto./ L'arte comincia soltanto là dove finisce l'imitazione./ La verità,senza dubbio,è una cosa penosissima da ascoltare e penosissima da proferire./ Un sentimentale è solo colui che desidera provare il lusso di un'emozione senza pagarne il prezzo./ Non c'è alcuna ragione perchè un uomo debba mostrare la propria vita al mondo:il mondo non capisce cose simili./ E' doloroso proferire la verità,ma ancor peggio è l'essere costretti a mentire./ Quello che si dice di un uomo non è nulla.Conta solo chi lo dice./ La vita familiare non deve essere trattata come una bandiera rossa da sventolare nelle strade, o come un corno in cui soffiare a più non posso in piazza./ Le grandi passioni sono per le anime grandi e i grandi eventi possono essere contemplati solo da chi si trova all'identico livello./ Pensieri elevati, elevate emozioni si trovano per la loro stessa natura isolati./ Tutti i processi sono processi alla propria vita, così come tutte le sentenze sono sentenze di morte./ Non c'è prigione al mondo in cui l'amore non possa forzare l'accesso./ Il vero stolto è colui che non conosce se stesso.("De Profundis" di O.Wilde) Il dolore è costante,oscuro e buio e ha la natura dell'Infinità./ E' così difficile tenere le cime che l'anima è capace di conquistare.(Wordsworth) In ogni bellezza c'è qualche bizzarria di proporzione.(Bacone) Il mare lava le macchie e le ferite del mondo.(Euripide) La cosa meno scandalosa della vita è lo scandalo./ I veri amori sono delle invenzioni, sono dei sogni, sono dei parametri di poesia./ Se la realtà si diffonde diventa grazia,e non scandalo.Se la realtà è disciplina diventa canto,e non distonia./ Il corpo può essere un ostacolo,ma è il portatore dell'anima,la brocca entro cui sta il buon vino.Per adorare l'anima bisogna tener conto del corpo./ Se l'amore angelicato è sfaldamento della ragione,il corpo è orario,il corpo è ottusità primitiva ma anche forza vincente,il corpo è penetrazione al vivo in seno alla materia./ Il corpo,essendo terra, non dovrebbe avere virtù; ma niente come la terra è virtuosa. La terra che si lascia rivoltare,mietere,circoncidere e inseminare,e infine dà il buon frutto di un figlio./ Tutti gli atti carnali impossibili diventano pietà onerosa,quando non vengono consumati./ Dubitare di una donna è inutile,perchè la donna è sempre in colpa e non lo è mai./ Il voler credere ad ogni costo che i nostri amori siano all'altezza dei nostri disegni fa la disperazione di molti./ L'amore genera sempre./ Tutti i santi hanno avuto grandi tentazioni./ Per ogni amore vissuto in fantasia, c'è un sordo abbattimento./ L'amore è una terra straniera,è il paradiso perduto,è la cacciata dal paradiso terrestre./ I miei amori sono stati grandi come la morte.Inutile dire come li ho concepiti.A volte è bastato un sorriso,a volte un tono profondo./ L'amore non si può calibrare nè può essere osservato da menti che non ne siano direttamente coinvolte./ Dio mi fa vedere il mondo,ma le icone io le sottraggo a Satana./ Una figlia nata adulta è dura da partorire e a volte supera la madre./ Meglio una moglie bella o un letto vuoto, perchè il vuoto è sempre desiderio./ La grazia che sovrasta la donna ne incendia i principi creativi./ Esistono dolcezze che fanno profondamente soffrire.(Alda Merini) La vita è simile a un ombra,è priva di peso, è morta già in precedenza./ La grandezza di un uomo risiede nel fatto che egli porta il suo destino come Atlante portava sulle spalle la volta celeste./ Chi non pensa al proprio corpo,ne diventa più facilmente vittima./ Se la maternità è l'incarnazione del Sacrificio,allora il destino di figlia è la Colpa che non si potrà mai espiare./ L'uomo senza saperlo compone la propria vita secondo le leggi della bellezza persino nei momenti di più profondo smarrimento./ La sensualità è la mobilitazione massima dei sensi./ Ciò che distingue una persona che ha studiato da un autodidatta non è la quantità di conoscenze,ma il grado di vitalità e di coscienza di sè./ ("L'insostenibile leggerezza dell'essere" .Milan Kundera)

.:Dicono di me:.

[*]Tu sei un po' come il copo de nieve, il fiocco di neve. Posso provare ad afferrarti e stringerti nella mia mano, ma ti perderei. Per raggiungere la tua essenza devo stare attento a non rovinarti. Un'altra cosa che sei, nella mia immaginazione, è un fiore carnivoro, bellissimo, letale e reso ancora più bello dalla sua transitorietà. Cosa c'entrano un fiocco di neve e un fiore carnivoro? Niente, assolutamente niente. Ma sono le due immagini che più frequentemente mi viene da accostare a te.- C'è che sei un labirinto, e ti penso molto.- C'è che sei strana forte e il ruolo del cappellaio matto ti calzerebbe a pennello.- Il tuo blog sa tanto di vita, vita vissuta pienamente, e di una ricerca profonda e a tratti furiosa di tante cose, di tante sensazioni, di passione e di amore. E' molto sensuale il tuo modo di scrivere, un po' come la tua voce. Mi piace il ritmo che dai alle parole, le frasi brevi e fitte, qualche tocco leggero di tanto in tanto, che non guasta mai. Quando esprimi la tua dolcezza. Quando le parole sembrano fatte, per così dire, di sangre y arena, quando sono rabbiose. - Diciamo che ero incuriosito e affascinato dalla tua riservatezza, come prima impressione. - se dovessi leggere una cosa tua, sentirti dire qualcosa... in mezzo ad altre cento mail, in mezzo ad altre cento voci... credo che ti riconoscerei.- Da questo nasce il mio stupore; avere la sensazione di conoscerti da una Vita, per la naturalezza con cui mi trovo a scambiarmi parole con te e contemporaneamente stupirmi di ritrovare ad ogni parola scambiata una scoperta di te che non conosco.- Che tu sia contraddittoria è una delle prime cose che ho "capito" di te, ed è certamente una delle cose che affascina gli uomini.- ti basta essere te stessa, per interessarmi, per emozionarmi, per avere voglia di continuare a conoscerti.- la tua architettura interiore.- mi mancano le tue parole, rimango in attesa di poesie che riesci a creare.- quel che leggo ed ascolto mi fanno sentire delle cose,ad esempio,che sei una bella persona,che per me non vuol dire che sei una specie di Madre Teresa del lago maggiore.no, per me bella persona significa solo una persona VERA.capace di dire vaffanculo con la stessa sincerità con cui dice "ti voglio bene" o magari non lo dice, MA VUOLE BENE, a quello a cui ha detto vaffanculo.-Quando parlo con te, quando ti ascolto ho la percezione di un rapporto assolutamente "alla pari".non è così scontato come sembra, forse ogni volta che una persona si relaziona con un'altra, naturalmente,quasi sempre, ognuno dei due si pone istintivamente in uno stato preconcetto.-..di fronte a frasi come queste, se potessi, mi toglierei il cappello, e tacendo ti sorriderei, per esprimerti la mia ammirazione.- Un bell'aspetto esteriore e un aspetto interiore che ti faccia dimenticare quant'è bello l'aspetto esteriore. Così deve essere fatto un buon libro. Un po' come una donna.-Hai la stessa consistenza del vento,hai lo stesso odorato del legno bruciato nei camini d'inverno,sei bagnata come la sabbia e asciutta come la pioggia,sei pericolosa come una Amantide e dolce come un gatto sotto al piumone.Dimmi chi sei.-

.:In questo periodo della mia vita sono:.

MARION, MIMI

.:Le mie letture:.

Anna Karénina. Tolstòj - Il ritratto di Dorian Gray. O.Wilde - De Profundis. O.Wilde - I paradisi artificiali. Baudelaire - Il mio cuore messo a nudo. Baudelaire - Baudelaire su Wagner - Racconti. E.A.Poe - Le relazioni pericolose. Laclos - I serial Killer. A.Accorsi M.Centini - L'insostenibile leggerezza dell'essere. Kundera - Memorie delle mie puttane tristi. G.G. Màrquez - Narciso e Boccadoro. H.Hess - Il lupo della steppa. H.Hess - Justine. De Sade - Diario di una ninfomane. V.Tasso - Elogio della follia. Erasmo da Rotterdam - La psicoanalisi infantile. Freud - Casi clinici. Freud - La libido, simboli e trasformazioni. Jung - Pensieri, idee, opinioni. Einstein - Pazienti trattabili e non trattabili. H.Stone - Le donne che amano sono pericolose. S.Zuffi - Come amano le donne. M.Vaillant - Belle da morire. R.Bloch - Il nuovo Disegnare con la parte destra del cervello. B.Edwards - Bel-Ami. Guy de Maupassant - L'arte di trattare le donne. A.Schopenhauer - Lettere alla fidanzata. F.Pessoa - Il tormento delle figure. Alda Merini - Storie di ordinaria follia. C.Bukowski - Sette giorni per l'eternità. Marc Levy - Praga magica. A.M.Ripellino - Memorie di un malato di nervi. Schreber - L'arte giapponese del sesso. J.Bacarr - I segreti della geisha - Scritto sul corpo. J.Winterson - L'amante di Lady Chatterley. D.H.Lawrence - Confessioni di un pornografo romantico. M.Jakubowski - La coscienza di Zeno. I.Svevo - Madame Bovary. G.Flaubert - Donne che amano troppo. Norwood - Il nero atlantico. M.Duras - Il dolore. M.Duras - L'amante. M.Duras - L'amante della Cina del Nord. M.Duras - Occhi blu capelli neri. M.Duras - Ipnosi. G.Gamberini - Rapiti. J.F.Mack - Codice Genesi. M.Drosnin - L'incredibile menzogna. Meyssan - Il Codice Da Vinci. D.Brown - Il bambino perduto e ritrovato. A.Marcoli - Necronomicon. Storia di un libro che non c'è. S.Basile - Il grande libro di Nostradamus. D.Wilson - (diversi libri sull'Occulto che preferisco non citare) - La Sacra Bibbia - Il Corano - I gioielli di Madame de***. Louise de Vilmorin - La donna e il burattino. Pierre Louys - Tonio Kroger. T.Mann - Utz. B.Chatwin - Il delta di Venere. A.Nin - Uccellini. A.Nin - Guarire. Schreiber - Scoprire le bugie. D.J.Lieberman - Il Piacere. G.D'Annunzio - K.L'arte dell'amore. Hong Ying - Galateo. Giovanni Della Casa - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino. Christiane F. - Le città invisibili. Italo Calvino - Mitologia classica - Platone - ...

.:Curiosità:.

porto sempre un libro nella borsa. Di fronte a targhe o altri oggetti contenenti numeri, li sommo, li sottraggo e faccio calcoli astrusi, collezionavo borse. Ho la manìa di lavare spesso le mani, fobìa delle ombre, scarabocchio sui fogli spirali e labirinti, sono il tipo di persona che gli psicologi chiamano "paziente non trattabile", prendo lezioni di disegno dal pittore C.M., e lezioni di piano dal direttore d'orchestra A.C. Ho rifiutato di lavorare per la Settimana Enigmistica.

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-BlackRosesGraphic per la richiesta-

giovedì, 26 giugno 2008

Voleva il Regno di Dio sulla Terra

Magic_game

L'amore non ha una retta via, l'amore non può avere definizioni, non è uno schema preciso, l'amore è aria pulita, ossigeno, e può essere fuoco, gas, un attimo dopo.
L'amore ha quell'espressione dolorosa, indagatrice, pensosa, mendicante, che hanno i bambini dopo essersi feriti, quando osservano la madre già pronta a consolarli.
L'amore non guarda verso qualcosa di preciso, perchè non cerca niente. E' come lo sguardo del marinaio, punta all'orizzonte, a quella linea che separa cielo e mare, una linea immaginaria in un punto che non cambia mai colore. Non teme, come il cuore del navigatore esperto: sa di trovare terra.
L'amore è una lingua muta: non ha bisogno di parole.
L'amore è una religione: ognuno crede alla propria.
L'amore è come il fegato: filtra tutto ciò che non serve. Provate ad accarezzare quest'organo all'amata, non ci riuscite? Non l'amate!
L'amore è solo per chi ha paura. E' il tempo che bussa, torna, suona, lascia un messaggio e mai si stanca.
E' il libro aperto sulla pagina sottolineata. Il raggio di Sole che indica un quadrifoglio. Una folata di vento che porta una lettera.
L'amore è la scienza del mondo, il mistero della fede, la totale mancanza di senso, la verità.

In questa confusione, che è la vita, l'amore porta il silenzio. Sipario.

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
<$$>
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post in amore

venerdì, 02 novembre 2007

Un muro che divide

Lui & Lei

Tanti sono stati i nostri addii, come se ancora qualcosa dovrebbe essere detto, o fatto. Come se fossimo stati creati per soffrire, l'uno della mancanza dell'altra. Come se ancora dovessimo "sentire"...Il nostro destino ancora doveva compiersi.

E' una sera in cui mi sento bene e nei suoi occhi mi specchio, bella, e forse questo non aiuta . Il viso illuminato dalle luci soffuse del locale, gli occhi lucidi per il troppo bere, il sorriso malizioso di chi rivede il suo amante, un corpo che conosco come la strada che percorro tutti i giorni. Così, tutti i giorni, toccavo e scoprivo i miei piaceri nelle carni di un altro; quell'altro che un tempo chiamavo "amore".
Indosso un tailleur nero di raso con lounguette, una cravatta che mi dà "l'aria che cercavo", quella maschile, quella di "potere", delle calze con una balza in pizzo e scarpe con tacco...sono sempre molto disinvolta "nei panni di un uomo"...
Lui è dimagrito di 6 chili in questo periodo. I pensieri lo stanno mangiando un pò alla volta. Di questo passo lo finiranno. Me ne accorgo subito e tanto velocemente me ne dimentico, perchè a quel tavolo, seduto di fronte a me, rivedo i suoi occhi brillare, mi sorride, la complicità di un tempo non vuole andarsene, questo mi tiene impigliata a lui, guardiamo l'uno dentro i desideri dell'altra. Diveniamo trasparenti.

Ce ne stiamo lì seduti, con occhi indiscreti che cercano di leggere tra i discorsi. E siamo sempre più vicini, sempre più caldi, lì, ad un passo dall'alzarci e scappare per fare l'amore. Soli, dove nessuno può intaccare le nostre essenze. Le nostre verità.
Lui saprebbe come prendermi, conosce il mio tallone d'Achille. Questo mi fa sentire esposta, vulnerabile, ma sarebbe un bel "lasciarsi andare".
Usciamo dal locale, consumati da parole, musica, vino e voglie. Siamo soli. Il mio collo bianco che lo chiama, l'unico frammento di corpo al vento. Tutto il resto gli è nascosto, coperto, chiuso a chiave, come se dovesse pagare qualche punizione, come un lento martirio.
Ci baciamo come se non ci vedessimo da anni e mi vengono in mente un uomo uscito da un lungo carcere e la moglie che torna ad abbracciarlo. Siamo così, uniti in un abbraccio come se io fossi l'unica cosa di cui ha bisogno. Mi afferra verso di sè come la sua vita.
E' facile dimenticare il passato in questi momenti, in cui la notte mangia i ricordi e le stelle illuminano mani che sanno scavare. La luce artificiale dei lampioni punta sempre sui miei occhi, è una strana casualità, ma arriva sempre puntuale. Lui rimane coperto dall'ombra ed il mio viso nudo, aperto per essere letto.
Mi lascio scivolare nei suoi baci, lingua nella lingua, bocca sulla bocca, in baci struggenti che sanno di tristezza, mancanza, desiderio, solitudine, bisogno, c'è tutto Noi in un lungo, caldo, splendido, disperato, bacio d'amore. Ed ora più che mai sento l'lettricità dei nostri corpi, come due calamite che non aspettavano altro che incontrarsi. Il mio collo sotto i suoi denti, pulsante di vene e vita, pronto per essere morso, squarciato o strangolato. La mia rabbia che trova sfogo nei suoi capezzoli, stretti tra i miei denti, forte e più forte ancora, per strappargli quel gridolino di dolore, perchè non vuol farsi sentire, perchè vuol fare il duro, perchè sa di meritare un pò di dolore...
Qualcosa a cui non so dare il nome ci tiene legati, indubbiamente, ma il modo in cui pensavo di conoscerlo è svanito. Spesso vedo solo un estraneo in lui, come i primi giorni; troppi spazi ci sono ormai tra di noi, troppi son diventati i silenzi e quando gli chiedo di parlarmi, quando vedo che la sua bocca si apre per far uscire una frase, mi dice -Avrei troppe cose da dirti- E forse quelle troppe cose già le conosco, se non vengono dette è perchè non le voglio sentire.

Conosce il mio corpo, ma non la mia anima.

Siamo una nota musicale, un diapason toccato e vibriamo. Gocce di sudore mi imperlano il viso, le dita pulsano tutta la mia voglia, mi lascio trasportare dal piacere che ho sopra di lui, simulando un rapporto. Sono ancora vestita. Completamente vestita...ed è come fare l'amore.
Vorrei poter cancellare la memoria sensoriale, dimenticare quanto è bello il sesso con lui, tutto sarebbe più semplice
Invece la realtà è un'altra; lui che sussura di amarmi, poi a voce più alta, una, due, tre volte...Non smette di dire -Ti amo- . Dice "IO ti amo", come a sottolineare che la persona di fianco a me, mi amasse. E ancora " Ti amo". Poi pronuncia il mio nome ed in quel momento capisco che è perso, perso nell'amore per me . Ed io persa nella sua voce, persa nei suoi -ti amo-, persa nel suo dolce e vero "Miriam, ti amo"...

Mi chiedo perchè le persone che -mi hanno amato-debbano soffrire così tanto, perchè tutti si trovino così atrocemente distrutti, come colpiti da una malattia. La più inguaribile malattia è l'amore. Forse è per questo che intendo cacciarla dalla mia vita? Qualsiasi cosa sarebbe meglio di questa morte lenta, del lento appassire, del segno di cicatrici sul cuore, di lacrime e domande senza risposte.
Mi abbandono al gravido silenzio, mi accoccolo tra le sue braccia, come la sua bambina, la sua piccola. Sento tutta la profondità di un amore, sento che questa profondità mi fa paura. L'abisso, da non tornarne più su.
Mi chiede di dormire con lui questa notte. Rimpiangerò di essere tornata a casa, rimpiangerò di non aver fatto l'amore, rimpiangerò il calore dei suoi abbracci, la sincerità dei suoi baci, rimpiangerò ogni cosa che avrei potuto sbagliare...ma questo mi comandava il cuore.
Non esistono libri di sopravvivenza per l'amore, non esistono pagine che ti insegnino ad amare, non si ama nè bene, nè male; semplicemente, si ama.


E la notte suona una canzone 

 

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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sabato, 29 settembre 2007

Doloroso Settembre

Doloroso Settembre

 

 

Troppe le emozioni, che ho solo voglia di scappare via.
Ma andar via solo per smettere di piangere.


Un modo così dolce di stare con te...mai vissuto...senza troppe pretese. Senza bisogno d'altro...solo... un divano...la legna nel camino... la voglia di stare insieme... così, come viene.
Mozart a tenerci compagnia, Beethoven e le sue sinfonie, Vivaldi, Bach, il valzer di Tschaikowsky ...

La città fuori dorme.

Qui non si distinguono più i colori. Abbiamo solo il rosso del fuoco...
Non sento più dolore.
Il tuo abbraccio è caldo come il Sole...e vorrei perdermi ...Abbandono, questo è il suo nome. Sperare che il domani non arrivi mai.
I minuti, le ore, volano. La musica ci coccola e mi chiedo cosa ci facciamo io e te su questo divano. Te lo chiedi anche tu...ma risposte non servono. Shhh, non ora. Zitto-Ti amo-

Prendo le rose che mi hai regalato...vado via...Ancora...
Con la musica tanto alta da non sentire il rumore fuori, vedere le luci dell'autostrada che si mescolano, ascoltare il sentimento che bussa dentro.
Avere voglia di accellerare e morire. Perchè tanto la botta di vita l'hai avuta. Quella forte, quella che cercavi. Quella che ti fa tremare il cuore e ti dà il coraggio di buttarti.
La strada è infinita ed io non ho voglia di arrivare. Voglio il silenzio del lago e pensare un pò a te, alla dolcezza di questo incontro.
A te, che mi hai insegnato l'amore...
Il corpo trema...
Non c'è riparo qui dentro ma non penso più a niente, ho voglia di stare in giro.
Sento vene sbattere e il corpo chiedere. Ma so che sono tutte cazzate, non voglio cedere, perchè quella merda l'ho cancellata dalla mia vita.
Perchè pensavo dovessi, potessi, fosse giusto così se mi andava. Polvere di stelle, così me la "spacciavano"...

Settembre fa male, è il mese che fa più male.

Salvami amore.
Prendimi tra le braccia, stringimi forte e dimmi che questo fuoco mi farà dimenticare...

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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venerdì, 13 luglio 2007

Complice di delitto

angelo triste

Di fastidioso, nell'amore, c'è che è un delitto in cui non si può fare a meno di un complice.     Baudelaire-

Post del precedente blog: http://sexlife.blog.deejay.it/il_mio_weblog/2006/11/03/index.html

 

Ho amato un uomo che non esiste, colui che aspettiamo da sempre, ma che non potrà mai arrivare.

Ho amato l'idea che avevo di lui, la maschera che indossava per abbindolarmi, i fili che usava per farmi muovere come un burattino.

E continuo ad amare i nostri ricordi, l'unica cosa che ci tiene ancora legati.

Ho amato un uomo in una maniera che non trova parole per essere descritta. L'ho amato con impegno ogni giorno più del precedente.

L'ho amato senza misura.

Ho amato i suoi occhi, che m'illudevo fossero sinceri.

Ho amato la sua bocca, che credevo suonasse amore.

Ho amato le sue mani, che toccavano i miei seni, prendendo la loro forma, pensavo fossero ormai MIE.

Ho amato le sue braccia, che bramavo un giorno potessero stringermi forte, e quelle poche volte in cui mi perdevo dentro lui, mi ritrovavo in una favola.

Ho amato un uomo che desideravo fosse l'ultimo.

Colui che avrei ritrovato nei giorni prossimi e nella vita futura. E a questo pensiero non ho mai avuto paura, non mi sono mai sentita legata o in gabbia. Ma trovavo serenità ed una libertà che solo l'amore riesce a regalarti.

Sognavo la caffettiera fumante ed una musica in sottofondo. Al mattina, quando la vita prende vita, dopo aver dormito nello stesso letto, ti avrei preparato la colazione, come facevi tu a casa tua, ricordi? Sarebbe stato un modo per ringraziarti di quegl'intensissimi momenti di felicità. E magari avremmo avuto anche un bambino. Un bambino con i tuoi occhi e la tua razionalità,con il tuo senso pratico. Oppure una bambina, con il mio sorriso, il mio estro, il mio carisma. Desideri irrazionali, forse. Ma è di pensieri come questi, non lo credi anche tu, che si nutre ingordo l'amore?

Non ho mai amato nessuno come amo te, non ho mai desiderato nessuno  come desidero te. Te l'ho detto a volte guardandoti negli occhi, altre volte più timida girando la testa in penombra, altre ancora con la voce tremante, ho nascosto gli occhi per celare il mio pianto.

Ti ho riconsegnato la mia anima mille volte e altre mille ancora. A pezzi. sperando che questi ultimi rimasti, li avresti tenuti con cura. Invece li hai ridotti in briciole. Ti ho affidato il mio cuore da portare in giro per mano, ma lo hai dimenticato in qualche angolo di strada, al bancone di qualche bar.

Ti ho implorato di farmi rinascere, di nuovo, di farmi rifiorire, ma non hai innaffiato con cura le mie radici, mi hai lasciato morire nell'ombra.

Come potrei, credere alle tue parole, ora?

E' illogico, innaturale. Sarebbe come buttarmi da un grattacielo senza paracadute. Ed io non sono stupida. Non voglio più essere stupida. Non voglio più illudermi. Stavolta no. Ne ho abbastanza.

 

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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venerdì, 22 giugno 2007

Uomo...

pensieriUn Uomo con la "U" maiuscola. Un Uomo. Un uomo che mi sorprenda. Un uomo con mani grandi. Un uomo che mangia una pesca col coltello. Come Kevin Costner in "Body-guard". Un uomo che mi insegni. Cos'è la vita, come vede Lui il mondo. Che mi coinvolga...nella sua...di vita. Un uomo che sia mio complice. In primis. La Complicità. Un bravo amante. Un uomo caldo, un uomo che mi ami. Un uomo che tra le lenzuola sappia anche prendermi delicatamente. Con amore. Con la passione del sentimento. Un uomo seduto al contrario sulla sedia. Un uomo con cicatrici...invisibili...anche invisibili...quelle che porti dentro...esperienze, dolori, amarezze. Un Uomo. Un uomo con uno spiccato senso pratico. Quello che a me manca. Un uomo che mi dia sicurezza e protezione. Un uomo che mi colga come un fiore. Un uomo marito. Un uomo fedele. Un uomo calmo. Che mi parli di sè. Che ascolti di me. Un uomo colto. Un uomo che ami l'amore...come me...un uomo col marchio dell'Eros. Un uomo dalla bocca carnosa. Un uomo che mi accolga tra le sue braccia. Un uomo che accompagni i miei silenzi. Un uomo che sappia piangere. Un uomo che abbia tutta la forza per farcela da sè...ma sempre accompagnato dalla sua Donna. Un gentiluomo. Un nobile d'animo. Un onesto. Un uomo che si faccia radere la barba la mattina...da me... Un uomo che crede...in me...Un galantuomo. Un uomo che ama essere amato. Un uomo che non si senta soffocare sapendo che la propria Donna vive per Lui, per Lui soltanto. Saper d'essere la sua vita. sapere di riempire ore delle sue giornate pensando a Lui, preparando tutto per Lui...farsi bella per Lui... agghindarsi...per amore. Profumarsi il corpo per inebriare i suoi sensi. Un uomo che mi accarezzi...il corpo nudo in ogni sua forma...che mi accarezzi lo spirito, il cuore. Un uomo che respira lentamente. Un uomo semplice. Un uomo che ami il buon cibo. Un uomo che apprezzi la Natura. Che guardi l'Universo, come se stesse per svanire da un momento all'altro. Che non dia nulla per scontato. Un uomo che mi sorprenda. che mi corteggi. che rinnovi l'amore ogni giorno, proprio come faccio io. Un uomo che si lasci trasportare. Da Me. E potrei continuare all'infinito a descrivere cosa desiderei dal mio Uomo. Partirei dai sogni che avevo da bambina ed arriverei all'omega dei ricordi, oppure alle mie illusioni future. Parlerei dei miei uomini. Passati, presenti, tornati. Ma l'amore, ahimè, è un sentimento ambiguo, un' arma a doppio taglio. L'Amore...quant'è bello l'amore... l'Amore...quant'è dura amare...Vivere...e Amare...

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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lunedì, 11 giugno 2007

La condanna

mifidoesbaglioEra come un ricordo... il nostro passato... quell'amore che sentivo nelle vene, dentro le tempie, quella sensazione di fame accompagnata al vuoto dentro.
Stranamente splendeva il sole... era la quiete... prima della tempesta.
L'attesa prima dell'incontro era straziante, era il ticchettio di un orologio prima della condanna a morte. Poi le scene accompagnavano la mia mente, prima di vederlo, prima di sentirlo un'altra volta mio. E quella sensazione non bastava mai. Era ciò che mi teneva in vita. Era la vita.
Era il calore misto alla freddezza di un inverno. E mi sarei fatta lapidare per averlo. Si, mi sarei fatta fustigare per sentire quell'adrenalina scorrermi in corpo. Il mio corpo. Un corpo Suo. Un corpo che lui conosce bene.
La vita dicevo... la vita nasce da un bacio. Un bacio che ha il sapore del dolore, della disperazione. I nostri baci portano con sè l'amarezza dei ricordi, il dolce miele dell'amore. E' un sapore strano. I baci scivolano, giù, sempre più giù, fino all'infinito, sui frutti caldi, bagnati, vogliosi. Mani si intrufolano, accarezzano, cercano.
Ed esplodo, nella carnalità delle mie voglie.
Esplodo, tra le sue carezze, nella grandezza delle sua braccia. E mi lascio andare,   tra le onde voluttuose dei nostri corpi, in balia di una passione irrefrenabile, mai scoperta, mai esistita.
Bendata, sento ancor di più il piacere invadermi, attraversarmi come un fiume in piena.  Bendata, riesco a sentire la vicinanza della sua bocca che cerca la mia, mi stuzzica, gioca. Mi sfiora le labbra con la lingua. E' piacevole, è umida.  Mi lascio bagnare di saliva, tiro fuori la lingua ed incontro la sua, mi lascio leccare il volto. Siamo due animali in calore.
Le mani legate mi impediscono di toccarlo, di portarlo a me, di sentire al tatto il suo pene liscio, duro.  E' qualcosa che amo.  E' la mia ossessione.  La mia condanna. E questo impedimento mi fa impazzire. Mi fa impazzire di piacere perchè ciò che oggi desidero, è essere posseduta. Voglio essere usata, il suo oggetto, picchiata. Voglio essere "colei che non ama", una bambola senz'anima, un giocattolo da sera. Voglio illudermi di fermare il tempo in quell'unione...l'unisono. Lui dentro  me. Io aperta al mondo, mi concedo, mi annullo. E divento ciò che vuole.
Mi regala il sapore dei suoi anni in bocca, mi lascia il segno dei suoi umori sul viso, mi accarezza. E sento l'amore accartocciarmi gli occhi, sento un forte pugno allo stomaco, è il peso della realtà, è la realtà della "nondecisione". Il tempo si è fermato ad un bivio e pare proprio non voler andare avanti. Ci prende in giro o forse siamo noi stupidi umani a creder che qualcuno decida per noi, quando invece il nostro presente è solo la somma degli errori passati.  E' atroce questo pensiero. E' atroce perchè il destino, il caso, la coincidenza, esistono. Sono maledettamene materiali. Infatti piove. Piove in una giornata di giugno, in cui i trenta gradi non ti abbandonano neanche all'ora di cena. Stasera no... stasera piove. Piove per lavare la mia tristezza, ed il vento spazza via le lacrime. Piove in previdenza dell'ennesimo addio... e sarà un altro colpo al cuore, l'ennesima morte.

Ed ora sento il silenzio di questa stanza, ne sento la pesantezza. E' difficile da digerire il giorno dopo, lo sai? E quello dopo ancora. Tu bevi e mangi di me e cosa ne rimarrà?
E passo la giornata col  pensiero della tua compagnia, credendo che da un momento all'altro ritornerai in me, dentro me. E rivedo le tue mani scostarmi dietro le orecchie i capelli e baciarmi nel sussulto semplice di un -amore-...
Sono una donna onirica, ecco cosa sono, vivo di sogni, in uno stato febbrile, di malattia.  Con un battito di ciglia mi compari qui di fronte, perchè io lo voglio, io lo desidero. 

In un frammento, in un ricordo investita. Travolta dai mie pensieri.

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venerdì, 01 giugno 2007

C'est pour toi

C

C'est pour toi...
la mia Bocca.
C'est pour toi...
la mia Lingua.
C'est pour toi...
il mio Respiro...legato al tuo...aliti di vita...
Nostre, le notti del Mondo, che ci accolgono nella brezza del mistero.
Nostri, i letti del Mondo, perchè ogni letto d'amanti emana i Nostri odori, gli umori che ci rappresentano,
così come da ogni finestra del Mondo, potrai udire le mie urla, i gemiti, quei gridolini di  piacere...
e rivivere un'immagine di me....aggrovigliata a Te, le mie gambe dietro la tua schiena, che ti avvolgono, per sentirti Mio, ancora Mio. Perchè questo sei...Mio...
e le mie mani...poggiate sul tuo viso...di una barba incolta, quella che mi piace tanto, che fa Uomo...e ti parlo, ti sussurro lieve all'orecchio, ti solletico la fantasia con frasi che diverranno reali...ancora prima di essere penetrata. Ancora prima d'essere una cosa sola. L'unisono, così lo chiamano. La voglia...di possederci.
Mi sciogli i capelli, li respiri, chiudi dolcemente gli occhi per imprimere nella memoria quel momento...poi riapri delicatamente le palpebre...mi guardi....ti guardo. Un Bacio
Una danza di baci che pare un adagio di Chopin. Il mio corpo si muove su di te. Ondeggia su di te. Ed ora ti voglio. E ti prendo. Sei ancora mio, mille volte Mio...

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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post in amore, unione

-Certe cose prendono il loro corso, così come gli avvenimenti...come le nuvole, cambiano forma e poi svaniscono...-Se "torni subito", devi farlo, non come quei cartelli che si appendono fuori dai vecchi calzolai, che poi in realtà quel subito dura anche un'ora, perchè il signor Calzolaio Matto è a bere il caffè al bar con gli amici del Poker.-La novità è solletico.-Credo di essere un profumo che non si scorda mai, uno di quelli che ti fan girare, mentre sei per strada...e ti fan ricordare qualcosa, qualcosa di bello, dolce. Quei ricordi che ti stringono il cuore. E magari quel profumo lo indossa una persona con un particolare che riporta a me...Uno di quei profumi che lasciano una scia vellutata. Uno di quelli che ti riportano in luoghi ovattati. Caldi.Con note di testa intense e note di cuore delicate.-Io al dolore tappo la bocca, elimino la sua voce. Per non sentire più l'eco della sofferenza.-Sento la guerra vicina. La guerra è dentro me. Mi abita abusiva.-Chiusa in gabbia come il più raro dei volatili. Tutti mi vorrebbero studiare. Sono una fuori dall'ordinario.La lontananza di uno sguardo è più presente di un pensiero espresso.-Se non avessi rapporti sessuali con donne,diventerei sicuramente misogina.- Gli uomini servono a ricordarmi che sono donna, me ne dimenticherei.-