.:Me:.




Una feticista del cervello. Il gioco che porta a un solo arrivo: la morte. Disturbi di personalità: borderline, narcisistico, paranoide, schizotipico, istrionico, insomma,il tipo di paziente che gli psicologi definiscono "NON TRATTABILE".

.:J'adore:.


Il Mare,l'odore dei libri antichi,il mio spleen nativo,l'odore della benzina,le katane,le fusa dei gatti,il propagarsi delle gocce nelle pozzanghere,le agende,le foto in bianco & nero,le rose,il profumo del mare,chi comprende i miei silenzi,le scatole,i dipinti di nudi femminili,le librerie,la grazia dei gesti,i bisbigli in biblioteca,il silenzio nelle chiese,i locali "lap-dance",le religioni,le cravatte,gli eccessi,fare l'amore,le giornate di sole in inverno,le notti infinite,scrivere,Chopin,Requiem di Mozart,dormire fino a mattina inoltrata,le fantasie sessuali, dormire nuda, l'odore nel negozio di un calzolaio,la "profondità" di un tatuaggio,il sushi,le tisane,visitare musei,le mostre d'arte,il cappuccino(con un velo di cannella),le tortine ai lamponi per colazione alle tre del pomeriggio,flirtare,i giochi erotici,le lenzuola di seta,i film horror,i castelli,la carambola,il gioco della dama,i calamai,la ceralacca,la logica,leggere,viaggiare in treno di notte,passeggiare a piedi nudi sulla spiaggia in inverno,il martini bianco con ghiaccio e limone ad ogni ora,"Il ritratto di Dorian Gray" di O.Wilde,la selettività,i saggi di psicologia,le autobiografie,i salotti del lunedì sera,una noce di sevruga su un'ostrica,l'olio di ricino(miracolo per infoltimento delle ciglia),rovesciare litri di Pommery sul corpo dell'amato/a in una vasca da bagno e lavarsi leccandosi,essere viziata, coccolata, pettinata,sentir pronunciare il mio nome ...

.:Esecro:.


chi crede di conoscermi,i bigotti,i superficiali,l'odore nella sala d'attesa del dentista,"la folie" (solo una persona può capire),l'abitudine,le banalità,l'avidità,i/le finti/e belli/e con gli occhiali da sole(giù la maschera!),i centralinisti,gli ofidiofobi,i vicini di casa,la tv,le visite inattese,il divieto di fumare(in realtà ogni tipo di divieto),le scarpe da tennis,i parsimoniosi,i mediocri,l'invidia,le "copione"(tipo di donna privo di personalità)

.:Frasi:.

.......
Il vizio supremo è la superficialità. /Il legame di ogni unione rimane la conversazione./ La sofferenza è ciò che ci tiene in vita, poichè essa è l'unico modo che abbiamo per avvertire la vita./ Essere interamente liberi e nello stesso tempo interamente dominati dalla legge è l'eterno paradosso dell'esistenza umana. /L'amore si può nutrire unicamente di quanto è nobile e nobilmente concepito. /I peccati della carne non sono nulla. Malattie che i dottori dovrebbero curare,se mai si dovessero curare. Solo i peccati dell'anima sono vergognosi. /La prosperità,il piacere e il successo possono essere di grana grossa e di fibra ordinaria,ma il dolore è la cosa più delicata che ci sia al mondo. Nulla si agita nell'universo del moto e del pensiero senza che il dolore vibri in terribili,squisite pulsazioni di risposta./ Là dove è il dolore è terra benedetta. /Ogni più piccola azione quotidiana costruisce o distrugge il carattere e quanto si fa nel segreto di una camera un giorno lo si dovrà gridare ai quattro venti./ Sono fatto per le eccezioni,non per le leggi./ Io così imperfetto,per amore di perfezione./ La malinconia è il vero segreto dell'esistenza./ La sofferenza, al contrario del piacere, non porta la maschera./ Piacere per il corpo bello,ma dolore per la bella anima./ La vita artistica è semplicemente lo sviluppo di noi stessi./ Tutto quanto accade a un altro accade a noi stessi./ Qualsiasi amore ci venga mostrato,dovremmo riconoscercene indegni.Nessuno è degno di essere amato./ La capacità di amare distingue un uomo da un altro./ Saper riconoscere che l'anima dell'uomo è inconoscibile è la suprema vittoria della salvezza./ Il proposito di diventare migliori è un'ipocrisia bella e buona,vuota di ogni fondamento,essere diventati più profondi è il privilegio di quanti hanno sofferto./ L'arte comincia soltanto là dove finisce l'imitazione./ La verità,senza dubbio,è una cosa penosissima da ascoltare e penosissima da proferire./ Un sentimentale è solo colui che desidera provare il lusso di un'emozione senza pagarne il prezzo./ Non c'è alcuna ragione perchè un uomo debba mostrare la propria vita al mondo:il mondo non capisce cose simili./ E' doloroso proferire la verità,ma ancor peggio è l'essere costretti a mentire./ Quello che si dice di un uomo non è nulla.Conta solo chi lo dice./ La vita familiare non deve essere trattata come una bandiera rossa da sventolare nelle strade, o come un corno in cui soffiare a più non posso in piazza./ Le grandi passioni sono per le anime grandi e i grandi eventi possono essere contemplati solo da chi si trova all'identico livello./ Pensieri elevati, elevate emozioni si trovano per la loro stessa natura isolati./ Tutti i processi sono processi alla propria vita, così come tutte le sentenze sono sentenze di morte./ Non c'è prigione al mondo in cui l'amore non possa forzare l'accesso./ Il vero stolto è colui che non conosce se stesso.("De Profundis" di O.Wilde) Il dolore è costante,oscuro e buio e ha la natura dell'Infinità./ E' così difficile tenere le cime che l'anima è capace di conquistare.(Wordsworth) In ogni bellezza c'è qualche bizzarria di proporzione.(Bacone) Il mare lava le macchie e le ferite del mondo.(Euripide) La cosa meno scandalosa della vita è lo scandalo./ I veri amori sono delle invenzioni, sono dei sogni, sono dei parametri di poesia./ Se la realtà si diffonde diventa grazia,e non scandalo.Se la realtà è disciplina diventa canto,e non distonia./ Il corpo può essere un ostacolo,ma è il portatore dell'anima,la brocca entro cui sta il buon vino.Per adorare l'anima bisogna tener conto del corpo./ Se l'amore angelicato è sfaldamento della ragione,il corpo è orario,il corpo è ottusità primitiva ma anche forza vincente,il corpo è penetrazione al vivo in seno alla materia./ Il corpo,essendo terra, non dovrebbe avere virtù; ma niente come la terra è virtuosa. La terra che si lascia rivoltare,mietere,circoncidere e inseminare,e infine dà il buon frutto di un figlio./ Tutti gli atti carnali impossibili diventano pietà onerosa,quando non vengono consumati./ Dubitare di una donna è inutile,perchè la donna è sempre in colpa e non lo è mai./ Il voler credere ad ogni costo che i nostri amori siano all'altezza dei nostri disegni fa la disperazione di molti./ L'amore genera sempre./ Tutti i santi hanno avuto grandi tentazioni./ Per ogni amore vissuto in fantasia, c'è un sordo abbattimento./ L'amore è una terra straniera,è il paradiso perduto,è la cacciata dal paradiso terrestre./ I miei amori sono stati grandi come la morte.Inutile dire come li ho concepiti.A volte è bastato un sorriso,a volte un tono profondo./ L'amore non si può calibrare nè può essere osservato da menti che non ne siano direttamente coinvolte./ Dio mi fa vedere il mondo,ma le icone io le sottraggo a Satana./ Una figlia nata adulta è dura da partorire e a volte supera la madre./ Meglio una moglie bella o un letto vuoto, perchè il vuoto è sempre desiderio./ La grazia che sovrasta la donna ne incendia i principi creativi./ Esistono dolcezze che fanno profondamente soffrire.(Alda Merini) La vita è simile a un ombra,è priva di peso, è morta già in precedenza./ La grandezza di un uomo risiede nel fatto che egli porta il suo destino come Atlante portava sulle spalle la volta celeste./ Chi non pensa al proprio corpo,ne diventa più facilmente vittima./ Se la maternità è l'incarnazione del Sacrificio,allora il destino di figlia è la Colpa che non si potrà mai espiare./ L'uomo senza saperlo compone la propria vita secondo le leggi della bellezza persino nei momenti di più profondo smarrimento./ La sensualità è la mobilitazione massima dei sensi./ Ciò che distingue una persona che ha studiato da un autodidatta non è la quantità di conoscenze,ma il grado di vitalità e di coscienza di sè./ ("L'insostenibile leggerezza dell'essere" .Milan Kundera)

.:Dicono di me:.

[*]Tu sei un po' come il copo de nieve, il fiocco di neve. Posso provare ad afferrarti e stringerti nella mia mano, ma ti perderei. Per raggiungere la tua essenza devo stare attento a non rovinarti. Un'altra cosa che sei, nella mia immaginazione, è un fiore carnivoro, bellissimo, letale e reso ancora più bello dalla sua transitorietà. Cosa c'entrano un fiocco di neve e un fiore carnivoro? Niente, assolutamente niente. Ma sono le due immagini che più frequentemente mi viene da accostare a te.- C'è che sei un labirinto, e ti penso molto.- C'è che sei strana forte e il ruolo del cappellaio matto ti calzerebbe a pennello.- Il tuo blog sa tanto di vita, vita vissuta pienamente, e di una ricerca profonda e a tratti furiosa di tante cose, di tante sensazioni, di passione e di amore. E' molto sensuale il tuo modo di scrivere, un po' come la tua voce. Mi piace il ritmo che dai alle parole, le frasi brevi e fitte, qualche tocco leggero di tanto in tanto, che non guasta mai. Quando esprimi la tua dolcezza. Quando le parole sembrano fatte, per così dire, di sangre y arena, quando sono rabbiose. - Diciamo che ero incuriosito e affascinato dalla tua riservatezza, come prima impressione. - se dovessi leggere una cosa tua, sentirti dire qualcosa... in mezzo ad altre cento mail, in mezzo ad altre cento voci... credo che ti riconoscerei.- Da questo nasce il mio stupore; avere la sensazione di conoscerti da una Vita, per la naturalezza con cui mi trovo a scambiarmi parole con te e contemporaneamente stupirmi di ritrovare ad ogni parola scambiata una scoperta di te che non conosco.- Che tu sia contraddittoria è una delle prime cose che ho "capito" di te, ed è certamente una delle cose che affascina gli uomini.- ti basta essere te stessa, per interessarmi, per emozionarmi, per avere voglia di continuare a conoscerti.- la tua architettura interiore.- mi mancano le tue parole, rimango in attesa di poesie che riesci a creare.- quel che leggo ed ascolto mi fanno sentire delle cose,ad esempio,che sei una bella persona,che per me non vuol dire che sei una specie di Madre Teresa del lago maggiore.no, per me bella persona significa solo una persona VERA.capace di dire vaffanculo con la stessa sincerità con cui dice "ti voglio bene" o magari non lo dice, MA VUOLE BENE, a quello a cui ha detto vaffanculo.-Quando parlo con te, quando ti ascolto ho la percezione di un rapporto assolutamente "alla pari".non è così scontato come sembra, forse ogni volta che una persona si relaziona con un'altra, naturalmente,quasi sempre, ognuno dei due si pone istintivamente in uno stato preconcetto.-..di fronte a frasi come queste, se potessi, mi toglierei il cappello, e tacendo ti sorriderei, per esprimerti la mia ammirazione.- Un bell'aspetto esteriore e un aspetto interiore che ti faccia dimenticare quant'è bello l'aspetto esteriore. Così deve essere fatto un buon libro. Un po' come una donna.-Hai la stessa consistenza del vento,hai lo stesso odorato del legno bruciato nei camini d'inverno,sei bagnata come la sabbia e asciutta come la pioggia,sei pericolosa come una Amantide e dolce come un gatto sotto al piumone.Dimmi chi sei.-

.:In questo periodo della mia vita sono:.

MARION, MIMI

.:Le mie letture:.

Anna Karénina. Tolstòj - Il ritratto di Dorian Gray. O.Wilde - De Profundis. O.Wilde - I paradisi artificiali. Baudelaire - Il mio cuore messo a nudo. Baudelaire - Baudelaire su Wagner - Racconti. E.A.Poe - Le relazioni pericolose. Laclos - I serial Killer. A.Accorsi M.Centini - L'insostenibile leggerezza dell'essere. Kundera - Memorie delle mie puttane tristi. G.G. Màrquez - Narciso e Boccadoro. H.Hess - Il lupo della steppa. H.Hess - Justine. De Sade - Diario di una ninfomane. V.Tasso - Elogio della follia. Erasmo da Rotterdam - La psicoanalisi infantile. Freud - Casi clinici. Freud - La libido, simboli e trasformazioni. Jung - Pensieri, idee, opinioni. Einstein - Pazienti trattabili e non trattabili. H.Stone - Le donne che amano sono pericolose. S.Zuffi - Come amano le donne. M.Vaillant - Belle da morire. R.Bloch - Il nuovo Disegnare con la parte destra del cervello. B.Edwards - Bel-Ami. Guy de Maupassant - L'arte di trattare le donne. A.Schopenhauer - Lettere alla fidanzata. F.Pessoa - Il tormento delle figure. Alda Merini - Storie di ordinaria follia. C.Bukowski - Sette giorni per l'eternità. Marc Levy - Praga magica. A.M.Ripellino - Memorie di un malato di nervi. Schreber - L'arte giapponese del sesso. J.Bacarr - I segreti della geisha - Scritto sul corpo. J.Winterson - L'amante di Lady Chatterley. D.H.Lawrence - Confessioni di un pornografo romantico. M.Jakubowski - La coscienza di Zeno. I.Svevo - Madame Bovary. G.Flaubert - Donne che amano troppo. Norwood - Il nero atlantico. M.Duras - Il dolore. M.Duras - L'amante. M.Duras - L'amante della Cina del Nord. M.Duras - Occhi blu capelli neri. M.Duras - Ipnosi. G.Gamberini - Rapiti. J.F.Mack - Codice Genesi. M.Drosnin - L'incredibile menzogna. Meyssan - Il Codice Da Vinci. D.Brown - Il bambino perduto e ritrovato. A.Marcoli - Necronomicon. Storia di un libro che non c'è. S.Basile - Il grande libro di Nostradamus. D.Wilson - (diversi libri sull'Occulto che preferisco non citare) - La Sacra Bibbia - Il Corano - I gioielli di Madame de***. Louise de Vilmorin - La donna e il burattino. Pierre Louys - Tonio Kroger. T.Mann - Utz. B.Chatwin - Il delta di Venere. A.Nin - Uccellini. A.Nin - Guarire. Schreiber - Scoprire le bugie. D.J.Lieberman - Il Piacere. G.D'Annunzio - K.L'arte dell'amore. Hong Ying - Galateo. Giovanni Della Casa - Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino. Christiane F. - Le città invisibili. Italo Calvino - Mitologia classica - Platone - ...

.:Curiosità:.

porto sempre un libro nella borsa. Di fronte a targhe o altri oggetti contenenti numeri, li sommo, li sottraggo e faccio calcoli astrusi, collezionavo borse. Ho la manìa di lavare spesso le mani, fobìa delle ombre, scarabocchio sui fogli spirali e labirinti, sono il tipo di persona che gli psicologi chiamano "paziente non trattabile", prendo lezioni di disegno dal pittore C.M., e lezioni di piano dal direttore d'orchestra A.C. Ho rifiutato di lavorare per la Settimana Enigmistica.

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-BlackRosesGraphic per la richiesta-

martedì, 01 luglio 2008

Sotto la veste? Moi!

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Un soggiorno da te è come un tuffo in acque fresche, un respiro dopo una lunga apnea.
Sei l'ex-ragazzo che continuo a frequentare, ci conosciamo da più di tre anni e sei l'unico che non ha fatto la fine degli altri. L'unico che in alcuni casi può salvarmi.
I giorni da te mi allettano, mi prometti che ti prenderai cura di tutto, sei un ottimo chef e cucinerai delle prelibatezze. Io devo pensare solo a sdraiarmi al sole, rilassarmi, farmi coccolare, massaggiare, viziare. Lasciarmi andare.
La prima notte piango tante di quelle lacrime da dimenticarmene. Ti parlo come se dicessi -addio- , ma non siamo mai stati così vicini. E' la verità che esce dalle mie labbra, tutta la verità taciuta fino ad ora. Tutta una vita vissuta nella menzogna. Tieni gli occhi fissi sulla mia bocca, sulle gote bagnate; io con la testa sul cuscino, lo sguardo al soffitto, rivedo tutta la nostra storia. Socchiudo le palpebre, lentamente, ruoto il viso fino a toccare le tue labbra. Le tue dita asciugano l'ultima lacrima, e mi sorridi.
Il mattino seguente ha il colore della debolezza, del languore, della lascivia, della lentezza. Mentre mi accarezzi, mi racconti di avermi guardato a lungo mentre dormivo, pensando quanti altri giorni ti ricapiteranno nel vedermi così, bella, abbandonata, vulnerabile dici, con la boccuccia tonda, protesa in avanti perchè ho la guancia sul cuscino.
Facciamo l'amore piano con i corpi ancora caldi della notte; sopra di te, avvolgo il tuo capo con le mani e mi sussurri una frase all'orecchio: "Vorrei morire ora". La mia espressione eloquente, il tuo sorriso beato...non potevi essere più esplicito.
La casa sembra esser racchiusa in una bolla di vetro, fragile. Il sole funge da gallo, come sveglia delicata ai nostri mattini, i giri in bicicletta per i boschi, costeggiando i campi di spighe, di un oro vellutato mi ridonano la gioia per la vita, per le piccole e semplici cose.
Mentre leggo Anna Karenina, prepari la colazione con la massima cura. I miei pensieri vanno alla sera prima.
Mi presento a cena con una sottoveste nera in pizzo, sotto, non indosso lingerie, sandali con tacco alto, rossetto rosso ed un bocchino retrò. Quando esco dalla porta, non hai fiato, copri il viso con due mani e poi mi osservi a lungo, cominci dal basso verso l'alto e viceversa, per un'infinità di volte.
Ti chiedo di farmi accomodare a tavola: fuori in giardino è apparecchiato per due, a lume di candela, iniziamo a sorseggiare champagne, mi stuzzichi con grappoli di ciliegie e la conversazione si fa fluida, sciolta, senza smettere di darci del "Lei".
Non ho un astice nel piatto, qui, ho il mare, con tutti i ricordi e tutti i sapori.
La musica in sottofondo riporta ai nostri viaggi, alle vacanze al mare, a Formentera, alle isole deserte.
In ogni spazio delle casa, in questa strana notte,  ballo tutta la mia femminilità, a volte sfuggendoti, a volte baciandoti, altre facendoti letteralmente impazzire, giocando con il dildo, individuando il leggero tremito nella tua voce, gli occhi che brillano, i gesti che acquistano un nuovo significato.
Sfilo il pashmina dalle tue mani, lo lego attorno ai seni e danzando lascio scivolare alle caviglie la sottoveste, che liscia cade a terra. Fremendo e sudando, passi da un divano all'altro, muori dalla voglia di toccarmi, ti ho in pugno!
Il gioco però lo lascio concludere a  te, che forte mi prendi, elettrico, perdendo la testa in un -dove- che non lascerai più.
La mattina posso leggerti la felicità negli occhi, mi dici "Ma cosa mi fai?!" con quel tuo modo arrendevole e malizioso;  i miei svelano la fine, il momento della partenza. Vedo i frammenti, la biancheria per terra, le mie creme nel tuo bagno, nella tua quotidianità, il tuo corpo sul pavimento, la tua schiena rigata dai miei tacchi e tutta la pena per le mille bugie.
In qualche grandiosa possibilità futura, anch'io potrò svelarmi.

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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sabato, 21 giugno 2008

La vertigine, il bisogno di cadere

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Non ricordo esattamente di cosa stessimo parlando, ma ho l'immagine precisa della sua virilità, della sua forza, della sua foia mentre mi scopava da dietro.  Il taxi sarebbe arrivato dopo 2 minuti, noi, pronti per andare a cena, ci guardavamo quasi con ostilità per la discussione. L'aria altera, i gesti affettati, tutta l'attenzione delle parole per ferire, il sorriso sarcastico, e poi, la sua genialità: mi alza l'abito,  mi sbatte sul divano, slaccia la bottoniera dei pantaloni e, senza nemmeno tirarli giù, mi fotte nella penombra del salotto.
Elegante, nel vestito nero con una scollatura  vertiginosa sulla schiena, luccicavo di sudore. La sua aria severa, invece, non faceva una piega. La freddezza era devastante ed eccitante al contempo.
Eravamo lontanissimi e quella distanza si è ridotta per il dolce viaggio dell'eros. Resistevo, o almeno cercavo, ma l'estasi, l'abbandono, lo stato soprannaturale del piacere mi ha permesso di riconoscere il suo viso: era l'uomo che amavo. E me ne accorgevo solo in quell'istante, senza guardarlo.
Le scosse, i tremiti, i nervi impazziti, i muscoli delle gambe che si indurivano, quella sensazione ovattata del godimento estremo, ed il cazzo mi viene sfilato. Luce.
Sorpresa. Per la prima volta in vita mia, capivo come ci si sentisse ad essere sorpresi.
Il suo "Andiamo! E' arrivato il taxi" come un comando, era la chiave del presente. Quell'uomo, mi ha lasciata sul divano, bagnata, languorosa, mendicante...Mi ha abbandonata. Ed è proprio per questo che ho capito d'amarlo.












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lunedì, 09 giugno 2008

Di tragedia in salvezza

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Se non avessi rapporti sessuali con donne, diventerei sicuramente misogina!

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domenica, 08 giugno 2008

Meccanismi inaspettati

bocca

E' incredibile quanto non riesca a fare a meno di annusarmi le mutandine ogni qualvolta vada alla toilette. E' un vizio ormai decennale che mi accompagna come la lunghezza dei capelli. Quell'odore familiare mi porta alla viziosità goliardica ed egoista del puro piacere di masturbarmi. Mi stendo sul soffice letto coperto di lenzuola setose e, come ammalata di noia, mi sfioro laggiù rapita da uno stato febbrile.

Questa mattina, appena sveglia, coi seni scoperti come ogni notte, indossando solo un perizoma di pizzo nero, mi sono toccata eccitandomi al pensiero di una frase, una sola frase, che ha fatto scattare in me quel meccanismo che accende la lampadina del desiderio.

Ricordando la serata di ieri dove, a cena con D.(uomo) mi sono lanciata in uno stuzzicante gioco (offrire al tavolo del ristorante, accanto a noi 2, un tavolo di 7 ragazze in età da marito, 2 bicchieri di spumante alle due più carine, la festeggiata che dava addio al nubilato ed una mora tutto pepe, la quale,a fine serata, riconosco come un'amica persa di vista. A. (26 anni) , con qualche bicchierino di troppo, si confida del suo periodo di castità e dice "Sai, ho solo voglia di me stessa" ...

Oh quanto la capisco! E quella stessa frase balenava nella mia mente stamane mentre sotto le dita umide cresceva e si induriva il clitoride. "Sai, ho solo voglia di me stessa.....Sai, ho solo voglia di me stessa....Sai, ho solo voglia di me stessa...." in un continuo replay, quando l'apice del piacere mi apre i polmoni e con la bocca socchiusa ansima "...Ed io ho voglia di te..."

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giovedì, 21 febbraio 2008

Eclissi

Questa notte: Eclissi di Luna.

Sono troppe le coincidenze (se così vogliamo chiamarle) che mi toccano in questo periodo. Eclissi di Luna. La Terra che si frappone tra “lei” ed il Sole. Una notte a tre. La Terra che si frappone tra “lei” ed il Sole. Una donna tra “lei” ed il Sole…

La prossima eclissi sarà possibile vederla nel 2010…la prossima…

Quanti segreti affascinanti in natura, tanti quanti sono i segreti che ci accompagnano l’esistenza. Le sfumature sessuali sono quanto di più misterioso, oscenamente nascosto. Questa mattina camminavo verso l’ufficio, elegante, distaccata dal resto del mondo e pensavo alla notte appena trascorsa. La gente non capisce. Vede in me un’aria di ruga, un solco nei tratti del viso (sono le notti di sesso, un sesso avido, un sesso porco, osceno, triste, disperato, furtivo, prepotente, padrone, sfrontato) ma non ne conosce la causa; non può “arrivare” a dove sono stata durante la notte, non crederà mai al sesso a tre, non può capire del mio bisogno di donne, donne che nella vita reale mi odiano, mi invidiano, donne mai complici, donne nemiche, questa voglia assoluta di sentirle vicine, e donne che in un letto si fanno complici, perché curiose, perché piaccio, perché amano baciarmi. Donne…

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Lo sguardo è perso nel vuoto…è una mattina fredda, pungente, dolorosa. Un morso al cuore.  Mille domande…e… Cosa pensano di me?  Mi hanno toccato, ficcato, leccato pensando semplicemente io sia una lurida porca, tutto qui? E dov’è la condivisione? Lo sanno perché amo le stranezze del sesso? Le perversioni…Macchè…mi leccano la figa, mi sbattono con un succedaneo di cazzo, giocano con le palline, strizzano i capezzoli e vedono SOLO questo: “Tu avere belle tette natura, io toccare, mmmh” “Tu avere belli capelli, belle mano”  Ed io….-non volere rispondere-tu leccare e tacere!-ma volere COMPLICITA’…Alla disperata ricerca di complicità, che in un’istante, con un bacio, ho percepito; uno spillo trapassatomi nel fondo dello sguardo. Un’agonia elettrizzante, felice.

Questa mattina ho ricevuto un mazzo di rose bianche , il biglietto è anonimo e cita così –Pur sapendo di essere in anticipo, buon compleanno- Aprendolo mi sono punta con la graffetta che si è infilzata nella carne. Niente firma, niente, solo gioia nel vedere un vaso che contiene molto di me stessa…un Vaso di Pandora, anonimo…come “lei” iersera…

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lunedì, 18 giugno 2007

Stanza 107

 

Voglio riproporre un racconto che scrissi tempo fa sul mio precedente blog.  http://sexlife.blog.deejay.it/
...ed ogni volta che lo rileggo mi assale quella voglia stupenda...a voi fa lo stesso effetto?

abbraccioStanza 107. Le camere dei motel sono ormai il nostro rifugio,il nostro
nido, il focolare delle nostre passioni. Giro la chiave verso sinistra
e si espande davanti a me un letto, il letto, che accoglierà i nostri
umori, le urla, i piaceri di una notte ancora da scoprire, sicuramente
indimenticabile…
Ancora stordita da un’attesa in cui immaginavo mi
possedessi in tutte le maniere, in cui mi prendevi con forza e possente
e potente riuscivi a farmi male.
Seduti sul letto, ancora immacolati
dai nostri abiti, cominci a baciarmi, mi lecchi, mi annusi come in un
corteggiamento di cani.
L’eccitazione sale, ma voglio comandare il
gioco. Ti sento, lo capisco che hai una voglia folle di mettermelo
dentro, di guardarmi dall’alto in basso col tuo pene nella mia bocca.
Mi trattengo, ti ho atteso a lungo, posso aspettare anche qualche
minuto, il tempo di farti impazzire, di farti scoppiare le vene in
testa dalla voglia che hai di me, il tempo di farti sudare e di tremare
per volermi possedere.
Ti tocco, ti slaccio lentamente la camicia, in
un tempo che a te pare infinito, ti mordo i capezzoli…ho bisogno di
violenza questa sera…
Non resisto più neanch’io…lo voglio, lo voglio,
lo voglio in bocca!
Non c’è scandalo in quella stanza, in quella nostra
nudità che arriva all’improvviso, che ci rapisce come un ladro di
mestiere.
Impaziente te lo prendo in mano, lo accarezzo e lo guardo di
profilo allo specchio, turgido, venoso, liscio e di un rosa fantastico,
un colore di una gamma inesistente nei pastelli Giotto.
Lo prendo con
due mani tant’è grosso e duro e me lo infilo in bocca, lentamente,
cominciando dalla cappella, ti stuzzico la punta del prepuzio con la
lingua, ci gioco e mi guardi giudicandomi, come un professore alla sua
alunna. Sono brava, lo vedo dai tuoi occhi, lo sento dal tuo cazzo duro
come una pietra.
Mi afferri da dietro e ti apro le cosce felice di
accoglierti, a pecorina, come preferisco, è lì che mi infili il tuo
cazzo, piano, pulsante , col sangue quasi in punta, veloce e si gonfia,
dentro, mi invade le pareti della figa, me la allarga e si bagna più
che mai.
Poi brutalmente mi rigiri, mi allarghi le gambe e il tuo
sguardo cade lì, sul mio fiore di rugiada.
Poi mi prendi per le
caviglie, incurante dei colpi laceranti che arrivavano alle ovaie, col
tuo bastone cattivo fai avanti e indietro, e mi tiri con le mani sempre
più su, per vedermi bene il culo e il mio buco salivante di un cocktail
afrodisiaco.
Le mie urla si fan sempre più forti. E più mi colpivi, più
godevo. –Ah, si ti prego, ancora-ti imploravo. La mia bocca succosa
prendeva una forma circolare e boccheggiavo come un pesce fuor d’acqua.
Sudavamo all’unisono, mentre rispecchiavo nei tuoi occhi il mio potere
di donna. Non riuscivo a non guardarti, era il mio modo per farti
capire quanto fossi bravo. Tu, unico e solo.
I miei occhi lucidi e
bagnati dal godimento probabilmente ti hanno parlato. Sfoci nel
migliore dei modi. E sei bello, quanto sei bello. E sei mio, mio.


Attesi il tuo tempo refrattario. Anche se non al mio posto; sempre su
di te, guardandoti con gli occhi di una affamata. Arruffianandoti per
bene, come una micia in calore. E ricomincio a giocare, questa volta
sotto il lenzuolo. Il tuo pene è di nuovo in forma mentre mi succhiavi
le rosse labbra e le tette tremanti. Poi di nuovo dentro la figa , mi
colpisti più volte, avidamente ed eccitatissimo, fino a farmela
bruciare e venisti fuori esalando tutto il tuo piacere.
Il tuo sperma
mi inondò la pancia fino a raggiungere i seni, quasi lo avessero
chiamato.
Il mio corpo era tutt’un entusiasmo. Stavo bene. Mi sentivo
tua e, nonostante fossimo esanimi, continuavo a pensare all’ora prima,
quando me lo sbatacchiavi sulla lingua e, bagnato, lo distribuivi alla
mia faccia. Le tue mani formavano una coda ai miei lunghi capelli e
tiravi, perché sai che mi piace e mi giravi, mi guardavi il culo mentre
mi sfondavi…
E’ora di andare, peccato…Il tempo, purtroppo, non riesco a
controllarlo…

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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giovedì, 14 giugno 2007

Nata per scopare

ViziCredo proprio di aver trovato la mia dimensione...Molti in vita si chiedono il perchè della loro esistenza...si domandano qual è il loro scopo-missione...la "ragion d'esistere"...beh, io sono sempre stata un'ambiziosa, unachenonsiaccontentamai, ed ho seguito quel percorso in salita...molti obiettivi li ho raggiunti, seppur giovane...molti muri li ho superati...a tanti perchè ho dato una risposta....ma uno in particolare...è assai evidente, ovvio...-Sono nata per scopare-
In realtà quando mi vien da oziare...quella è solo voglia di scopare.
Quando vorrei rimanere a letto sotto le lenzuola...anche quella è voglia di scopare...
Quando la  voce al telefono diventa più fioca, sensuale...significa che mi è venuta voglia di scopare.
Quando aspiro la sigaretta e ti soffio il fumo in viso...è segno che ti voglio scopare.
Quando la masturbazione supera le due volte al giorno...è chiaro simbolo che ho bisogno di scopare..
Quando lo ripeto così tante volte....come in questo post...che ho voglia di scopare....beh, allora non c'è dubbio....Vado a scopare...!

Gocce della strana vita di DeliziosaFollia
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-Certe cose prendono il loro corso, così come gli avvenimenti...come le nuvole, cambiano forma e poi svaniscono...-Se "torni subito", devi farlo, non come quei cartelli che si appendono fuori dai vecchi calzolai, che poi in realtà quel subito dura anche un'ora, perchè il signor Calzolaio Matto è a bere il caffè al bar con gli amici del Poker.-La novità è solletico.-Credo di essere un profumo che non si scorda mai, uno di quelli che ti fan girare, mentre sei per strada...e ti fan ricordare qualcosa, qualcosa di bello, dolce. Quei ricordi che ti stringono il cuore. E magari quel profumo lo indossa una persona con un particolare che riporta a me...Uno di quei profumi che lasciano una scia vellutata. Uno di quelli che ti riportano in luoghi ovattati. Caldi.Con note di testa intense e note di cuore delicate.-Io al dolore tappo la bocca, elimino la sua voce. Per non sentire più l'eco della sofferenza.-Sento la guerra vicina. La guerra è dentro me. Mi abita abusiva.-Chiusa in gabbia come il più raro dei volatili. Tutti mi vorrebbero studiare. Sono una fuori dall'ordinario.La lontananza di uno sguardo è più presente di un pensiero espresso.-Se non avessi rapporti sessuali con donne,diventerei sicuramente misogina.- Gli uomini servono a ricordarmi che sono donna, me ne dimenticherei.-